Ciao a tutti e bentornati, oggi parliamo del governo di Giorgia Meloni Targaryen, prima del suo nome, Presidente del consiglio d’Italia, la madre di Draghi, la draghetta, la capatrena, l’underdog.
Ovviamente si scherza, ma le similitudini tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi con Daenerys Targaryen, John Snow e Tyrion Lannister sono tante.
Inoltre “draghetta” è il soprannome che usava da autrice, quando scriveva libri fantasy.
In questo articolo parliamo della composizione del governo per poi trarre alcune conclusioni su cosa ci si potrebbe aspettare, anche in base alle decisioni che hanno già preso.
Il governo della draghetta
Cominciamo dalla presidenza del consiglio.
Presidenza del consiglio
Oltre alla presidentissima, dentro ci sono alcuni sottosegretari.
Giorgia Meloni – Presidente del consiglio (FdI)
Si tratta della prima donna ad assumere questo ruolo nella storia d’Italia.
Di destra fin dall’adolescenza (MSI-AN-PDL), non è nuova. E’ stata il ministro più giovane della storia d’Italia nel governo Berlusconi IV, con delega alle politiche giovanili.
Amante del fantasy, in particolare dell’Universo tolkeniano, ha scritto anche dei libri. Ai tempi era nota come “la draghetta di Undernet Italia”. Questo è il link: http://web.archive.org/web/20020105230808/http://www.geocities.com/Paris/5266/khy.html
Dopo aver fondato FdI, di cui è presidente, negli ultimi 9 anni è sempre stata all’opposizione. E’ anche la leader, insieme a Fitto, di ECR, il partito dei conservatori europei.
Alfredo Mantovano – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (Ind. di destra)
Storicamente questo è il ruolo più importante dell’esecutivo, tant’è che spesso si è detto che il sottosegretario tiene le “chiavi” del governo e si parlato di premier ombra.
Pensiamo a Gianni Letta per Berlusconi, a Amato per Craxi, a Fraccaro per il Conte II.
Non è questo il caso. Infatti Mantovano è una persona di fiducia di Meloni ma che ha anche ottimi rapporti con gli altri leader.
Infatti, sebbene formalmente figuri come indipendente, si tratta di una persona di destra, più volte parlamentare, sia con AN che con il PDL e sottosegretario agli interni nei governi Berlusconi II, III, IV. Quindi è tutto fuorché una figura nuova.
E’ noto per le sue posizioni restrittive sui diritti e la sua contrarierà ad ogni legge contro l’omofobia che sia mai stata presentata in parlamento.
La presidente Meloni ha annunciato che avrà anche la delega per i servizi segreti. Questo è un fatto un po’ insolito perché in genere si propone una persona terza e tecnica. Però dopo l’interim del Conte II possiamo aspettarci di tutto.
Alessio Butti – Innovazione tecnologica (FdI)
In questo caso stiamo parlando di un’altra persona che ha fatto tutto il cursus di destra da MSI a FdI, passando da AN e PDL. Parlamentare da 30 anni non ha prodotto nulla di merito.
La presidente Meloni ci ha tenuto a precisare che si tratta della delega che aveva il ministro Colao nel governo Draghi. Questo fa capire quanto poco interessi alla destra investire nell’innovazione e nel digitale. Ed è un problema serio.
Giovanbattista Fazzolari – Attuazione del programma di governo (FdI)
Anche in questo caso siamo in presenza di un pluriparlamentare MSI->AN->PDL->FdI.
Non c’è da dire nulla di merito e la delega non è preoccupante.
Alberto Barachini – Informazione ed editoria (FI)
Pisano, giornalista, ha lavorato prima al Tirreno e poi a Mediaset. Senatore da 2 mandati, nella precedente legislatura è stato il presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI, incarico svolto senza scossoni.
Benché il potere non sia tanto, Berlusconi ha voluto mettere un suo uomo in una delega che si collega ai suoi interessi.
Alessandro Morelli – Coordinamento della politica economica (Lega)
Per anni direttore di Radio Padania. Deputato della scorsa legislatura, viceministro ai trasporti del governo Draghi, non rieletto è stato ripescato.
Si porta dietro qualche controversia sui diritti.
