Sport

Lo sport è una delle mie passioni, mi piace sia guardarlo che praticarlo.

Alcune delle mie idee sul tema emergono già sparse in altre pagine, ma ho pensato di creare una sezione apposta, con sottocategorie.

Come ho già illustrato nella biografia, personalmente ho praticato a livello ufficiale, solamente nuoto e pallanuoto, ma mai a livello agonistico. Tuttora nuoto. Oltre a ciò corro e ho iniziato a praticare yoga.

Il calcio ce l’ho nel sangue e, come terzino sinistro, non sono affatto male. Ho ricoperto nel tempo anche altri ruoli e memorabile resterà nella mia mente una partita in quarta superiore contro la quinta, persa per 4-3, ma tutti pensavano che ci avrebbero massacrato. Io in quella partita ho fatto 3 assist variando dalla difesa fino alla trequarti.

A scuola ho inoltre avuto l’occasione di praticare diversi sport, in particolare nella pallavolo mi sono distinto nel servizio ed ho anche imparato un po’ di judo.

In modo non ufficiale e anche da autodidatta, ho appreso un po’ di karate, taekwondo e capoeira.

Per quanto riguarda il guardare, come detto, da piccolo guardavo solo calcio e F1, poi tra il 2000 e il 2004 ho iniziato a guardare ed apprezzare tutti gli sport olimpici.

Qui esprimo alcune idee generali, nelle sottocategorie invece parlo di dettagli legati ad un singolo sport o squadra.

Il problema del nostro paese è che mettiamo pochi soldi e li spendiamo male. Su 100, 90 vanno sul calcio, 10 agli altri sport. Come pensiamo così di poterci confrontare con USA, Russia, Cina? Non possiamo. Siamo in grado di farlo solo in contesto europeo e per questo bisogna spingere in questa direzione.

Ritengo che ogni comunità, se ha delle eccellenze sportive, dovrebbe fare il più possibile per supportarle. Se hai in casa una realtà importante, non solo puoi attirare gente da fuori, ma puoi esportare il tuo brand città o regione al di fuori.

Ecco la mia opinione sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024: Non solo sono favorevole, ma spero proprio che si vinca. Queste sono occasioni uniche a livello turistico, industriale e sportivo. E anche di immagine. Ogni comunità dovrebbe essere ambiziosa e cercare di organizzare eventi sportivi di livello.

E’ importante anche il livello sociale: Gli eventi di beneficenza dovrebbero essere fatti molto di più in ogni comunità.

Vorrei che si investisse sullo sport, tutto, non solo il calcio, fin da piccoli. E le scuole dovrebbero giocare un ruolo molto più importante in questo. Certo serve una rete di comunicazione importante, spesso inesistente. Perché se anche mio figlio a scuola fa rugby ad esempio, se io non so dove farlo iscrivere, ecc, come faccio? Se nella mia città c’è una realtà importante in uno sport e questo non viene ben comunicato, io come faccio a scoprirne l’esistenza. Sì, sono piani diversi, ma ogni società dovrebbe avere un sito e in ogni comunità ci dovrebbe essere una piattaforma con tutte le società sul territorio suddivise per sport, con varie informazioni e contatti.

Pertanto ho scritto un progetto, da attuare a vari livelli, che mette insieme sport e innovazione:

