Ciao a tutti e bentornati, oggi voglio fare un elenco delle cose che Renzi, non da solo, ha fatto bene e quelle che ha fatto male, soprattutto come premier, ma non solo.
Non sarà un elenco esaustivo. Infatti non mi interessa porre l’accento su tutto ciò che è stato fatto, ma piuttosto sulle cose importanti.
Attenzione: mi limiterò solo a fare un elenco e nel caso delle critiche non metterò delle soluzioni in modo dettagliato, anche perché l’ho già fatto reiteratamente altre volte.
Cose fatte bene:
- Responsabilità civile dei magistrati;
- Unioni civili;
- Legge contro il caporalato;
- Ecoreati;
- Reato di omicidio stradale;
- Legge sul dopo di noi;
- La buona scuola: Non tutto, ci sono alcune cose critiche, ma soprattutto mancano dei decreti attuativi!
- Riforma della pubblica amministrazione;
- Aumento di soldi nella sanità ed introduzione dei costi standard;
- Piano per la banda ultralarga: ma siamo troppo indietro!
- Riforma dei musei.
Cose fatte male:
- Politica economica: non tutto, per carità, ma questa politica neo-keynesiana, dell’abbassare una tassa per poi produrre innalzamenti subdoli da altre parti o solo per alcune fasce della popolazione, è totalmente controproducente. Infatti la crescita è esigua, i consumi stentano e la povertà è aumentata. Togliere l’IMU sulla prima casa a tutti è stato l’errore più grave. Ma non perché non ci si poteva permettere, ma in quanto si persegue nell’errore italico di dare più importanza alla casa. Diamo il lavoro, la casa verrà di conseguenza. Bene i superammortamenti, ma vanno direzionati e qui si arriva al secondo errore.
- Mancanza di sviluppo economico: non una direzione. Assenza totale, sia con Guidi, sia con Calenda, di una chiara politica industriale. Bisognerebbe individuare i 5-6 settori in cui investire il futuro e la maggior parte di risorse, invece non si differenzia neanche ora col Governo Gentiloni, ed è un errore gravissimo.
- Jobs act e politica del lavoro nel complesso: non tutto, la tracciabilità dei voucher è positiva, come pure il decreto sui contratti a tempo determinato. Il Jobs act è una riformina che ha funzionato solo grazie agli incentivi. Si diceva che si voleva riscrivere il codice del lavoro, che si voleva ridurre le forme di contratto, che si volevano introdurre la meritocrazia, i contratti aziendali, ed invece non è stato fatto nulla. Poco conta che dei contratti siano stati convertiti in indeterminato o 700 mila persone assunte (grazie agli incentivi). Finché non si capisce che non solo il precariato, ma anche il tempo indeterminato sono da superare in favore di un sistema premiante, non si va da nessuna parte. E oltre a questo servono regole in comune a livello europeo per lo meno, che impediscano differenze tra stati membri diversi, e qui si arriva al quarto errore.
- Poca spinta effettiva verso un UE federale: Caro Matteo, puoi parlare di volere gli Stati Uniti d’Europa quanto ti pare, ma se quando sei lì, non dici che vuoi abolire il Consiglio europeo e dare più poteri alla Commissione e non fai di TUTTO per arrivare a questi risultati e non dai una mano a chi ti dice di voler aiutare a realizzare gli Stati Uniti d’Europa facendo un’associazione europea e trasversale, sei poco credibile. L’aver fatto mettere la parola flessibilità, è poca roba, rispetto alle promesse.
- Riforma della RAI: si doveva innovare e siamo tornati al passato, con la RAI in mano governativa. Bisognava avere più coraggio e darla in gestione a privati a tempo determinato sulla base dei risultati e regole precise.
- Rivoluzione liberale cercasi disperatamente: sinceramente mi aspettavo liberalizzazioni a pioggia, invece non è stato fatto nulla. Ha fatto di più Bersani sul tema.
Oltre a questi c’è un errore, che è il più grave dei precedenti e non è solo colpa di Renzi, ma di moltissimi ed è trasversale trai partiti: il distacco tra l’eletto ed il territorio.
Ora, che lo stare presenti sul territorio sia difficile per M5S, FI, o altri partiti, ci sta, ma per il PD che ha un’organizzazione territoriale capillare, anche no.
Purtroppo, e Andrea Orlando ha fotografato benissimo il problema, in molte zone i circoli, le federazioni, lavorano quasi esclusivamente quando ci sono le elezioni e non al di fuori di queste. Pochi consiglieri comunali si fanno vedere sul territorio e idem, ma peggiorando, per consiglieri regionali, parlamentari, europarlamentari. Non basta farsi vedere quando ti chiamano, per una “passerella”. Ti devi far vedere sempre e comunque, girare come una trottola.
E non ti devi limitare a coinvolgere solo gli iscritti, ma anche non iscritti e associazioni, realizzare progetti con loro.
Se lo fai, puoi vincere, se non lo fai, rischi di perdere. Ma attenzione, se perdi, non puoi far finta di niente.
Quello che mi sembra personalmente è che Matteo Renzi non abbia compreso gli errori che ha fatto e voglia continuare con lo stesso schema di sempre, senza fare vere autocritiche e però, per non far vedere di essere da solo, ha fatto un insensato ticket con Maurizio Martina, il quale invece è interessato a fare una nuova corrente-o come, non s’era detto che dovevano sparire?-con Pittella e Fassino.
Personalmente mi chiedo come uno che si definisce renziano possa andare avanti imperterrito senza vedere che Renzi sta sbagliando tutto.
Io rimarrò coerente con quanto detto, non voterò alle politiche e di conseguenza non ha alcun senso che io voti alle primarie del PD.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti,
Alla prossima!

