Buonasera a tutti e bentornati, nonostante i tanti impegni di oggi, eccomi qua per parlarvi di Greta, dei giovani che manifestano per il pianeta e i cambiamenti climatici.
I cambiamenti climatici
Partiamo da quest’ultimo punto.
Il clima sta cambiando. Non si tratta più di ipotesi, è un dato di fatto.
20 anni fa i 30 gradi in estate erano un eccezione, oggi manca poco e sono la norma i 40.
L’autunno partiva subito dopo la metà Settembre e ci accompagnava fino all’arrivo dell’inverno, che a sua volta, se andava bene, ci mollava a Marzo.
Negli ultimi anni invece, specie nel centro-sud, ma anche al nord, l’autunno arriva se va bene a fine Ottobre.
E l’inverno non è neanche detto che arrivi.
Qua a Milano quest’anno ho trovato un inverno come non vedevo da anni.
Infatti, ci sono stati addirittura degli anni in cui l’inverno in Toscana nemmeno è arrivato. E quest’anno l’inverno vede la temperatura massima sui 10 gradi.
Qua a Milano invece, fortunatamente la temperatura per settimane è stata massima 2/3 gradi e minima -5/-7 gradi.
Roba che era la norma in Toscana 15-20 anni fa.
In generale si vedono diversi elementi, oltre alla temperatura.
Animali sia terrestri, che marittimi che volatili stanno cambiando habitat ed abitudini a causa dei cambiamenti.
Ci sono fenomeni atmosferici particolari in posti che non li hanno mai visti.
Posti abituati al caldo si ritrovano ancora più al caldo o a subire il freddo e viceversa.
Di chi è la colpa?
Indubbiamente dell’uomo, che ha massacrato e continua a massacrare il pianeta, sia inquinando, sia per fare business.
Greta Thunberg e fridays for future
Qui arriviamo a parlare di Greta e delle manifestazioni.

Greta è una ragazza svedese che ha messo in moto un movimento di giovani che in tutto il mondo manifestano per salvare il pianeta. Questo è successo qualche giorno fa anche qua in Italia.
Tutto molto bello, bellissimo.
E poi?
Perché quello che appare chiaro dalle posizioni di Greta e da quelle degli altri manifestanti è che devono essere i governanti a risolvere il problema.
No, dear Greta, so it doesn’t work!
Quello che vorrei chiedere ad ognuno dei manifestanti è questo: tu puoi dire di fare il massimo per lottare contro i cambiamenti climatici?
La responsabilità dei governanti
Perché il punto è il seguente.
Non c’è dubbio che chi ci governa, ma non solo loro, in generale tutta la classe dirigente, hanno un’enorme responsabilità.
Ma ci dobbiamo mettere in testa che dobbiamo essere noi per primi a cambiare i nostri usi e ad essere pronti a compiere dei sacrifici per salvare il pianeta.
Il Presidente francese Macron qualche mese fa ha provato ad alzare il prezzo della benzina per incentivare l’acquisto di macchine elettriche.
Risultato?
Una parte rilevante della popolazione è insorta e da lì sono nati i gilet gialli.
E allora, vedete che non basta che un governante faccia il suo se poi il popolo non fa la sua parte?
La nostra responsabilità
La realtà è che siamo 7 miliardi di persone, in aumento, e vogliamo tutti continuare ad avere lo stesso tenore di vita.
Ma non è così che funziona.
Le risorse non bastano più.
Ci sono 3 possibilità:
- Iniziare a fare guerre per ridurre drasticamente il numero della popolazione mondiale;
- Cambiare le nostre abitudini;
- Colonizzare la Luna e Marte.
Direi di escludere la prima e la terza non è attuabile al momento. Perciò bisogna lavorare sulla seconda.
Quanti di voi, ragazzi, hanno una macchina o la vorrebbero? Chi ce l’ha ad impatto 0, e chi porrebbe tale condizione per l’acquisto?
E per il motorino?
Voi usate il riscaldamento, quanti di voi ne usano uno ad impatto 0?
D’estate usate il condizionatore?
Perché non serve a nulla, se non a lavare le coscienze, fare manifestazioni del genere se poi il giorno dopo si continua ad inquinare come prima.
Cosa faccio io per l’ambiente
Personalmente io mi muovo unicamente con i mezzi pubblici e a piedi, faccio la raccolta differenziata, compreso l’olio esausto e ho fatto contratti per avere luce e gas da energie rinnovabili.
Mi piacerebbe anche che sia il condominio di Prato che quello di Milano in cui abito mettessero un pannello fotovoltaico.
E non compro bottiglie di plastica da anni perché per l’acqua uso una caraffa filtrante.
Per fare la spesa uso una borsa di stoffa.
Probabilmente sono uno di quelli che al mondo inquina di meno.
Tuttavia, sono il primo è a dire che ciò non basta.
Il 26 Maggio votate per salvare il pianeta
Il primo atto da compiere è tra poco più di due mesi, ed è politico.
Il 26 Maggio ci saranno le elezioni europee, ed è un’occasione importante per dare una svolta ecologista.
Ragazzi, invece di stare a casa o di andare a giro, andare a votare il 26 Maggio. Perché non sono tutti uguali, e se la pensate così, chi vuole distruggere il pianeta ha già vinto.
In realtà è anche molto facile capire per chi votare.
Nel Dicembre 2015 è stato firmato quello che è passato alla storia col nome di Accordo di Parigi.
Dietro questo nome, ci sono accordi molto precisi e concreti su cosa fare per fermare il declino, dividendo per tematiche.
L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (http://asvis.it/), che da anni si occupa di questo tema, ha scandagliato tutto il piano dell’accordo di Parigi e ne hanno fatto un programma politico che è stato preso dal PSE e dal suo candidato alla Presidenza della Commissione UE Frans Timmermans.
Informatevi, perché si tratta di qualcosa di veramente importante e rivoluzionario.
La mia speranza è che su questo si convoglino anche i Verdi e magari anche l’Alde e la Sinistra europea.
Detto ciò, è evidente che la scelta più rivoluzionaria che potete fare è andare a votare per il PSE, ovvero per le forze che fanno riferimento a quel partito.
In Italia sono essenzialmente due, il PD ed il PSI di Nencini.
Quindi, questi sono i passi che dovete compiete tutti, che vi piaccia o meno:
- Guardarsi allo specchio, chiedersi se stiamo facendo il massimo contro i cambiamenti climatici ed agire di conseguenza;
- Andare a votare alle europee il 26 Maggio e farlo per il PSE.

Con questo è tutto, alla prossima!