Ministri senza portafoglio
Luca Ciriani – Rapporti con il parlamento (FdI)
Fedelissimo della premier. Di destra, in FdI dal 2015, nella scorsa legislatura è stato capogruppo al senato. Viene premiato con l’incarico più Politico di tutti.
Giuseppina Castiello – Sottosegretaria ai rapporti con il parlamento (Lega)
Di destra, prima AN, poi PDL, poi FI, dal 2016 Lega. Più volte deputata, è stata già sottosegretaria al ministero del Sud nel Conte I.
Matilde Siracusano – Sottosegretaria ai rapporti con il parlamento (FI)
Ha iniziato politica in SC, per poi passare a FI nel 2017. E’ alla seconda legislatura.
Paolo Zangrillo – Ministro della PA (FI)
E’ il fratello minore di Alberto, presidente del Genoa e medico di Berlusconi.
Dal 2011 al 2017 è stato direttore di Acea. Dal 2018 siede alla camera con FI.
Favorevole allo smart working e critico rispetto al RDC.
Roberto Calderoli – Affari regionali e autonomia (Lega)
Figura storica del carroccio, in parlamento dal 1992. Ministro delle riforme nel Berlusconi III, autore del cosiddetto “porcellum” fatto scientemente “per impedire la governabilità”, poi dichiarato incostituzionale.
Ministro della semplificazione del Berlusconi IV. Inscenò un falò dicendo di star bruciando tante leggi inutili, ma non era vero nulla.
Più volte vicepresidente del senato.
Noto per le sue posizioni e controversie varie.
Nello Musumeci – Politiche del mare, Sud e Protezione civile (FdI)
Politico di lungo corso. Siciliano, ha cominciato a fare politica nel MSI. E’ stato addirittura presidente della provincia di Catania in una maggioranza di centrosinistra.
Europarlamentare dal 1994 al 2009.
E’ stato sottosegretario al ministero del lavoro nel governo Berlusconi IV nel 2011, per pochi mesi.
Dal 2017 al 2022 è stato presidente della Sicilia, ma si è dimesso poco prima della scadenza naturale perché c’erano dei contrasti interni nella maggioranza e, tolto FdI, partito a cui si è iscritto durante l’anno, nessuno degli altri avrebbe appoggiato la sua ricandidatura.
Candidato ed eletto al senato in questa legislatura, riceve la delega del mare tolta all’ambiente a cui si aggiunge l’incarico della gestione della protezione civile. Questo sicuramente non è un bel segnale perché si tratta della prima volta che viene dato ad un ministero.
E’ noto per le sue posizioni ed azioni contro la mafia tanto da essere osteggiato da una parte della destra siciliana (nota la rivalità storica con Miccichè) e da aver vissuto con la scorta per anni.
Raffaele Fitto – Affari europei, il Sud, politiche di coesione e PNRR (FdI)
Politico di lungo corso ha iniziato da giovanissimo nella DC transitando per partiti centristi fino ad approdare da FI nel 2001.
Nel 2015 ha rotto con Berlusconi, fondando i Conservatori e Riformisti italiani arrivando infine ad unirsi ad FdI nel 2019.
Si tratta quindi di una figura particolare in quanto per quanto di origini democristiane, è una delle persone più vicine alla Draghetta.
Politicamente è infatti il leader dei Conservatori europei insieme proprio a Giorgia Meloni.
E’ stato presidente della Puglia del 2000 al 2005, più volte deputato e più volte europarlamentare. E’ stato inoltre ministro delle regioni nel Berlusconi IV.
L’esperienza e la vicinanza alla premier gli consentono di ottenere incarichi complicati come il Sud, gli Affari europei e il PNRR a cui si somma quello delle politiche di coesione.
Non ha neanche un sottosegretario assegnato. Ce la farà?
Andrea Abodi – Sport e giovani (Tecnico)
In questo caso si tratta di una figura prettamente tecnica.
E’ un manager aziendale. E’ stato presidente della Lega di Serie B della FIGC dal 2010 al 2017.
Eugenia Maria Roccella – Famiglia, natalità e pari opportunità (FdI)
Personaggio particolare.
Ha iniziato nei radicali nel 1979, come figlia di Franco Roccella, uno dei fondatori.
Poi ha rinnegato la sua storia e le sue origini.
E’ stata in FI, PDL, NCD, per poi passare a Cambiamo ed ora è in FdI.
