Prato è la mia città natale e dove ho tuttora la residenza. Anzi, dico di più: Non ho alcuna intenzione di scappare all’estero come fanno in molti. Come ho detto la silicon valley europea la voglio creare qua, e portare gente qua.
In passato molti conoscevano la Toscana solo per Firenze, Siena, Livorno, Arezzo. Molti mi chiedevano dove è Prato, e io rispondevo “Vicino a Firenze”.
Adesso molti sanno, per un motivo o un altro, dell’esistenza di Prato.
Molti adesso definiscono Prato come “La città dei cinesi”. E’ sbagliato profondamente.
Prato è molto di più: Siamo la 17esima città d’Italia, la seconda della Toscana dopo Firenze e la 3a del centro dopo Roma e Firenze. Siamo la città che ha dato i natali al mio antenato Gaetano Bresci, allo scrittore e giornalista Curzio Malaparte, al pittore Filippo Lippi, al premio oscar Roberto Benigni, a Francesco Nuti e a diversi sportivi eccellenti: Paolo Rossi ed Alessandro Diamanti nel calcio, Juri Chechi e Marta Pagnini nella ginnastica, Stefano Tempesti e Chiara Tabani nella pallanuoto. Prato è la città d’Italia che ha la più grande varietà di musei ed ha la seconda piazza più grande d’Europa per estenzione. Prato ospita eccellenze sportive, ha tradizioni gastronomiche importanti, ha un museo di arte contemporanea conosciuto a livello internazionale e rimane tuttora un’importante capitale del tessile.
Per questo mi interesso di Prato, così come del quartiere di Borgonuovo-San Paolo dove risiedo.
Io vedo una Prato inserita in un contesto di piana metropolitana con Firenze e Pistoia. In tal senso:
1 Trasporti: – Nell’area della piana riuscire a sviluppare almeno una linea di metropolitana e/o tramvia, in modo tale che se una persona che vuole andare a Firenze o da un’altra parte, se anche perde il treno/autobus, possa avere una valida alternativa, veloce, efficiente, frequente ed economica.
– Servizi autobus efficienti (uno ogni 7-10 min) anche per zone attualmente poco coperte come Iolo e Tavola.
– Servizi di trasporto notturni, almeno per le linee vicine al centro, così che i giovani possano fare una bevuta, senza rischi perché non devono guidare.
– Rete di piste ciclabili in tutta l’area cittadina e oltre così che in tutte le zone di Prato i cittadini possano andare in bici senza rischi.
– Maggiori collegamenti ferroviari con Pisa e non solo.
– Con biglietto autobus una persona dovrà poter viaggiare in treno/metro/tramvia in area comunale/piana.
2 Cultura/Turismo: – Parlando con Firenze e Pistoia istituire una “musei card” mettendoci dentro alcuni musei pratesi. (Ottenuta la Prato card)
– Investire su Gonfienti, Cascine di Tavola, Bastione delle forche e cimentizie della Macine.
– Non considerare solo il centro: Investire sulle periferie e sulle loro potenzialità come il Museo delle Scienze Planetarie, la zona ex Ippodromo e il Museo della deportazione di Figline.
3 Sicurezza/Immigrazione/Integrazione: – Più controlli e più efficienti, andando anche a parlare con lo stato.
– Incentivare chi collabora, chi agisce nell’onestà
– Combattere il degrado con iniziative, sostenendo associazioni
– L’integrazione si fa in 2: Bisogna ritornare a parlare con la gente. Porta a porta. Sia pratesi che non. Rassicurare, chiedere quali sono i problemi e superarli.
– Col tempo riuscire a rimuovere da parte della popolazione pratese la concezione “Straniero=delinquente”
– Lotta contro le slot machine e il gioco d’azzardo con misure ferree.
– Blacklist contro l’evasione: In cima si mettono i grandi evasori, in fondo i piccoli, così da tenerli sotto controllo sempre.
– Eros center: Adibire o una zona della città, o una via, o delle case a tal uso, in modo da regolarizzare il fenomeno della prostituzione consenziente, abbattere lo sfruttamento della prostituzione e gli affari della criminalità organizzata locale.
– Problema delle scritte in Chinatown: Per risolvere questo problema bisogna però risalirne alla ragione. In Cina, non esistono elenchi telefonici, e per questo, anche per farsi pubblicità, i lavoratori cinesi scrivono per le strade il proprio numero di telefono con accanto il simbolo della professione che esercitano. Così, se uno ha bisogno di un idraulico, ad esempio, trova un numero col simbolo corrispondente e chiama. Se si vuole un esempio nostrano è quello dei ragazzi che cercano gente per dare ripetizioni e scrivono fogli col proprio cellulare e li mettono vicino alle scuole. Perciò pensare di risolvere la questione con la repressione, non serve a nulla. Una possibilità ci viene data dal comune di Casole D’Elsa (SI), dove all’entrata del Museo civico e archeologico, per combattere la piaga delle scritte nei luoghi storici, hanno messo una bacheca con tanto di dicitura “invece di scrivere sui muri, scrivi qui”. Il risultato è stato soddisfacente, nessuno scrive più sulle mura del museo. Ecco quindi che potrebbe essere un’idea quella di mettere nella piazza dell’immaginario, sulle mura, una o più bacheche, così che invece di scrivere sulle mura scrivano lì.
