Tennis: Non sono un grande amante del tennistavolo (“ping pong”) perchè non mi riesce, ma ogni tanto mi diletto un po’ col tennis.
Non lo seguo tantissimo, ma Federer e Nadal tanta roba. Di azzurri mi piace molto Fognini, ma si deve calmare un pochino, ed ho un debole per Flavia Pennetta, è veramente bravissima. Come coppia Errani-Vinci battono tutti.
Qui si dovrebbe riuscire ad investire, almeno a livello maschile, di più sulla qualità.
Arti marziali: Sono un grandissimo amante della arti marziali in generale. Anche videogiochi come la serie “Tekken”, sono utili per sdoganarle e anche per imparare qualche movimento.
Al liceo ho avuto l’occasione di avere una lezione di judo, inoltre un mio compagno di classe lo faceva e mi ha insegnato qualche mossa.
Conosco inoltre un po’ di karate, taekwondo e, anche se è un po’ off-topic, capoeira.
Più che sport, si tratta di discipline.
Quelle olimpiche le guardo tutte, e qualche soddisfazione negli anni ce la siamo tolta.
Ovviamente qua oltre che di finanziamenti il problema è di conoscenza.
Sport invernali: Ecco, se c’è qualcosa che adoro guardare ma non so praticare sono proprio gli sport invernali.
Negli sci tanta stima per Innerhoffer. Nello slittino Armin Zoeggeler. Nel pattinaggio su ghiaccio ovviamente sono per Carolina Kosner ma Kim Yuna pattina con una leggiadria inarrivabile. Nel pattinaggio di velocità tantissima stima per Arianna Fontana.
Il problema principale è che solo in alta Italia si riesce a praticare questi sport ad alto livello, per ovvie motivazioni, e ci si può fare poco.
Vela e dintorni: Di vela, windsurf, ecc, mi intendo poco, e soprattutto non li pratico.
Ma ovviamente quando c’è da vedere, faccio il tifo.
Su canottaggio, bisogna riprendere un po’ la storia, la nostra tradizione di successi, che abbiamo perduto.
Sono andato invece in canoa e mi piace anche. Rossi e la Idem due grandissimi punti di riferimento.
Come per gli sport invernali, anche qui, oltre che finanziamenti, il problema è di natura geografica e ci si fa poco.
Tiri: Anche qui seguo quando ci sono le olimpiadi, ma non pratico.
Ci siamo tolti un po’ di soddisfazioni e probabilmente il problema principale sono i finanziamenti, più che la conoscenza.