E’ contro qualsiasi estensione dei diritti alle comunità LGBT, contro qualsiasi legge anti-omofobia, contro l’eutanasia.
Ha inoltre affermato che l'”aborto non è un diritto”.
Le sue idee delineano bene quale sarà la linea di questo ministero con lei alla guida.
Alessandra Locatelli – Disabilità (Lega)
Deputata uscente, è stata già ministra della famiglia e disabilità nel Conte I.
E’ assessore della Lombardia.
Riprende parte di una delega che ha già avuto in passato, ricevendola dalla compagna di partito Erika Stefani. Salvini riesce così a mantenere un dicastero a cui tiene particolarmente.
Maria Elisabetta Alberti Casellati – Riforme istituzionali e semplificazione normativa (FI)
Fedelissima di Berlusconi fin dalla fondazione di FI. Più volte senatrice a parte del 1994. E’ stata sottosegretaria alla salute nel Berlusconi III e alla giustizia nel Berlusconi IV. E’ inoltre stata membro del CSM dal 2014 al 2018.
Nella legislatura precedente è stata presidente del senato, prima donna della storia a ricoprire l’incarico.
Adesso viene messa da Berlusconi in un ruolo per lui strategico.
Ministri con portafoglio
Antonio Tajani – Affari esteri e cooperazione internazionale con delega di Vicepresidente del consiglio (FI)
Giornalista. E’ monarchico, tant’è che in gioventù faceva parte dell’Unione Monarchica Italiana.
E’ uno dei fondatori di FI ed è un fedelissimo di Berlusconi, tanto da essere il Coordinatore di FI dal 2018.
La sua carriera politica si è svolta principalmente in Europa. Più volte europarlamentare, è stato prima commissario ai trasporti e poi all’industria ed editoria nella Commissione Barroso II, di cui è stato vicepresidente dal 2008 al 2014.
E’ stato prima vicepresidente del parlamento europeo, dal 2014 al 2017 e poi presidente, dal 2017 al 2019, in cui passò lo scettro al compianto David Sassoli (PD).
Dal 2002 è uno dei vicepresidenti del PPE.
Eletto deputato alle ultime politiche, riceve un incarico di peso in linea con le sue competenze.
Edmondo Cirielli – Viceministro degli esteri (FdI)
Di destra (MSI, AN, PDL, FdI), più volte deputato.
E’ l’autore della legge in materia di giustizia divenuta nota col nome di “ex Cirielli” in quanto dopo le modifiche parlamentari la sconfessò e votò contro.
Giorgio Silli – Sottosegretario agli esteri (Cambiamo)
E qui arriviamo ad una persona che conosco.
Pratese, figlio di industriali. Da giovane ha fatto il Buzzi e fa tutt’ora parte delle pagliette.
Democristiano, più volte consigliere comunale. Assessore nella giunta Cenni dal 2009 al 2014.
Nel PDL faceva parte della corrente dei formattatori guidata da Cattaneo. E’ fuoriuscito da FI nel 2019 passando a Cambiamo.
E’ stato delegato al Comitato europeo delle regioni dal 2014 al 2018.
Eletto deputato nel 2018 ha agito per la città in collaborazione con l’amministrazione comunale PD.
Non è stato rieletto nel 2022, ma come era nell’aria, ha ottenuto un incarico in linea con le sue competenze.
Maria Tripodi – Sottosegretaria agli esteri (FI)
Ha iniziato a fare politica fin da giovanissima in FI. E’ alla seconda legislatura alla camera.
Ha un ruolo in linea con le sue competenze visto che da giovane ha avuto incarichi europei.
Matteo Piantedosi – Interno (Tecnico vicino alla Lega)
Sulla carta si tratta di un tecnico indipendente che ha svolto incarichi vari sia all’interno del Viminale che altrove ed è stato anche prefetto di varie città.
Tuttavia è noto che è vicino alla destra ed in modo particolare alla Lega e a Matteo Salvini, di cui è stato capo di gabinetto durante il Conte I. In tale ruolo faceva anche rimuovere gli slogan di opposizione dalle case private.
Dal 2020 è prefetto di Roma. In tale carica nel 2021 non ha bloccato coloro che hanno assaltato la sede della CGIL. Alla richiesta di motivazioni la risposta è stata che non aveva riconosciuto che fossero elementi neofascisti (quando era palese che la manifestazione era organizzata anche da loro).