– Cibo come strumento di integrazione: Organizzare iniziative come street food etnici.
– Sport come strumento di integrazione: Si può anche pensare di organizzare iniziative sportive per far vedere come lo sport unisce. Cominciare a riorganizzare il Trofeo Città di Prato insieme alle scuole pratesi potrebbe essere significativo. Infine, considerando che ci sono degli sport specifici nati in uno stato appartenente ad una delle etnie presenti a Prato, si può pensare di organizzare delle iniziative su di essi così da attirare persone e alimentare l’integrazione. Ad esempio si può pensare di organizzare, insieme ad esperti cinesi, una o più dimostrazioni/lezioni all’aperto di arti marziali cinesi.
– Multiculturalità come fonte di attrazione turistica: Dobbiamo far sì che i centri più densi di non italiani come in primis la chinatown pratese non siano noti all’esterno come un qualcosa di negativo ma anzi suscitino interesse e attrazione. Pensiamo a New York. Sono in tanti, italiani e non, quelli che quando vanno negli USA e visitano la città, visitano anche Little Italy. Noi dobbiamo riuscire a fare lo stesso.
4 Urbanistica: – Piano del recupero. Recupero di zone degradate. Incentivo dell’ecologico. Ad esempio recupero macrolotto 0, recupero Creaf (portarlo a compimento mettendo in campo tutte le risorse migliori della città)
– Smaltimento rifiuti: Maggiore uso ed incentivo delle isole ecologiche (magari basarsi sul modello Envac), un sistema di smaltimento efficiente ed ecologico. Ridiscutere invece il porta a porta, che ha anche molti svantaggi. (Ottenuti i centri di raccolta)
– Piano di edilizia scolastica: Ristrutturare scuole fatiscenti. Provvedere strutture e mezzi adeguati.
– Lotta contro l’abusivismo: Chi ha costruito case dove non poteva, se non condanata, abbattere lo stabile, se condonata far pagare molto e trovare una soluzione. Ad esempio chi ha costruito vicino al Calice, deve sapere che sì, bisogna fare manutenzione ed alzare gli argini, ma il fiume lì c’è sempre stato.
– Manutenzione del suolo e delle strade: Ci sono strade che per anni sono state abbandonate al suo destino. Non deve più succedere.
– Manutenzione di fiumi e di luoghi: Si investe troppo poco. Prevenire è meglio che curare.
5 Diritti: – Civil partnership pubblica per coppie di fatto.
– Modulo comunale per il testamento biologico volontario.
– Prendere luoghi sfitti e farci o case popolari o darli a indigenti o a giovani.
6 Lavoro: – Accesso al microcredito facilitato e agevolazioni per giovani imprenditori, piccole imprese, famiglie e associazioni
– Ridurre la burocrazia, semplificare.
– Investire su green-economy (e quindi su pannelli fotovoltaici e su macchine e distributori elettrici), su ICT, su settori strategici.
7 Municipalizzate: – Via le nomine politiche: Fare gare pubbliche stabilendo criteri di merito e competenza.
Come responsabile Agenda Digitale e ICT per il Centro Studi Prato 2.0, ho proposto e fatto protocollare in comune il seguente programma:
1 Rinnovare il sito del comune: Il sito del comune va rivisto sia da un punto di vista grafico
(deve essere maggiormente attrattivo), che da un punto di vista organizzativo. Inoltre va
risistemato il sistema di ricerca interno al sito, in quanto se si cerca “referendum”, il primo
risultato deve essere l’urp, perché è quello il luogo dove si va a firmare per un referendum. (FATTO, anche se non del tutto)
2. Rendere più efficiente il servizio degli uffici comunali: Va istituito un servizio di
prenotazione online per gli appuntamenti presso gli uffici comunali. In alternativa
prenotazione telefonica. Se poi vi sono dei servizi che si possono offrire totalmente online,
vi deve essere questa possibilità. Questo porterà ad una notevole riduzione delle file e ad un
miglioramento del servizio. Ma dobbiamo comunque mantenere aperti 2 sportelli per ogni
ufficio. Nelle situazioni ordinarie entrambi gli addetti si occuperanno di coloro che hanno
prenotato. In presenza però di persone che non hanno prenotato, un addetto sarà riservato a
coloro che hanno prenotato e l’altro per chi non lo ha fatto. Bisogna inoltre rivedere gli orari
e giorni di apertura degli uffici comunali. Prevedendo, al bisogno, anche un sistema di
turnazione, a seconda delle possibilità, possiamo tenere aperto tutto il giorno di sabato, e in
settimana lunedì, mercoledì e venerdì solo di mattina, e martedì e giovedì solo di pomeriggio,
così da poter offrire orari d’apertura tali da essere fruibili da parte della stragrande
maggioranza della popolazione. (FATTO)
3. Denunce online e servizi di prenotazione per le forze dell’ordine: I carabinieri già offrono
la possibilità di effettuare denunce online, deve farlo anche la polizia. Inoltre le file in questura
per, ad esempio, rinnovare il permesso di soggiorno, sono scandalose. Le forze dell’ordine
devono offrire quanto più possibile servizi online e altrimenti, un servizio di prenotazione,
così da ridurre fortemente le file e migliorare il servizio.
