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Conte caduto. E adesso?

Ciao a tutti e bentornati, dopo molto tempo finalmente riesco a trovare un attimo per voi. Oggi parliamo di quanto successo oggi, ovvero la caduta del governo Conte.

Conte caduto. E adesso?

Prima di iniziare, qualche aggiornamento.

Aggiornamenti da Milano

Qua a Milano le cose procedono, tra poco è un anno che sono qui e posso iniziare a fare qualche bilancio.

Rispetto a tre mesi fa, quando ho scritto il mio ultimo articolo, le cose sono un po’ cambiate.

Purtroppo ho attraversato un momento non facile.

Chi mi conosce sa che io sono una persona timida, ma anche molto gentile.

Questo talvolta mi porta ad avere delle incomprensioni, dei fraintendimenti.

Ma sono anche una persona trasparente, che se ti dice una cosa, è quella.

Però ho anche due altri “problemi”.

Il primo è quello di sentirsi male quando ci sono delle incomprensioni con una persona a cui voglio bene. Arrivo anche a non dormire la notte fino a che non ci siamo chiariti.

Il secondo è quello di essere troppo buono. Talvolta riesco a perdonare anche persone che mi hanno fatto soffrire parecchio.

C’è chi ha abusato della mia bontà, sfruttandomi, per poi buttarmi via quando non gli facevo più comodo.

Nella vita, come tutti, ho avuto molte delusioni.

Alcune, come quelle politiche, mi passano rapidamente.

Per altre invece mi serve del tempo.

Come ho detto ad alcuni, sono venuto qua a Milano per un esperienza comunque di base limitata nel tempo.

Perciò non sono venuto qua con l’intento di crearmi chissà quali amicizie, né relazioni amorose.

Tuttavia, le cose cambiano e non si sa mai quello che succede.

Ecco, rispetto a qualche mese fa, ho dovuto superare una forte delusione.

Altre persone mi hanno deluso in passato. Alcune partendo da relazioni che erano ben più di un’amicizia e altre no.

A volte i rapporti si sono interrotti.

In qualche caso ancora ci teniamo in contatto, ma pochissimo.

In altri casi invece abbiamo chiarito/ci siamo riappacificati e c’è una relazione di amicizia, talvolta stretta.

Spero che col tempo riusciremo a tornare a comprenderci, a non fraintenderci ed essere amici.

Poi ho stretto ottimi rapporti con alcuni colleghi, con cui usciamo ogni tanto anche a farci un aperitivo o a cena o a fare una bevuta.

Ed anche con i compagni del corso di inglese.

Loro sono i miei amici qua.

Per il resto finalmente quest’anno mi sono fatto un po’ di vacanze anche io.

Qualche giorno a Prato, poi in Romagna, tra Lido Di Savio, Milano Marittima, Cervia, Cesenatico, quindi San Marino, di nuovo Prato, poi Marina Di Carrara.

Adesso di nuovo a lavoro, ma questo weekend torno a Prato. Una bevuta con alcuni amici e il Luna Park.

Non so invece se  scenderò anche per il corteggio storico. Perché alcuni colleghi mi hanno convinto a fare il fantacalcio e ci si dovrebbe trovare il 7.

Dato che ancora non sappiamo se ci siamo tutti, farò così. Se siamo tutti, resto a Milano, altrimenti scendo a Prato.

La caduta del governo Conte

Ma veniamo al focus dell’articolo.

“Il governo Conte è caduto, gli hanno dato una spallata. A dargli la spallata è stato Matteo Salvini.”

Questo governo giallo-verde è stato di gran lunga il peggior governo della storia repubblicana.

Hanno ereditato da Gentiloni un paese in crescita e con la disoccupazione in calo e ci lasciano in recessione e con la disoccupazione in risalita.

E tutte le cose, costosissime, che hanno fatto, sono venute fuori fatte malissimo.

Dalla riforma della Fornero al reddito di cittadinanza.

La politica estera ci ha portato all’isolamento totale.

Sull’immigrazione non basta fare i duri se poi dopo a livello europeo non lotti davvero per una gestione comunitaria.

Le politiche economiche fatte in deficit ci hanno portato a dover mettere delle clausole di salvaguardia pesantissime.

Potrei continuare.

Ma questo governo non è crollato a causa di forze esterne, ma a causa del ministro dell’interno.

Salvini, forse su indicazione di Putin, ha aspettato il pretesto della TAV per decidere, tra un mojito e l’altro, di porre fine all’esperienza di governo.

Il truce pensava di poter andare subito al voto per capitalizzare i voti, arrivare magari al 65% e stravolgere l’assetto del paese, riportandolo in tempi bui.

Non ha però fatto i conti con Renzi.

Infatti le file del PD sono in larghissima maggioranza formate da persone vicine a lui. E furbescamente ha aperto le porte ad un governo con il M5S per disinnescare l’aumento dell’IVA.

Infatti, la domanda è questa: che succede adesso?

La prima possibilità è il ritorno al voto. Presumibilmente ad Ottobre. Stravincerebbe la destra, ma non ci sarebbero i tempi per fare la finanziaria e aumenterebbe l’IVA al 25%, ammazzando le famiglie.

Oppure Lega e M5S potrebbero accordarsi per continuare comunque fino a fine anno per poi andare al voto. Si tratta dello scenario che adesso vorrebbe il felpato.

La terza possibilità è quello di un governo con una maggioranza differente. Balneare, tecnico, di scopo, politico, di legislatura. Le formule possono essere diverse.

Di sicuro Renzi si è dimostrato di essere il più intelligente là dentro.

Staremo a vedere, sperando che non ci tocchi di nuovo una manovra lacrime e sangue per colpa di quei cialtroni che sono stati al governo fino ad oggi.

Alla prossima!

Conte e Salvini
Conte e Salvini

 

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