1. Telecomunicazioni
Per quanto riguarda il rapporto tra telecomunicazioni e sport, ci sono due diverse questioni, una
legata alla RAI, l’altra alle emittenti private
RAI
In questi anni, la RAI ha effettuato delle scelte lungimiranti e coraggiose, come quella di trasmettere
in esclusiva i giochi olimpici e paralimpici di Rio 2016, ma anche alcuni errori, come quello avvenuto
a Settembre 2015, quando lo stesso giorno c’erano la finale di US Open tra Flavia Pennetta e Roberta
Vinci, gli Europei di Basket, la Vuelta con Fabio Aru in maglia rossa e la World League di Volley
maschile, e di tali eventi la rete pubblica non ne trasmise neanche uno.
Inoltre talvolta non c’è una diversità di programmazione tra i canali di Rai Sport, e non viene fatta
distinzione tra gli sport, quando quelli olimpici, con tutto il rispetto per gli altri, dovrebbero avere la
priorità.
Per questo, ecco tre proposte:
– Istituire un fondo ad hoc per comprare eventi singoli in caso in cui questi vengano ritenuti di
interesse pubblico (come ad esempio la finale di un torneo tra 2 italiani);
– Differenziare la programmazione il più possibile;
– Distinguere tra sport olimpici e non, investendo sui primi e privilegiando gli eventi delle
nazionali (perché una partita tra due società interessa solo un gruppo di italiani, la nazionale
riguarda tutti).
TV PRIVATE
Ovviamente, in un sistema di libero mercato, non si può impedire alle TV private di comprare i diritti
per la trasmissione di eventi di interesse pubblico o grandi eventi sportivi. Ma, proprio per questo, ci
deve essere una sorta di “patto”, basato su due regole:
– Se si tratta di un grande evento tra società o atleti privati, deve essere garantita la trasmissione
in chiaro dalle semifinali in poi, in presenza di italiani;
– In caso di un evento tra nazionali, deve essere garantita la trasmissione in chiaro, almeno della
fase finale.
Autore: Dottor Giorgio Mariotti giorgiomariotti.vengeace2012@gmail.com 3396488634 Adesso Prato,
Centro Studi Prato 2.0, Digital Champions Italia http://giorgiomariotti.altervista.org/
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2. Tecnologie
La proposta in questo caso è quello di far realizzare in ogni comune una piattaforma web che
suddividendo per sport, contenga informazioni su atleti e società del territorio, da open data
economici, agli sponsor, orari di allenamento, eventi, come iscriversi, informazioni sui biglietti, ecc.
Quindi da un lato ci guadagneranno gli attori del settore che, al costo di una cifra simbolica per la
manutenzione del sito, potranno così avere tutti un proprio spazio e farsi conoscere, e dall’altro chi
vorrà seguire una società o un atleta o iscriversi potrà avere tutte le informazioni.
Si può anche pensare di fare un’app per smartphone su questo.
Il passo successivo è quello di farlo a livello nazionale e regionale (perché se ad esempio sono in
Sicilia e mio figlio vuole fare hockey su ghiaccio, magari voglio avere informazioni su quali regioni
e città ospitano società di quello sport).
L’obbiettivo di questa operazione è anche quello di creare una rete tra le società e gli atleti italiani a
tutti i livelli.
3. Media e social network
Un argomento sempre più importante è quello della comunicazioni. Se una società non riesce a farsi
conoscere, ha maggiori difficoltà a trovare sponsor e tifosi e quindi finanziamenti.
Per quanto riguarda, i media, sebbene conosca le problematiche che spesso hanno le testate locali,
devo dire che commettono degli errori che non dovrebbero.
Ad esempio per quanto riguarda la Prato Waterpolo, nonostante fosse un’eccellenza a livello
nazionale, difficilmente il telegiornale RAI della Toscana ne parlava, e c’erano alcune testate locali,
spesso pratesi, che mentre magari parlavano dei risultati di squadre di calcio dilettanti, non davano la
notizia del risultato della partita della waterpolo.
Inoltre, un’altra cosa che ho notato è che talvolta non vengono pubblicizzati come dovrebbero gli
eventi di celebrazione degli sportivi. Infatti a Prato, per citare un caso concreto, al corteggio storico
dell’8 Settembre c’erano gli argenti di Rio Chiara Tabani e Marco Innocenti, ma sul sito del comune
non c’era scritto. Qualche giorno dopo Tabani è stata premiata alla finale della pallagrossa, ma anche
questo non era presente sul sito. A Montemurlo hanno festeggiato Innocenti, ma l’ho scoperto il
giorno dopo. Dell’incontro con il bronzo di Londra 2012 Marta Pagnini sul sito non c’era scritto
niente, e sono venuto a saperlo solo la mattina stessa dalla stessa atleta leggendo su twitter.
Per cercare di superare questi problemi, ecco 2 proposte:
– Tutte le testate televisive, radiofoniche, giornalistiche e web a livello cittadino e regionale
devono dare sempre notizie su tutte le eccellenze sportive del territorio;
– I siti comunali e regionali devono sempre pubblicizzare la presenza di sportivi ad eventi
territoriali e a quelli a loro dedicati.
Altro tema è quello dei social network, anch’essi utili per diffondere la conoscenza sportiva, e
pertanto la proposta è quella di creare dei canali di comunicazione ufficiali, sia pagine che gruppi,
Autore: Dottor Giorgio Mariotti giorgiomariotti.vengeace2012@gmail.com 3396488634 Adesso Prato,
Centro Studi Prato 2.0, Digital Champions Italia http://giorgiomariotti.altervista.org/
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per informare sugli eventi sportivi, ad esempio di un territorio, e per mettere in contatto società e
tifosi. Sempre con l’obbiettivo di creare una rete.
4. Infrastrutture
Questo argomento è strettamente connesso a quello dei finanziamenti, trattato in seguito.
Come è noto, l’impiantistica sportiva è, in linea generale, mancante o scadente in tutta Italia.
Le proposte sono le seguenti:
– Istituire un fondo ad hoc per l’edilizia sportiva, da finanziare ogni anno. Ogni stagione, senza
andare oltre il budget, dare quei soldi alle società che hanno necessità di un impianto adeguato
nella propria città, e che hanno dei meriti in termini di bilancio, fatturato, sportivi, sociali, ecc.
Se una società non utilizza i soldi in modo corretto, viene esclusa dall’utilizzo del fondo per
un certo periodo di tempo.
– Evitare di assegnare la gestione di tutti gli impianti di una città ad una partecipata, perché
questo crea dei problemi alle società, sull’utilizzo di un impianto o la sua ristrutturazione.
5. Finanziamenti/Investimenti
Premesso che tutte le idee precedenti sulla comunicazione, ecc, servono anche ad aiutare atleti e
società a trovare sponsor e tifosi che, tramite l’utilizzo del crowfunding possono contribuire ad
esempio, alla costruzione di un impianto, trovo giusto che vengano aiutate le società meritevoli, per
questo faccio la seguente proposta:
Dare un incentivo fiscale alle società che nell’anno hanno portato a risultati sportivi, di bilancio, di
fatturato, sociali, ecc.