4. Migliorare il servizio postale: La fila alle poste è una delle cose che più disturba la vita
quotidiana della persone. Per ridurla bisogna introdurre anche qui un sistema di
prenotazione, cosicché una persona possa andare all’orario indicato senza fare la fila. Se
esistono dei servizi che si possono effettuare online, deve essere garantita tale possibilità.
5. Migliorare il servizio degli studi medici: Nel 2014 non è concepibile che una persona che
va dal proprio medico curante debba prendere un numerino e mettersi in attesa, se gli va bene,
in quanto a volte i numeri finiscono prima. Magari una persona prende il permesso dal lavoro,
arriva lì, e non ha la possibilità di essere visitato. Un’altra cosa inconcepibile è che se una
persona ha bisogno di effettuare un esame o una visita specialistica presso il SSN debba
aspettare, mesi e mesi. Per gli studi medici, deve essere istituito, anche a partire dal sito
dell’ASL, un servizio di prenotazione per una visita, con l’alternativa della prenotazione
via telefono. Mentre per esami e visite specialistiche, sono possibili 2 opzioni: la prima è
quella che, col consenso del paziente, in caso di mancanza di disponibilità presso l’ospedale
di Prato entro 1 mese, si vada a ricercare una disponibilità più prossima temporalmente negli
altri ospedali della Toscana. La seconda opzione è quella di fare accordi con privati, in modo
tale che ad esempio in caso di mancanza di disponibilità in breve tempo presso l’ospedale di
Prato, si possano effettuare prenotazioni per visite private a costo calmierato rispetto a chi si
prenota direttamente tramite il servizio privato. Inoltre, bisogna istituire la possibilità di
prenotazione online per ogni visita o esame.
6. Una più efficiente lotta all’evasione utilizzando gli strumenti delle ICT: Per porre un freno
definitivo all’evasione dobbiamo mettere insieme più strumenti. Innanzitutto dobbiamo
mettere insieme tutti i dati dei vari database, compreso quello dell’anagrafe. Dobbiamo
utilizzare gli strumenti dei vari redditometro, spesometro, ecc. Ma dobbiamo anche creare
delle blacklist di evasori, con in cima i grandi evasori ed in basso i piccoli. Quando viene
scovato un evasore, sia esso un singolo o un’azienda, deve essere messo nella lista, cosicché
si possa continuare a tenerlo sotto controllo e ogni qual volta ci sia una tassa da pagare, si
possa avere la certezza che la pagherà. Infine dobbiamo semplificare la vita a chi deve pagare
le tasse mandando a casa via e-mail, o per posta per chi non ha il computer, la dichiarazione
dei redditi precompilata cosa che il governo centrale si è impegnato a fare.
