Eugenio Giani e Nicola Ciolini
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Regionali 2020: fermiamo l’incompetenza

Ciao a tutti e bentornati, oggi parliamo delle elezioni regionali del 2020 che saremo chiamati a votare il 20 ed il 21 Settembre e in cui dovremo dire No all’incompetenza.

Regionali 2020: fermiamo l’incompetenza

Il 20 ed il 21 Settembre voteremo per due cose:

  • Il referendum confermativo sul taglio del numero dei parlamentari;
  • Regionali in 7 regioni.

Poi ci sono le amministrative in alcuni comuni ed elezioni politiche supplettive in alcuni collegi.

Per quanto riguarda il referendum mi sono già espresso per il No (potete trovare il video spieghino sulla mia pagina fb).

Sono 7 le regioni in cui si vota. La Val d’Aosta è un caso particolare. Nelle altre 6 abbiamo un centrodestra a trazione leghista o FDI compatto, ed un centrosinistra che si allea con M5S in Liguria, con IV in Toscana, Marche e Campania e con nessuno dei due in Veneto e Puglia.

Mi concentro sulla mia regione.

Spieghino regionali Toscana

Qua i candidati che si giocano la presidenza sono la zarina Susanna Ceccardi della Lega e il bomber del PD Eugenio Giani.

La Ceccardi è stata sindaco di Cascina ed è europarlamentare. Giani ha una lunga esperienza politica che nasce nel PSI.

Entrambi hanno una coalizione ampia a sostegno.

Per quanto concerne i candidati pratesi al consiglio regionale, nel centrodestra è pieno di dejavù con persone già trombate in altri ruoli o che solo l’anno scorso hanno ottenuto un ruolo in consiglio comunale. Ad esempio Aldo Milone, Daniele Spada, Emilio Paradiso, Gianni Cenni.

Nel centrosinistra Luisa Peris che già si era candidata 2 volte senza riuscirsi, ci riprova nella civica. Altro che non si arrende è Renzo Ulivieri in Toscana Civica Ecologista. Italia Viva ci prova schierando i due coordinatori Antonio Longo e Gabriella Massagni. 

Nel PD oltre agli uscenti Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, in lista anche l’ex assessore Mariagrazia Ciambellotti, l’ex sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini, il capolista Lorenzo Zejnati di Demos e l’indipendente Concetta Manzone detta Titti.

Il mio voto a Giani contro l’incompetenza

Chi mi segue sa che sono per abolire le regioni come organo politico. Perciò dovrei non votare, o annullare la scheda, come 5 anni fa.

Ma essere da solo, a Milano, in Lombardia, durante i mesi del lockdown, mi ha fatto provare sulla mia pelle cosa vuol dire avere a capo di una regione gente incompetente. Ed ecco perché vi invito a votare contro l’incompetenza.

Giani è differente da Rossi e mi piace molto di più. Lo definirei il Biden toscano. Ma soprattutto dietro ha gente in gamba che ha lavorato molto bene in questi anni.

La Ceccardi invece ha mostrato più volte di essere l’emblema dell’incompetenza.

Al di là di posizioni stravaganti, razziste, xenofobe e antiabortiste, e di contraddizioni su temi importanti come l’aeroporto di Firenze, ha detto di voler portare in Toscana il modello lombardo.

Io il modello lombardo l’ho toccato sulla mia pelle. Quello toscano, con tutti i suoi limiti, è il migliore al mondo.

Quindi voterò Giani e come lista PD.

Il mio voto a Nicola Ciolini per la meritocrazia

E come preferenze al consiglio?

Se dovessi valutare tutto il contesto con un PD dilaniato da correnti e personalismi, dove si fanno screzi tra candidati o tra loro sostenitori, solo perché di correnti diverse, non esprimerei preferenze.

Ma devo dare un giudizio sulle persone e sul loro operato, un po’ come i giudici di Masterchef danno un voto ai piatti.

Perciò, visto che credo che la meritocrazia sia importante, voterò per Nicola Ciolini. 

Conosco Nicola da 8 anni, quando era vicesindaco di Montemurlo, dove ha fatto un lavoro egregio insieme all’allora sindaco Lorenzini.

In questi 5 anni ha lavorato molto bene in consiglio regionale per la città ed anche per Borgonuovo-San Paolo, occupandosi direttamente del distretto socio-sanitario, tra le varie.

Ma soprattutto c’è sempre stato ed ha sempre aiutato, che fosse per il referendum costituzionale del 2016 o per aiutare Dino Minervino ad entrare in consiglio.

A differenza di altri, il mio è e sarà un voto privo da logiche correntizie e per invece premiare il lavoro svolto e darne una continuità anche per il mio quartiere.

Per quanto riguarda la mia seconda preferenza, sono indeciso. Potrei votare per Ilaria Bugetti che ha lavorato altrettanto bene, ma che non ha sempre dato una mano a Borgonuovo e anche questo è importante, oppure per Concetta Manzone la cui candidatura fuori dagli schemi mi consentirebbe maggiormente di dare un segnale ai due fronti di potere. Oppure voto secco. Deciderò nell’urna.

In ogni caso andate a votare, con la mascherina, con tutte le precauzioni, ma andateci. C’è chi è morto per darci questo diritto.

Eugenio Giani e Nicola Ciolini
Eugenio Giani e Nicola Ciolini (foto by archivio fotografico crt)

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