Ciao a tutti e bentornati, oggi parliamo di quello che sta combinando il governo, partendo dalla parola “sassafras” de “In viaggio con Pippo”.
Sassafras al governo
Mi direte: cosa c’entra Pippo col governo?
Ci arriviamo.
Lo sapete, questo governo non ha le mie simpatie.
Ma, plaudo alle scelte che considero giuste, e critico quelle che non condivido.
Il problema qua è che spesso più che avere la possibilità di poter scegliere soggettivamente se una cosa è giusta o meno, ci si ritrova ad avere di fronte boiate clamorose ed errori di strategia veramente banali.
Soprattutto sulla manovra.
Mentre alcune cose ed atteggiamenti li trovo inquietanti ed appare ahimè sempre più lampante che questi vogliano schiacciare la democrazia, sulla manovra e dintorni non si sa se ridere o piangere.
E allora mi è venuta in mente una scena de “In viaggio con Pippo”, in cui i due si fanno una foto insieme agli opossum e succede di tutto.
Un bambino li osserva e dice: “Eccoli lì: tonto e tonto junior!”
“Sassafras” è una parola che viene fatta dire mentre si fa la foto, come il “cheese”.
Ci ho associato Di Maio e Salvini. Come?
Vediamo degli esempi.
Il M5S è stato VOTATO per l’ONESTA’ e hanno fatto un condono ed ora vogliono fare una sanatoria su IMU ed IRAP.
Hanno rotto le scatole a Renzi per molto meno.
Sassafras.
Hanno messo nella manovra che verrà regalato un terreno a chi farà un 3° figlio tra il 2019 ed il 2021.
Si dice per incentivare le nascite. Geni.
Il problema è che la gente non fa figli, non che ne fa solo 2!
E poi, ma davvero pensano che i giovani siano interessati a terreni?
Ma l’hanno copiata da Giulio Cesare?
Sassafras.
Il testo della riforma è scritto con i piedi.
Gli è stato detto di riscriverlo, che non c’erano le coperture.
E allora giustamente hanno scritto che troveranno 18 miliardi da privatizzazioni.
Avessero messo 2 o 3, invece 18.
Cioè, vogliono statalizzare Alitalia, Trenitalia, Autostrade, il Monte dei paschi e dicono di voler trovare 18 miliardi?
Sassafras.
Ma soprattutto si imputano, e poi fanno i permalosi.
Trattiamo a pesci in faccia Macron e Merkel e ci facciamo amici Austria e Ungheria.
Risultato?
Che l’Ungheria non vuole prendere i migranti né cambiare le politiche UE sul tema e l’Austria ha presentato giustamente un’infrazione contro l’Italia.
Con lo spread che è già salito dai 100 dei governi Renzi-Gentiloni a 310.
Oh come, ma il premier austriaco e Orban non erano carissimi amici di Salvini?
Sassafras.
Ecco, ora capite?
Questi pensavano che governare l’Italia e fare le cose, anche rapportandosi con l’UE, fosse facile come dire “sassafras”.
E verrebbe da dire loro quello che dice il bambino.
Di Conte nemmeno parlo, è impalpabile.
Il problema è che stanno giocando con i nostri soldi, con il nostro futuro, con la nostra democrazia.
Speriamo che si fermino, prima che sia troppo tardi.
Con questo è tutto, alla prossima!