7. Uniformare e migliorare il sistema bibliotecario pratese: A Prato abbiamo diverse
biblioteche, a partire dalla Lazzerini. Dobbiamo uniformare il sistema. Creiamo una
piattaforma online per tutto il sistema bibliotecario cittadino. E creiamo una tessera
unica per tutto il sistema bibliotecario Pratese con la quale, pagando una piccola quota per
farla (5 euro), ogni utente possa usarla sia di persona andando a prendere o restituire libri in
prestito in ogni biblioteca della città, sia online usando i suoi dati per accedere alla piattaforma
e per prenotare il prestito di un libro o di un e-book o per rinnovarlo o per “passarlo” ad
un’altra persona. Sulla piattaforma sarà presente un sistema di ricerca che permetterà
all’utente di sapere in quale biblioteca si trova il libro, dove si trova la biblioteca, a che
condizioni esiste il prestito (consultabile solo in sede, prestito breve, prestito lungo), se il
prestito è rinnovabile o no, quante copie ci sono, se esiste una versione e-book. Ogni utente
registrato avrà un proprio profilo, aggiornato periodicamente con dati come “numero di libri
presi in prestito dal giorno dell’iscrizione”. Gli utenti potranno creare reti di contatti tra di sé,
e avranno la possibilità di esprimere votazioni, fare commenti e mettere delle piccole
recensioni per ogni libro, che gli altri utenti registrati potranno leggere. Inoltre con la
funzionalità “Delega”, potranno delegare un libro che hanno preso in prestito, ad un altro
utente registrato presente nella propria cerchia di contatti. Il delegato riceverà un messaggio
di notifica e dovrà confermare inserendo i propri dati. In tal senso, se il prestito del delegante
non è in scadenza (ovvero mancano più di 24 ore alla scadenza), al delegato, rimarrà la parte
restante del tempo, se altrimenti il prestito è in scadenza, il timer sarà riavviato e il delegato
avrà il tempo totale di prestito previsto. Quando il delegato avrà confermato, il delegante
riceverà una notifica che lo avvertirà che la delega ha avuto successo. In questo modo, oltre a
migliorare e uniformare il sistema bibliotecario della città possiamo anche pensare di
aumentare il numero di utenti e la diffusione di cultura bibliotecaria nel tessuto della città. (FATTO anche se non del tutto)
8. URP territoriali: Con la chiusura delle circoscrizioni, rimane necessario avere dei punti di
controllo del territorio e di relazione con i cittadini. Istituire URP sparsi nel territorio va in
questa direzione. Dovranno essere luoghi in cui i cittadini possano esprimersi e segnalare
problemi, fungere da raccordo tra comune e consiglio comunale e territorio. Dovranno essere
anche luoghi dove poter presentare e firmare raccolte di firme e petizioni. Se possibile
possiamo pensare anche di smistare territorialmente in tali centri la raccolta di firme per
referendum. (FATTO, devono diventare operativi)
9. Digitalizzare il sistema delle firme: Questo può portare alla riduzione di tempo e quindi di
costi. Ma c’è un investimento a monte: Dobbiamo munirci di meccanismi di firma digitale e
di meccanismi per l’impronta digitale. La prima serve per avere la possibilità di firmare file
in modo digitale, a cui possiamo aggiungere anche un meccanismo di marcatura temporale
in modo tale da avere la garanzia autenticata di quando è stato firmato il file. Ma, almeno al
momento, non possiamo pensare di utilizzare tale sistema anche per raccolte di firme o
referendum, in quanto, allo stato attuale, con la firma digitale si firma tutto un file e non solo
una parte e se pensiamo a come sono strutturati i documenti per raccolte di firme, ci possiamo
immaginare dei file con delle tabelle con una riga con delle celle per ogni persona. Se non è
un problema inserire gli altri dati nelle varie celle, si crea un problema per la cella della firma
in quanto come detto precedentemente non si può usare la firma digitale perché non si può
firmare la sola cella, si firmerebbe tutto il file e non va bene. Allora ci sono 2 soluzioni: O nel
file, nelle celle ci mettiamo dei link a documenti vuoti firmati digitalmente dalla persona,
oppure ci muniamo di un meccanismo di impronta digitale e mettiamo nella cella l’impronta
digitale della persona e dato che le impronte digitali sono univoche per ogni persona, avremmo
l’assoluta garanzia di autenticità e potremmo farla valere come firma. È chiaro altresì che per
poter rendere ancora più efficiente e snello il sistema dovremmo avere la possibilità di munire
ogni casa di tali sistemi ma ciò, per motivi economici, è ovviamente fuori dalla nostra portata.
10. Uniformare il sistema dei siti del sistema scolastico pubblico pratese: Possiamo basarci
sul modello dell’Ateneo fiorentino, dove c’è la home di Ateneo, dove ci sono news generali
e dei menù in cui selezionare argomenti di interesse generale per l’ateneo, poi cliccando su
“dipartimenti” si apre una pagina con i link alle pagine dei singoli dipartimenti, così come
cliccando su “scuole” e così via e andando in profondità si arriva nei singoli corsi di studi con
ognuno le proprie informazioni riguardo i singoli corsi, i professori, gli orari, gli appelli
d’esame, di laurea, ecc. Noi possiamo pensare di applicare lo stesso modello per uniformare
il sistema scolastico pubblico pratese dagli asili nido fino alle scuole superiori.