Appare evidente che non potendo Salvini riprendere quel ruolo in quanto indagato, abbia deciso di mettere una persona di cui si fida.
Wanda Ferro – Sottosegretaria agli interni (FdI)
Politica di lungo corso che ha fatto tutto il cursus di destra aderendo a FdI nel 2017.
Deputata dal 2018 adesso ottiene un incarico di governo.
Nicola Molteni – Sottosegretario agli interni (Lega)
Avvocato e leghista della prima ora. Deputato dal 2008, è la terza volta che ricopre questo incarico dopo il Conte I e Draghi.
Emanuele Prisco – Sottosegretario agli interni (FdI)
Di destra fin da AN, in FdI dal 2012. Deputato dal 2018.
Carlo Nordio – Giustizia (FdI)
Ex magistrato, ha condotto indagini sulle BR venete. Protagonista di mani pulite con l’indagine sulle cooperative rosse.
E’ stato inoltre il titolare dell’inchiesta sul MOSE.
Eletto deputato, diventa titolare del dicastero che più si addice al cosiddetto “re del garantismo”.
Francesco Paolo Sisto – Viceministro della giustizia (FI)
Avvocato, parlamentare dal 2008 (prima alla camera, ora al senato).
Nel corso della sua carriera politica ha dimostrato di essere leale a Berlusconi, ma non fedele.
Presidente della commissione sulle riforme, è stato uno dei relatori del ddl Boschi. Venuto meno nel 2015 il “patto del Nazareno”, si è ritrovato costretto a dimettersi dal ruolo, con un intervento accorato in cui ha criticato il cambio di linea del suo partito, votando poi il testo in aula in dissenso dal suo gruppo.
Nel 2020 ha votato No al referendum sul taglio dei parlamentari, quando il suo partito era ufficialmente per il Sì.
Sottosegretario alla giustizia del governo Draghi, viene adesso promosso viceministro di un dicastero strategicamente importante per Berlusconi.
Andrea Delmastro Delle Vedove – Sottosegretario alla giustizia (FdI)
Figlio dell’ex deputato di AN Sandro, ha proseguito sulla strada del padre.
Deputato alla 2a legislatura.
Andrea Ostellari – Sottosegretario alla giustizia (Lega)
Fedelissimo di Salvini, senatore alla seconda legislatura.
E’ divenuto famoso in quanto nella precedente legislatura, in qualità di presidente della commissione giustizia, ha cercato in tutti i modi di impedire che il ddl Zan venisse calendarizzato per il suo esame in aula, finendo per essere aspramente contestato da Fedez al Concertone del 1 Maggio del 2021.
E’ stato talmente bravo che viene promosso a sottosegretario.
Guido Crosetto – Ministro della difesa (FdI)
Politico di lungo corso, che ha iniziato il suo percorso nella DC per poi passare ad FI e al PDL.
Deputato ininterrottamente dal 2001 al 2013, è stato sottosegretario alla difesa nel Berlusconi IV. Dal 2010 ha iniziato ad assumere posizioni sempre più critiche nei confronti di Tremonti ed ha votato contro il governo Monti.
Candidato alle primarie per il PDL, quando nel 2012 Berlusconi ha bloccato tutto per tornare in campo lui, non ha accettato e, insieme a Giorgia Meloni e ad Ignazio La Russa ha fondato FdI.
Nel 2014 ha lasciato ogni incarico politico per tornare all’attività imprenditoriale nel settore della difesa, occupando un ruolo importante in Leonardo.
Tornato in parlamento nel 2018, poco dopo ha lasciato tutto di nuovo per diventare presidente di OSN, joint venture tra Fincantieri e Leonardo.
Ha votato contro il referendum sul taglio dei parlamentari, in dissenso col suo partito.
Dopo le elezioni, chiamato dalla sua amica draghetta a fare il ministro, non ha potuto dire di no. Ha contestualmente deciso di lasciare ogni incarico e ruolo privato, per evitare conflitti di interessi.
Matteo Perego – Sottosegretario alla difesa (FI)
Imprenditore, dirigente, deputato forzista alla seconda legislatura, ha scalato rapidamente i ranghi, fino ad ottenere un posto nel governo.
