Ciao a tutti e bentornati, oggi come ultimo articolo dell’anno, parliamo del sex gate che si è scatenato a livello mondiale.
Innanzitutto, vi aggiorno su alcune cose.
Qualche news
Sto lavorando pesantemente sull’ultimo esame e sulla tesi.
Al circolo Borgonuovo il nostro lavoro prosegue, potete dare un’occhiata su quanto fatto finora guardando il video al link seguente:
https://www.youtube.com/watch?v=XiVqDr2fPpQ
Colgo l’occasione per fare anche una piccola riflessione politica.
Come sapete, la legislatura volge al termine e presumibilmente il 4 Marzo ci saranno le elezioni politiche.
Stamani Travaglio ha scritto che questa a suo dire è una delle legislature peggiori di sempre, che “merita di finire sciolta nell’acido”.
Ora, in un paese che ha vissuto Andreotti, Craxi, ruberie varie e anni di Berlusconi, come possono essere definiti i governi Letta, Renzi e Gentiloni tra i peggiori?
Si può legittimamente non essere d’accordo sulle cose fatte, e sicuramente errori sono stati fatti.
Però, sono anche state fatte cose che si aspettavano da decenni o che nessuno aveva mai fatto.
Il trend della disoccupazione in questi ultimi anni si è arrestato ed ha cambiato rotta.
Poi ci sarà tempo per fare articoli ad hoc, ma per molti aspetti questi sono stati i governi migliori degli ultimi 20 anni, ovvero dal primo governo Prodi.
Ma passiamo al focus dell’articolo.
Il sex gate
Nei mesi scorsi, dal mondo dello spettacolo in vari paesi, molte attrici (ed in alcuni casi attori) hanno cominciato a parlare di aver subito stupri o molestie da parte di registi e potentati.
Questo è quello che ha generato ciò che io chiamo sex gate (o in italiano sessopoli, se preferite).
(non va confuso col sexgate di Clinton).
Tutto è partito dalle rivelazioni di diverse attrici riguardo il produttore Harvey Weinstein.
Tra di esse, nomi importanti come Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e l’italiana Asia Argento.
Da lì è stato un susseguirsi di altri nomi di potenti che avrebbero fatto violenze o simili.
Nomi come Kevin Spacey, accusato tra le altre cose di aver avuto comportamenti molesti con molti dello staff di House of Cards.
Varie sono state le conseguenze del sex gate. Netflix ha tolto Spacey dal cast e farà un’ultima stagione di House of Cards senza di lui.
Attualmente è anche in atto una petizione per estromettere Matt Damon dal film “Ocean’s eight”, per i suoi legami con Weinstein:
Ora, voglio dire la mia su tutto questo, ben sapendo che farà discutere.
Problemi
La costante che hanno tutte queste testimonianze, è che sono datate. Ovvero le presunte vittime fanno riferimenti ad eventi avvenuti molti anni prima.
Alcuni dicono “meglio ora che mai”. Vero, ma c’è un problema.
Innanzitutto, parlare e basta non serve a nulla…e, ad essere sinceri, solamente alcune delle presunte vittime ha poi denunciato alla polizia la persona a seguito dalla rivelazione ai media.
In secondo luogo, viene da citare Falcone quando in risposta a Leoluca Orlando che gli diceva che Cuffaro era un mafioso, diceva “Dottò, lei ha ragione, ma a me servono le prove”.
Ed il discorso spinoso della questione sono proprio le prove.
Pur non essendo un avvocato, non ci vuole molto a capire che un processo basato unicamente su testimonianze di un fenomeno avvenuto anni prima, si sorregge in modo molto precario.
Quindi vi dico che, al netto di confessioni e patteggiamenti, nessuno subirà alcuna condanna.
Perché la domanda, è questa: che prove hanno le suddette vittime di quello che sostengono?
Ben 93 donne hanno dichiarato di aver subito violenze da Weinstein e 14 di essere state stuprate.
Premesse
Il problema è che in questi ultimi anni, si vuole sempre di più semplificare e binarizzare.
Viene tenuta una tesi. Qualcuno pone delle questioni. Viene subito etichettato contro.
Ecco, questo atteggiamento, che non esito a definire illiberale e fascista, non lo tollero.
Perciò, alla luce di quanto detto sopra, io non esito a porre delle domande.
Domande sul sex gate
Allora, il punto è questo.
Considerato che il procuratore di Manhattan ha già deciso di non perseguire Weinstein per mancanza di prove (come dicevo sopra, non bastano le testimonianze).
Considerato che, a parte che nelle dittature, vige l’habeas corpus, cioè nessuno è colpevole fino all’ultimo grado di giudizio.
Se Weinstein e gli altri dovessero risultare colpevoli in un ipotetico processo (che, ripeto, ad oggi non c’è per nessuno!), pagherebbero (e nel caso sarei per la castrazione chimica, per capirci!).
Ma nessuno, di grazia, si è posto il caso in cui, in tale ipotetico processo, queste persone risultassero innocenti, vuoi per mancanza di prove, vuoi per altro?
Altra domanda: qual’è il limite tra molestia ed avance?
Ci sono attrici che hanno cercato di mettere dentro nel polverone registi come Tornatore, che giustamente le hanno querelate.
Il punto è questo. Qualora risultassero innocenti, queste persone si ritroverebbero comunque la carriera sputtanata. A me non sembra giusto.
I processi si fanno nei tribunali.
Perciò, premesso che a mio avviso la maggior parte del sex gate finirà nel nulla, voglio dire questo: meno chiacchiere sui social e sulla stampa e più denunce.
Se sono in grado di dimostrare quello di cui accusano, denuncino. Altrimenti, il rischio è questo, e lo dico senza malizia: che Weinstein e gli altri, in caso di innocenza, avrebbero la carriera comunque sputtanata, ma queste attrici/attori si ritroverebbero con la pesante accusa di aver diffamato, magari per cercare di avere visibilità.
Sia chiaro, non voglio e non penso assolutamente che sia così. Ma proprio per questo, ci vorrebbe maggiore furbizia femminile, rispetto a quanta ne venga usata ora.
Con questo è tutto, alla prossima e Buon anno!!!