11. Un’unica piattaforma di apprendimento e comunicazione per il sistema scolastico
pubblico pratese: L’Ateneo fiorentino ha una piattaforma e-l (conosciuta anche come
moodle), in cui ogni studente, usando matricola e password accede, e cerca lì, nell’anno
accademico che desidera, nella “scuola” opportuna e nel corso di studi di cui fa parte, i singoli
corsi, seleziona quello che vuole e ci si iscrive (alcuni richiedono password data dal docente,
altri sono liberi), lì vi trova, aggiornate via via dal docente tutte le informazioni di cui ha
bisogno, in quanto il docente mette per ogni lezione cosa ha fatto, e dove studiarlo, su quale
libro o carica dei file da dove studiare l’argomento, le modalità d’esame, quando c’è lezione
e le varie comunicazioni su quando non c’è, ecc. Noi possiamo usare tale sistema in cui ogni
utente (studente o genitore), possa accedere e scegliere nell’anno scolastico voluto, tra il tipo
di scuola voluto (nido, primaria, media inferiore, media superiore), la scuola voluta, la sezione
voluta e infine la materia desiderata, e lì il docente metterà le informazioni riguardo la propria
materia, file d’approfondimento (risparmio sulle fotocopie in classe, in quanto caricheranno
il file sulla piattaforma qualche giorno prima e diranno agli studenti di stamparle e portarle),
cosa fatto ad ogni lezione, dove studiare, compiti per casa, orario di ricevimento, ecc.
12. Piattaforma di servizi unica per il sistema scolastico pubblico pratese: L’Ateneo
fiorentino, ha una piattaforma per i servizi online, per studenti, docenti e professori. Ad
esempio, ogni studente, vi accede con matricola e password e lì vi trova molti servizi (alcuni
attivi tutto l’anno, altri solo in alcuni periodi), come l’immissione dell’ISEE, come
l’immissione del piano di studi, la stampa dell’ultimo bollettino della rata di tasse, l’accesso
alla casella postale personale, il servizio di prenotazione degli esami, il servizio di
consultazione dei propri dati. Noi possiamo implementare un sistema simile affinché i genitori
possano pagare lì le tasse online, scaricare il bollettino per pagare l’esame di stato delle
superiori, iscriversi a corsi educativi collegati alla scuola, inviare certificati medici del figlio,
ecc.
13. Politiche di e-education per gli studenti con disabilità nel sistema scolastico pubblico
pratese: Sappiamo bene quali sono i problemi dei ragazzi con disabilità e della carenza del
personale di sostegno nelle scuole. In linea con gli obbiettivi dell’Agenda Digitale Europea,
le tecnologie dell’informazione possono aiutare molto i ragazzi e migliorare i servizi offerti
dalla PA. Tramite la piattaforma illustrata nel punto precedente, possiamo pensare anche di
caricarvi audio registrazioni e audio-video registrazioni (sottotitolate per i non udenti) delle
lezioni. E possiamo anche pensare che uno studente con disabilità, o che si è fatto male e
quindi ha problemi a venire a scuola, non sia costretto a venire a scuola per non essere assente,
ma possa partecipare lo stesso, tramite una conference call usando strumenti come skype,
google hangout, teamviewer, o altri simili. Per fare questo bisognerà che il docente porti un
pc a scuola, e che gli studenti con disabilità, o infortunati si colleghino col proprio da casa.
Qualora non lo facessero, assenza. Qualora studenti, senza il permesso di accedere alla
conference call (ovvero senza un certificato medico attestante disabilità, o infortuni), la
usassero, assenza. Insomma bisogna migliorare il servizio e la vita scolastica di tutti gli
studenti senza che però ci sia qualcuno che se ne approfitti.
14. E-justice, conference call per testimoni e infortunati: Sappiamo benissimo dei problemi
che ha il sistema giudiziario pratese, e non solo, da un lato la carenza di personale, dall’altro
l’estrema lentezza nell’arrivare alla sentenza definitiva di un processo in tempi in linea con
quelli europei. Seguendo gli obbiettivi dell’Agenda Digitale Europea, l’ICT può aiutare a
supplire questi problemi. Dobbiamo digitalizzare tutti gli atti giudiziari e trasmetterli
tramite PEC e possiamo pensare di inviare messaggi di comparizione o avvisi di garanzia
anche direttamente sul cellulare di una persona tramite SMS. Un altro elemento importante è
il processo civile telematico già iniziato a livello nazionale e che dobbiamo ribadire e
pubblicizzare in modo massivo. Inoltre, analogamente all’uso delle conference call per
studenti disabili o infortunati certificati per quanto visto nel punto precedente, possiamo
pensare di usare un sistema simile anche nel sistema giudiziario per persone che hanno
problema ad andare in tribunale per alcuni tipi di problemi, e in tal caso l’uso deve essere
obbligatorio, pena una multa, per far sì che non ci sia gente che abusi del non andare in
tribunale solo per far slittare il processo. Facendo così ridurremo i tempi dei processi e daremo
un aiuto notevole a chi ha problemi ad andare fisicamente al tribunale. Dobbiamo infine
mettere in rete collegandoli con i siti delle forze dell’ordine tutti gli atti giudiziari, classificati
opportunamente e trasmissibili, così che si possa realizzare una maggiore sinergia tra i vari
soggetti coinvolti.