Isabella Rauti – Sottosegretaria alla difesa (FdI)
Figlia dell’ex segretario del MSI Pino Rauti ed ex moglie di Gianni Alemanno, è dichiaratamente di destra estrema come loro.
Ha iniziato nel MSI per poi seguire il padre nella sua nuova creatura, la fiamma tricolore. Nel 2004 ha però aderito ad AN, poi al PDL.
Dal 2014 è in FdI ed è una delle figure più in vista. Senatrice rieletta, ottiene un incarico importante per la destra.
Giancarlo Giorgetti – Ministro dell’economia e delle finanze (Lega)
Perito aziendale, commercialista, politico di lungo corso, ha iniziato nel MSI per poi aderire ad inizio anni ’90 alla Lega di Bossi.
Deputato ininterrottamente dal 1996, è stato sottosegretario ai trasporti per alcuni giorni nel Berlusconi II.
Dopo le elezioni del 2013 è trai saggi nominati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Vicesegretario della Lega dal 2016, è il braccio destro di Salvini, ma anche il suo primo avversario interno, elemento di congiunzione con gli amministratori della Lega che vorrebbero un partito più pragmatico e meno ideologico.
Sottosegretario alla presidenza del consiglio nel Conte I, ministro dello sviluppo economico nel governo Draghi, adesso ha ottenuto il dicastero più difficile ed importante in uno dei momenti più complicati della nostra storia repubblicana. Riuscirà a gestirlo?
Maurizio Leo – Viceministro dell’economia con delega alle finanze (FdI)
Di destra, è stato deputato dal 2001 al 2013 (AN, PdL), per poi passare ad FdI.
Ritornato alla camera dopo 9 anni ottiene un ruolo di prestigio.
Lucia Albano – Sottosegretaria all’economia (FdI)
Commercialista ed insegnante di informatica, è deputata dal 2020.
Federico Freni – Sottosegretario all’economia (Lega)
Neo deputato, viene confermato nel ruolo che aveva già durante il governo Draghi.
Sandra Savini – Sottosegretaria all’economia (FI)
Deputata dal 2013 (PDL, FI).
Adolfo Urso – Imprese e Made in Italy (FdI)
Politico di lungo corso, ha seguito tutto il cursus di destra (MSI, AN, PDL).
E’ stato viceministro allo sviluppo dei governi Berlusconi II, III, IV.
Deputato dal 1994, nel 2010 segue Fini nella sua nuova creatura FLI, dimettendosi dal governo e passando all’opposizione.
Nel corso del 2011 lascia FLI, passando al gruppo misto ,ma cercando di riavvicinarsi al PDL, cosa che non avviene perché Berlusconi non lo ricandida nel 2013.
Nel 2015 entra in FdI e nel 2018 viene eletto in senato, diventando presidente del Copasir.
E’ il presidente della Fondazione Farefuturo che ha fondato nel 2007 insieme a Fini e di cui fanno parte, tra gli altri, Cameron, Sarkozy e Aznar. Vuole sviluppare una destra laica, liberale, europeista e aperta sui diritti.
Rieletto al senato, ottiene il ministero dello sviluppo economico, rinominato “imprese e made in Italy”.
Valentino Valentini – Viceministro sviluppo (FI)
Forzista dal 2006 e deputato fino al 2022 è un fedelissimo di Tajani.
Nel 2020, in pieno lockdown, è stato sorpreso a correre nei pressi di Villa Borghese, venendo multato per aver violato le norme anti contagio.
Non rieletto, viene ripescato con un incarico nell’esecutivo, voluto fortemente da Berlusconi.
Fausta Bergamotto – Sottosegretaria sviluppo (FdI)
Dipendente di palazzo Chigi dal 2004, inizia a fare politica nel 2019 come assessore dell’Aquila.
E’ stata quindi chiamata da Giorgia Meloni nell’esecutivo.
Massimo Bitonci – Sottosegretario sviluppo (Lega)
Figura storica della Lega, vicino a Giorgetti.
Sempre deputato dal 2008, tranne una parentesi al senato tra il 2013 e il 2014 e fino al 2016 in quanto sindaco di Padova.
Adesso ottiene un ruolo in un ministero importante per il suo partito.
Francesco Lollobrigida – Agricoltura, sovranità alimentare e foreste (FdI)
E’ il cognato della draghetta e pertanto un suo fedelissimo.
