Partiamo da un argomento molto divisivo. La regolarizzazione o meno delle droghe leggere. Io penso che ci sia una terza via tra il proibizionismo e il permettere a tutti di drogarsi. Una via che permetterà di aumentare diritti ma anche doveri, e al tempo stesso porterà ad una seria riduzione del fenomeno con gli anni, abbattendo anche il fumo: Com’è che uno inizia a fumare? L’esempio degli altri. Essendo libere, le sigarette, già i bambini possono vedere fumare un proprio genitore, la gente per strada e da grande alcuni amici. E scatta la famosa domanda: “Vuoi provare?”. Come rompere tutto questo e non cadere nel proibizionismo?
1 La cannabis deve poter essere usata per fini terapeutici
2 Togliamo le sigarette dalle tabaccherie
3 Costruiamo delle specie di “bar”, “locali”, vietati agli under 18, in cui sarà possibile la vendita e il consumo in loco di sigarette e droghe leggere. Locali aperti tutti i giorni dalle 21 alle 02. Fuori espressamente vietato e severamente punito.
4 Ad ogni consumatore verranno registrati i dati, e qualora si ammalasse a causa di fumo o droghe leggere, dovrà pagarsi le cure.
In questo modo si ridurranno notevolmente i fumatori e i consumatori di droghe, o almeno di quelle leggere, e spariranno quelli in età giovanile. Perché i ragazzi non vedranno più esempi negativi né in casa né fuori, e per entrare in tali locali dovranno avere almeno 18 anni e ci penseranno bene prima di farlo.
Per quanto riguarda la sanità in generale, premesso che sono per creare un unico sistema sanitario pubblico europeo, non ho nulla contro i privati, ma sono per favorire il sistema pubblico e sono contro la privatizzazione della sanità. Sono quindi per garantire a tutti l’accesso alle cure.
1 No ai ticket
2 Digitalizzare il più possibile, così da migliorare servizi e limitare i costi.
3 Sì ai costi standard
4 Costi per la sanità fuori dal patto di stabilità
5 No al pubblico che lascia al privato. Sì al pubblico che fa convenzioni con privati