15. E-government, openconsiglio, opengiunta, openpartiti, opensindacati: Dobbiamo lanciare
il messaggio della trasparenza totale. Tutte le spese e le attività del comune devono essere
messe nero su bianco voce per voce sul sito, e ci deve essere un canale youtube in cui
trasmettere la diretta streaming delle riunioni del consiglio comunale, e magari anche quelle
delle riunioni della giunta comunale e delle commissioni. Su tale canale possiamo anche
trasmettere iniziative ed eventi particolari, come la visita di una persona importante a Prato,
celebrazioni in ricordo di qualche evento importante per la città, consegna della cittadinanza
onoraria ad una persona importante. Insomma questo canale dovrà diventare un’importante
punto di comunicazione tra la società civile e l’istituzione comunale. Oltre a questo è
importante che anche i partiti della città diano forti segnali in questa direzione, mettendo
online i propri bilanci e le proprie spese. Lo stesso dicasi per i sindacati. (Ottenuto streaming consiglio comunale)
16. Politiche di e-inclusion: Si possono classificare 3 possibili cause che possono impedire ad
una persona di avere accesso alla rete: motivo economico, motivo anagrafico, disabilità. Nel
primo caso tuttavia le sub cause possono essere molteplici, se si tratta di impossibilità nel
pagare il servizio internet, il comune può supplire portando la copertura dello wi-fi gratuito in
tutta la città, se invece il problema è di mancanza di un apparecchio in grado di accedere alla
rete, per mancanza di denaro, possiamo pensare ad incentivi almeno in determinate fasce d’età
e sociali, basate sull’ISEE. Per i casi di disabilità invece, si tratta di problemi legati all’hw e
talvolta al sw dei dispositivi. In tal caso dobbiamo cercare pubblicizzare ed aiutare queste
persone nel poter acquistare delle versioni di tali dispositivi apposta per loro e farci portavoce
di programmi sw che li possano aiutare. Inoltre dobbiamo prendere l’impegno che nel mondo
del lavoro queste disabilità non siano considerate una discriminante ma che invece tramite le
tecnologie queste persone possano essere considerate al pari degli altri lavoratori. Infine, per
il fattore anagrafico, non esiste altro sistema se non quello di corsi di formazione digitale
appositamente per questa categoria di persone.
17. Wi-fi in tutta la città e LED: La cooperativa Cellini in alcuni incontri, come a Cambia Prato,
ha proposto un’interessante progetto per portare lo wi-fi in tutta la città usando come tramite
i lampioni, su cui vengono installate luci LED. Una interessante doppia operazione per
rendere la città più innovativa e più eco-sostenibile grazie ai risparmi energetici dovuti al
LED. Possiamo pensare di allargare questo progetto ai semafori, facendo sì che solo entro
una determinata soglia di metri, installando dei sensori, si accenda una luce forte.
18. Una possibile rivoluzione per i parcheggi: Questa è una mia idea che voglio riuscire a realizzare con un contributo personale in prima linea. Come sappiamo, nei parcheggi gestiti, a volte ci sono pannelli elettronici che dicono se un parcheggio è completo o meno e quanti posti disponibili ci sono ancora. Però non esistono dei pannelli che dicono quali posti sono disponibili. E invece sarebbe molto importante, soprattutto per un turista, sapere dove parcheggiare la macchina. Ecco quindi l’idea: Possiamo creare un’applicazione per smartphone e tablet, ma anche un sito internet in cui una persona possa vedere i singoli posti auto nei parcheggi, e addirittura prenotarne uno. Luce verde: posto disponibile. Luce rossa: posto occupato. Luce gialla: posto prenotato. Installeremo sotto terra dei sensori e degli attuatori. Quando una persona prenoterà un posto, verrà mandato un segnale al sensore opportuno. Se qualcuno metterà la propria macchina in un posto già prenotato, il
sensore lo rileverà e l’attuatore farà scattare un allarme così fastidioso da “costringere” il
furbetto a cambiare posto. Certo tutta questa operazione ha un costo, ma può portare ad
occupazione lavorativa per installare i sensori e non solo, e ci sarà un ritorno economico grazie
all’acquisto dell’applicazione che è prevedibile in gran numero, visto l’importanza quotidiana
del tema per le persone.
19. L’ICT per la cultura e il turismo pratese: L’ICT può aiutare la cultura e il turismo pratese
in molti modi. Innanzitutto dobbiamo creare una piattaforma online in cui riunire in modo
graficamente attrattivo tutti i musei e i posti “da cartolina” della città e da cui si possa poi,
tramite link, accedere ai singoli posti, e offrire servizi di bigliettazione elettronica, oltre alla
prenotazione di una visita almeno per i gruppi. Questo dobbiamo farlo perché non c’è un
museo più importante di un altro in città e tutti meritano di essere pubblicizzati e valorizzati.