Ha fatto tutto il cursus della destra da MSI a FdI, passando da AN e PDL.
Deputato dal 2018, ottiene un incarico di peso, quello dell’agricoltura, la cui denominazione è cambiata, facendo intenedere la linea del governo.
E’ contrario al cibo sintetico ed OGM.
Luigi D’Eramo – Sottosegretario agricoltura (Lega)
Leghista e deputato dal 2018.
Patrizio La Pietra – Sottosegretario agricoltura (FdI)
Pistoiese, senatore dal 2018 eletto nel collegio che include anche Prato. Adesso ha ottenuto un ruolo nell’esecutivo.
Il fatto che io, pratese, non sappia minimamente qualcosa di quello che ha fatto in questi anni in parlamento la dice lunga.
Gilberto Pichetto Fratin – Ambiente e della sicurezza energetica (FI)
Politico di lungo corso. Negli anni ’70 era nel PRI. Forzista dal 1994.
Vicepresidente del Piemonte tra il 2013 e il 2014.
Due volte senatore, ora deputato.
Già viceministro dello sviluppo nel governo Draghi, adesso prende quelle che furono le deleghe di Cingolani che rimane al suo fianco come collaboratore a titolo gratuito.
Vannia Gava – Viceministra dell’ambiente (Lega)
Leghista dal 1994. Deputata dal 2018.
Già sottosegretaria all’ambiente nel Conte I e nel governo Draghi, adesso sale di carica.
Claudio Barbaro – Sottosegretario all’ambiente (FdI)
Dirigente sportivo, membro della giunta esecutiva CONI dal 2005 al 2013 e nel consiglio nazionale dal 2017 al 2020.
E’ anche un politico di destra (fin da MSI ma transitando in vari partiti, Lega compresa. In FdI dal 2020).
Deputato dal 2008 al 2013. Senatore dal 2018 al 2022. Non rieletto, viene recuperato nell’esecutivo.
Matteo Salvini – Infrastrutture e trasporti e vicepresidente del consiglio (Lega)
Leader dei comunisti padani in gioventù, leghista dal 1990.
Più volte europarlamentare e deputato, senatore dal 2018.
E’ stato a lungo direttore di Radio Padania. Dal 2013 è il segretario della Lega che ha trasformato da partito secessionista e federalista a partito nazionalista.
Già ministro dell’interno e vicepremier nel Conte I, adesso, le indagini in corso sul suo operato hanno costretto Giorgia Meloni a destinarlo in un altro ministero di peso, quello delle infrastrutture che contiene anche il controllo della guardia costiera e quindi dei porti.
Nel corso della sua lunga carriera non ha lesinato gaffe, parole forti e ha cambiato spesso idea, portandolo a farsi dei nemici non solo all’esterno, ma anche all’interno del suo partito.
Galeazzo Bignami – Viceministro delle infrastrutture (FdI)
Figlio d’arte di una famiglia di estrema destra, ha fatto tutto il cursus di destra dal MSI, ma aderendo a FdI solo nel 2019 dopo essere stato per anni in FI.
Deputato alla seconda legislatura, ottiene un incarico di peso.
Coinvolto nell’inchiesta spese pazze in Emilia-Romagna, è stato assolto in primo grado dall’accusa di peculato.
Nel 2019 ha pubblicato un filmato, poi rimosso, in cui comparivano i nomi di stranieri residenti nel quartiere Bolognina. Per questo è stato sottoposto ad indagine e ad un esposto del garante della privacy.
E’ inoltre emerso che ha partecipato ad una festa di carnevale vestito da nazista e questo ha fatto molto clamore.
Edoardo Rixi – Viceministro delle infrastrutture (Lega)
Nella Lega dal 2002.
Assessore della Liguria dal 2015 al 2018 e più volte deputato.
Fedelissimo di Salvini che lo ha voluto al suo fianco come viceministro, ruolo che aveva già svolto nel Conte I.
Tullio Ferrante – Sottosegretario alle infrastrutture (FI)
Forzista dal 2004, compagno di scuola di Marta Fascina, fidanzata di Berlusconi.
Ha svolto uno stage presso la segreteria particolare del ministero della gioventù, allora presieduto dalla draghetta.
Eletto deputato, ottiene un ruolo nell’esecutivo.
