Io sono europeista convinto. Ma non mi piace l’Unione Europea come è adesso:
Sicuramente ci sono aspetti che funzionano, come l’euro. Ma un’Unione Europea molto attenta alle regole economiche ma che non è in grado di mettere in riga il presidente ungherese Orban che sta trasformando il suo paese in dittatura, non va bene. Un UE senza un governo democratico, in cui la Commissione per governare deve sottostare alle decisioni dei governi nazionali (Consiglio) non funziona. Un UE in cui non si riesce ad avere un’unica politica per la gestione dell’immigrazione e c’è chi chiude le frontiere o costruisce muri, non mi piace.
Io sogno e voglio creare un’Europa diversa: Voglio arrivare alla creazione degli Stati Uniti d’Europa.
In tanti, sempre, soprattutto durante le elezioni, si riempono la bocca parlando di USE (United States of Europe), ma poi di concreto viene fatto poco. Per vari motivi, in primis campanilismo. Invece di difendere interessi europei, spesso si difendono interessi nazionali. Oppure interessi di partito.
Ecco perché voglio creare un’Associazione Europea che punti alla creazione degli USE, ponendosi degli obbiettivi e facendo di tutto per realizzarli, andando oltre qualsiasi appartenenza partitica o di stato.
Questo è il motivo per cui qua metto alcuni elementi che potrebbero far parte degli obbiettivi da raggiungere:
– Abolizione del Consiglio Europeo: E’ il primo passo, dà troppi poteri ai singoli governi ed impedisce alla Commissione UE di governare come dovrebbe. E’ come se il presidente degli USA dovesse ogni volta sottoporre le sue decisioni ai governatori, non riuscirebbe a governare.
– Unica sede (single seat) per il Parlamento Europeo: E’ una battaglia che, tra gli italiani, è portata avanti da Lara Comi e pochi altri. Più sedi=Più costi e quindi più sprechi.
– Elezione diretta del Presidente della Commissione: Un primo passo è stato fatto, ma non basta.
– Unione bancaria completa: Altre banche, come quelle tedesche non devono avere voce.
– Il progetto deve essere totalmente condiviso: Chi vuol far parte dell’UE deve accettare tutto, non solo quello che gli fa comodo. Ad esempio tutti devono avere l’euro.
– SISTEMA EDUCATIVO EUROPEO: Tutti i titoli di laurea devono avere davvero lo stesso valore
a livello europeo. Quindi una laurea in Romania deve contare davvero come una in Italia, e non solo a parole.
Per farlo, dobbiamo far sì che ci siano delle regole comuni. Che a parte l’insegnamento della propria lingua,e alcune peculiarità (ovvero, ad esempio è chiaro che noi sulla storia ognuno si concentrere-rà di più sulle vicende nazionali), il resto sia deciso insieme.
Poi si può pensare di sperimentare l’insegnamento di altre materie come la matematica in inglese.
Quindi potremo anche pensare di favorire lo spostamento di docenti a livello europeo, scambi culturali, ecc. Incentivare progetti europei, iniziative comuni, servizi comuni, piattaforme comuni, ecc.
– Unico mercato del lavoro: Non è possibile che ci siano regole così diverse tra stato e stato
– Esercito comune
– Fisco comune
– Giustizia comune
– Politica estera comune con ministro dell’UE
– Politica di difesa e degli interni comune
– Gestione dell’immigrazione e dell’integrazione condivisa
– Costituzione europea prima legge di tutti gli stati
– Europa federale
– Unica lingua ufficiale per tutta l’UE: L’ Inglese
– Unione nello sport: Se invece di andare tutti divisi, mandassimo per ogni sport a mondiali e olimpiadi delle squadre uniche, non ce ne sarebbe per nessuno.