Oltre a questo è importante per tutta la piana la possibilità di far entrare alcuni dei nostri musei
e luoghi turistici nella Firenze card, ma non dobbiamo escludere la possibilità di creare una
Prato card. (Ottenuta Prato card)
20. L’ICT per lo sport pratese: Lo sport è molto importante, non solo perché fa bene e perché
ci si inorgoglisce quando si vedono grandi atleti italiani o pratesi compiere imprese, ma anche
perché lo sport è un grandissimo strumento sociale in grado di fare integrazione tra culture e
religioni diverse. L’ICT può aiutare lo sport pratese portando aiuti tecnologici a vari livelli,
sia a singoli atleti (pensiamo soprattutto a quelli con disabilità), sia a squadre complessive, sia
agli allenatori, sia agli impianti, creando ad esempio applicazioni per la gestione del
riscaldamento delle piscine. Ma c’è un’operazione aggiuntiva da fare: Lo sport pratese è
troppo sfilacciato e talvolta le persone non sanno né che uno sport è praticato a Prato né come
fare ad iscriversi o ad iscrivere il proprio figlio per praticare uno sport. Ecco quindi che
possiamo creare una piattaforma per tutto il sistema sportivo pratese graficamente attrattivo,
mettendo link e informazioni utili per ogni sport pratese, mettendo orari e servizi di
prenotazione sia per gli uffici, sia anche per poter andare a fare pratica ed infine un servizio
per il pagamento dell’iscrizione ad uno degli sport online.
21. L’uso dell’ICT per ridurre la disoccupazione: L’ICT può aiutare in modo diretto in quanto
investimenti su banda ultra larga e altri progetti possono portare occupazione, ma anche in
modo indiretto. Dobbiamo pubblicizzare molto meglio il programma Garanzia Giovani
dell’UE, già avviato in Italia e che porta un aiuto concreto e sostanzioso ai neet under 30
mettendoli in contatto con aziende e portando loro ad avere o un lavoro, o uno stage pagato,
o un corso di formazione o altro. Inoltre dobbiamo pubblicizzare il programma Erasmus+.
Infine dobbiamo creare un sito che metta in contatto aziende pratesi e cittadini pratesi alla
ricerca di un lavoro.
22. Prato in prima linea sulla Green IT: Con Green IT, si intende l’uso eco-sostenibile delle
tecnologie informatiche, in quanto se è vero ad esempio che un uso massiccio di tali tecnologie
può portare a miglioramenti di servizi e risparmi, è altresì vero che vi sono altri sprechi,
batterie da smaltire, uso di energia elettrica, ecc. Allora bisogna investire su quei dispositivi
e quegli approcci che portano ad un uso eco-sostenibile delle tecnologie. Ad esempio monitor
che vanno in modalità a basso consumo se non interagisce un utente entro un periodo di tempo
fissato.
23. Carta d’identità elettronica per tutti i cittadini pratesi: Per una società che vuole diventare
digitale, la carta d’identità cartacea deve essere superata.
24. Il ruolo delle ICT per la tutela del territorio e dell’ambiente: Sappiamo bene che anche il
nostro territorio, specialmente in provincia, ha le sue criticità in termini di frane e allagamenti
e, seppur interessato in modo marginale non bisogna sottovalutare nemmeno il rischio di
terremoti. Le tecnologie informatiche possono aiutare a monitorare la situazione e a segnalare
tempestivamente eventuali problemi direttamente alle forze dell’ordine.
25. Irrigatori intelligenti: Gli irrigatori attualmente in uso, sia dai privati, specialmente in
agricoltura, sia dal pubblico, sono di quelli programmati per attivarsi automaticamente ad
un’ora precisa, a prescindere dalle condizioni meteo. Siccome attivarli in giorni di pioggia è
uno spreco di acqua e di denaro, dovremo dotarli di un sensore in modo che rilevi la presenza
di umidità nel terreno e se è parecchio alta (segno che c’è stata pioggia di recente), non si
attivino.
26. Utilizzare le ICT per le nostre imprese, i nostri negozi, i nostri ristoranti: Attenzione, non
sto parlando delle grandi distribuzioni, sto parlando di coloro che stanno sul territorio pratese,
trattorie, ristoranti, piccole imprese, negozi. La grande distribuzione non ha bisogno di
pubblicità o recensioni, è in grado di occuparsene da sola. Invece noi dobbiamo occuparci e
preoccuparci dei piccoli, che sono l’ossatura della nostra città. Non tutti di loro hanno un sito,
non tutti hanno le possibilità economiche per farsi pubblicità, per farsi conoscere. Ecco quindi
che possiamo creare una piattaforma online in cui con un piccolo prezzo di iscrizione
annuale, ristoranti, negozi, piccole aziende pratesi abbiano un proprio spazio in cui
descriversi, mettere informazioni utili sulla propria attività. Una persona accedendo al sito
potrà quindi ricercare al volo ristoranti, negozi, ecc in città, e, accedendo alla pagina feedback
avrà la possibilità sia di lasciare una piccola recensione sia di dare dei voti al posto. Infine
ogni negozio, ristorante, impresa, avrà una bacheca in cui ogni cliente che avrà recensito potrà
lasciare un piccolo messaggio o dedica al posto. Il passo successivo sarà quella di creare la
piattaforma in versione per smartphone e tablet, così che i turisti alla ricerca di un posto lì lo
possano trovare subito.