Marina Elvira Calderone – Lavoro e politiche sociali (Tecnica)
Presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro dal 2005, dal 2014, su nomina di Renzi, fino al 2020, ha fatto parte del cda di Leonardo-Finmeccanica.
Adesso assume un incarico di peso in un momento critico.
Maria Teresa Bellucci – Viceministra del lavoro (FdI)
Psicologa e psicoterapeuta, deputata dal 2018 con FdI adesso ottiene un ruolo importante nell’esecutivo.
Claudio Durigon – Sottosegretario del lavoro (Lega)
Dal 1996 al 2009 ha lavorato come operaio presso Pfizer.
Sindacalista presso UGL fino a diventare vicesegretario dal 2014 al 2018.
Di destra, ha iniziato con La destra di Storace per poi avvicinarsi alla Lega a fine 2017.
Deputato della scorsa legislatura, ora senatore.
Sottosegretario all’economia nel governo Draghi, adesso riprende l’incarico già ricoperto nel Conte I.
Nell’indagine di Fanpage sui 49 milioni, in cui viene ricostruita la collaborazione tra UGL e Lega prima delle politiche del 2018, dice di non essere preoccupato per le indagini della magistratura perché: “quello che fa le indagini, il generale della Guardia di finanza, sulla Lega lo abbiamo messo noi”.
Nell’Agosto 2021 propone di rimuovere l’intitolazione a Falcone e Borsellino di un parco di Latina per ripristinare quella ad Arnaldo Mussolini, fratello minore del capo del dittatore.
Pochi giorni dopo Salvini lo fa dimettere da sottosegretario.
Giuseppe Valditara – Istruzione e merito (Lega)
Avvocato, professore universitario.
Di destra fin da AN, poi PDL, FLI e nella Lega dal 2022. Senatore dal 2001 al 2013.
Ha scritto in un libro che l’impero romano è stato distrutto dagli immigrati e questo la dice lunga.
Paola Frassinetti – Sottosegretaria istruzione (FdI)
Avvocato, di destra (MSI->AN->PDL-FdI), responsabile istruzione di FdI.
Deputata più volte dal 2001, ottiene un incarico di rilievo nell’esecutivo.
Anna Maria Bernini – Università e ricerca (FI)
Il suo compagno è De Angelis dell’Huffington Post.
Ha iniziato politica nel 2007 in AN, poi PDL e FI, dove è tuttora, fedelissima di Berlusconi, tanto da essere vicecoordinatrice del partito dal 2021.
In parlamento dal 2008, prima deputata poi senatrice.
Ministra delle politiche europee del Berlusconi IV nel 2011.
E’ stata capogruppo al senato di FI nella scorsa legislatura. Il discorso con cui ha dichiarato l’astensione alla mozione di fiducia del governo Draghi, provocandone la caduta, nonostante auspicasse il suo proseguimento, è da opera teatrale.
Augusta Montaruli – Sottosegretaria all’università (FdI)
Avvocato, di destra (AN, PDL, FdI), deputata dal 2018.
E’ stata condannata in 2° grado per i rimborsi del Piemonte ad 1 anno e 7 mesi.
E’ inoltre emerso come abbia partecipato in passato ai raduni dei neofascisti a Predappio.
Gennaro Sangiuliano – Ministro della cultura (Ind. di destra)
Dal 1983 al 1987 ha fatto parte del MSI. Nel 2001 è stato candidato alle politiche per il centrodestra, non risultando eletto.
Giornalista, è stato direttore del TG2 dal 2018 al 2022.
Poco dopo la nomina a ministro, in visita a Pompei, ha detto di voler fare una mostra su Marinetti e il futurismo.
Lucia Borgonzoni – Sottosegretaria alla cultura (Lega)
Leghista dal 1992, fedelissima di Salvini.
Senatrice dal 2018.
Candidata nel 2020 alle regionali dell’Emilia-Romagna, è stata sconfitta dal Presidente uscente Bonaccini.
Adesso viene rimessa nello stesso incarico che aveva avuto nel Conte I.
E’ stata protagonista di molte gaffe:
- disse in radio che l’Emilia-Romagna con Trentino Alto-Adige al nord e con l’Umbria a sud;
- nel 2018 si è vantata che l’ultimo libro l’aveva letto 3 anni prima;
- ha proposto di istituire l’assessorato al Turismo in ER senza sapere che c’era già da tempo;
- ha proposto di istituire un osservatorio speciale per le disabilità che già esisteva;
- Nel 2019 in campagna elettorale disse “se mi eleggerete gli ospedali saranno aperti anche di notte e negli weekend”, peccato che fosse già così.