27. Un’idea per rilanciare i microconsumi territoriali: Sappiamo che ci sono ben 3 problemi per le nostre piccole imprese: I consumi bassi, le tasse alte, e lo strapotere della grande distribuzione che strangola i piccoli negozi. Allora possiamo dare ad ogni cittadino o ad ogni famiglia pratese una tessera, da poter usare in negozi pratesi con un marchio. Per ogni volta che viene usata la tessera in questi negozi, si abbassa l’addizionale IRPEF o un’altra tassa comunale rispetto a quello che avrebbe dovuto pagare. Quindi si potrà avere una riduzione parziale o totale. Il marchio potrà essere guadagnato rispettando determinate regole, come regole ambientali o di sicurezza, l’essere collocato sul territorio pratese, il non essere una multinazionale, oppure anche per l’appartenenza ad un determinato settore. Infatti possiamo anche pensare che la tessera possa valere un mese per il settore dell’edilizia, un altro mese per il settore dell’elettronica e così via. Se un negozio viene
multato o commette una scorrettezza o una frode di qualsiasi tipo, gli si revoca il marchio per
un determinato periodo o anche per sempre a seconda della gravità.
28 Gruppi social territoriali per un migliore coordinamento cittadino:
Viste le conseguenze della chiusura delle circoscrizioni, e in previsione di una sperabilmente non lunga soluzione a regime al problema del coordinamento territoriale della città, si illustra qui una soluzione basata sui social network che invece può essere messa in pratica oggi
stesso, senza costi. Possiamo infatti pensare, in linea alla presenza di una pagina ufficiale
del Comune di Prato su facebook, alla creazione di gruppi per i residenti di ogni singola zona di Prato ed eventualmente delle pagine per ogni non più politicamente presente circoscrizione.
Facciamo un esempio:
Per la zona di San Paolo, ci sarà un gruppo su facebook dal nome “Residenti di San Paolo”. Volendo si può allargare anche ai commercianti. L’amministrazione di questi gruppi si può pensare data al comune stesso, oppure a consiglieri volenterosi, oppure anche a semplici cittadini della zona. In questi gruppi, i cittadini parleranno tra di se, sugli eventi riguardanti la zona (cronaca, iniziative pubbliche e private, altro) e potranno anche segnalare un qualche problema sul gruppo.
Invece una pagina di circoscrizione possiamo immaginarla amministrata da tutti i consiglieri della zona. Anche in questo caso, verranno date notizie riguardo eventi, in questo caso unicamente legati
all’amministrazione (esempio chiusura di una strada) e i cittadini potranno segnalare un problema.
29 e-education: uso di videogame educativi per l’apprendimento:
In linea con gli obbiettivi dell’Agenda Digitale, con l’iniziativa governativa “La Buona Scuola” e con le scelte già intraprese dal comune di Prato, nell’ottica di innovare il sistema educativo, e avvicinare gli studenti, soprattutto i più giovani, nello studio delle varie discipline si propone qui di sperimentare lo sviluppo e l’uso di videogame educativi per l’apprendimento degli studenti.
2 esempi concreti.
Geografia: Possiamo ad esempio pensare ad un gioco che abbia una cartina e faccia delle domande allo studente del tipo:
– Clicca su tutte le regioni confinanti con la Toscana.
– Seleziona e trascina sulla mappa i nomi dei fiumi principali della
Toscana, nel posto giusto.
E così via, e si può pensare a vari livelli.
Storia: Esistono dei videogame creati dalla “The Creative Assembly” ambientati in determinati periodi storici e che tra le varie cose che permettono, c’è quella di riaffrontare battaglie storiche su una mappa e in tempo reale (i più nuovi anche le battaglie navali).
Attualmente vi sono giochi su Alessandro Magno, sull’antica Roma, su gran parte del medioevo, le crociate, gli inizi dell’epoca moderna, il VIII secolo, Napoleone, il giappone antico.
Potrebbe essere istruttivo per gli studenti che un docente usasse sapientemente questi videogiochi. Ad esempio per le battaglie delle guerre puniche, avere una visione simulata di quanto avvenuto
davvero, potrebbe spiegare molto di più rispetto a molte parole scritte.