Gianmarco Mazzi – Sottosegretario alla cultura (FdI)
Manager, dirigente d’azienda e autore televisivo di lungo corso.
Eletto deputato, ottiene un ruolo nell’esecutivo.
Vittorio Sgarbi – Sottosegretario alla cultura (Rinascimento italiano – Noi moderati)
Critico e storico dell’arte, noto personaggio televisivo, è sindaco di Sutri dal 2018 e assessore alla bellezza del comune di Viterbo.
Nel corso della sua carriera politica è stato o ha collaborato con tantissimi partiti, sia di sinistra che di destra.
Nel 2017 ha creato il suo partito “Rinascimento”.
E’ stato sindaco di diversi paesini. Deputato dal 1992 al 2006 e dal 2018 al 2022, europarlamentare dal 1999 al 2001.
Assessore alla cultura in Sicilia dal 2017 al 2018.
Non rieletto in parlamento, viene però chiamato nell’esecutivo, riprendendo il ruolo che aveva già avuto nel biennio 2001-2002 nel Berlusconi II.
Personaggio istrionico, molto amico di Dario Franceschini (PD) che ha definito il miglior ministro della cultura della storia repubblicana. Pertanto vorrebbe agire in continuità. Riuscirà ad andare d’accordo col ministro Sangiuliano?
Orazio Schillaci – Salute (Tecnico)
Medico, rettore di Roma Tor Vergata, nel 2020 l’allora ministro Roberto Speranza lo ha nominato membro del comitato scientifico dell’ISS per l’emergenza covid.
Adesso viene chiamato per un incarico importante.
Per quanto abbia detto di essere a favore di vaccini e green pass, ha già compiuto 2 azioni:
- voleva togliere l’obbligo di mascherine in ospedali e RSA->cosa su cui è tornato indietro dopo la rivolta del suo stesso ordine;
- la riammissione dei no-vax.
Marcello Gemmato – Sottosegretario alla salute (FdI)
Farmacista, ha fatto tutto il cursus di destra (MSI->AN->PDL->FdI).
Deputato dal 2018.
E’ già salito agli onori delle cronache per aver aver risposto “questo lo dice lei” in una trasmissione televisiva dopo l’affermazione del conduttore che senza il vaccino anti-covid e le restrizioni ci sarebbero stati molti più morti in Italia.
Daniela Garnero Santanchè – Turismo (FdI)
Politica di destra di lungo corso (AN->La destra->PDL->FI->FdI dal 2017).
Più volte deputata dal 2001 e senatrice dal 2008, è stata sottosegretaria per l’attuazione nel Berlusconi IV dal 2010 al 2011.
Divenuta fedelissima della draghetta, ottiene un ruolo di peso nell’esecutivo.
E’ nota per le sue azioni e parole spesso fuori dai cori.
Dal 2007 al 2016 ha avuto una relazione con Alessandro Sallusti ed è socia di Briatore al Twiga.
Conclusioni
In conclusione, si tratta di un governo sicuramente di destra e con alcune persone che fanno mettere le mani nei capelli, ma anche tante altre che almeno sono competenti in materia.
Per esempio Tajani, Nordio e Crosetto. Sgarbi lo avrei preferito come ministro.
E’ chiaro che andrà giudicato sui provvedimenti.
E’ chiaro che, almeno fino al 2023, non potranno fare più di tanto.
Certo che aver litigato subito con la Francia non è di buon auspicio.
Nella manovra ci sono sia alcune cose positive (come i voucher e l’abbassamento dell’IVA su assorbenti e pannolini), ma anche altre negative. E resta l’impianto di Draghi, visto il poco tempo.
Sarà a regime che vedremo cosa riusciranno a fare e per quanto resteranno in sella.
Sicuramente Giorgia Meloni sa di avere gli occhi puntati addosso in quando primo presidente del consiglio di destra sociale della storia repubblicana e prima donna a ricoprire l’incarico. Dove ci condurrà la draghetta? Lo scopriremo.
E voi cosa ne pensate di questo governo? Scrivetelo nei commenti.

