Ciao a tutti e bentornati, oggi pubblico un’intervista a Chiara Tabani, argento olimpico a Rio 2016 col setterosa, bronzo ai mondiali di Kazan 2015, bronzo agli europei di Belgrado 2016, attualmente difensore del Sabadell a Barcellona, in Spagna, fino all’anno scorso capitano della Prato Waterpolo nell’A1 italiana.
Come ormai penso sappiate, Chiara non solo è mia concittadina, ma è anche del mio quartiere, ed è stata gentilissima a rilasciarmi questa nuova intervista.
Infatti la storia di questa intervista nasce a Maggio quando ho intervistato sia Chiara che sua sorella Elena e ci siamo detti che nel caso in cui le cose fossero andate eccezionalmente bene, ci saremmo risentiti per un’altra intervista (questo è l’articolo di cui parlo: https://www.giorgiomariotti.com/intervista-alle-sorelle-tabani-della-mediostar-waterpolo-prato/).
Le cose sono andate come sperato, quindi, quando ci siamo rivisti a Settembre, ci siamo coordinati per l’intervista. Dato che era interessante sapere qualcosa anche della sua nuova avventura in Spagna, abbiamo aspettato un po’, fino ad oggi.
Ecco pertanto l’intervista:
Come ci si sente dopo aver vinto una medaglia olimpica ed essere entrati nella storia?
Sinceramente non saprei che risponderti, è stata un’esperienza unica con un finale straordinario. Penso che quest’avventura non la dimenticherò mai e sicuramente ogni volta che ci ripenso fa sempre un certo effetto.
Come ti sei trovata a Rio? Com’era l’atmosfera olimpica?
Appena sono entrata nel villaggio ero incredula, non pensavo fosse reale. Dopo che ho realizzato la cosa e tutta l’atmosfera mi sono detta che mi sentivo in un mondo parallelo. Qualcosa di raro che finché non la vivi non lo credi.
Mi puoi raccontare 3 momenti, episodi o aneddoti che ti sono accaduti là?
Beh non saprei, già vedere grandi campioni come Bolt, Phelps, Nadal.. accanto a te prendere le cose da mangiare è un aneddoto pazzesco, perché non ti succede sempre nella vita.
Rio è stata l’ultima olimpiade per il capitano Tania Di Mario, che lascia la pallanuoto giocata, e per Teresa Frassinetti, che ha deciso di lasciare la nazionale. Cosa mi puoi raccontare di loro? Cosa hai imparato da loro? Mi puoi raccontare un episodio particolare avvenuto insieme a loro?
Sì, hanno deciso di finire il loro percorso con la nazione con un finale brillante. Entrambe mi hanno insegnato molto come lavorare sempre forte e che non si smette mai di imparare qualcosa. Sono felicissima di aver potuto giocare con loro, sicuramente molte persone lo avrebbero voluto.
Raccontami un po’ com’è stata la cerimonia di apertura delle olimpiadi: hai un momento o episodio che mi puoi raccontare?
La cerimonia di apertura è stata immensa. Entri dentro un immenso globo e tu sei un piccolo sassolino in confronto. Un aneddoto indimenticabile è stato lo spettacolo finale e l’accensione della fiaccola, spettacolare. Da brividi.
Alle olimpiadi hai conosciuto/stretto amicizia con qualche atleta?
Alle Olimpiadi parli con tutti appena puoi senza nessun problema.
Cambiamo argomento. Tu sei stata fino a qualche mese fa il capitano della Mediostar Waterpolo Prato, che è stata sciolta. Per chi ha visto le cose dall’esterno, parlo dei tifosi, ma anche degli amanti della pallanuoto in generale, non credo siano molto chiare come sono andate le cose. Molti hanno letto i comunicati, di chi era l’allenatore-presidente della squadra da un lato, e di genitori ed ex dirigenti dall’altro. Ci sono state discussioni sul web, tra chi dava ragione all’uno o agli altri. Ecco, ci puoi raccontare un po’ meglio come sono andate le cose, visto anche che almeno fino a Maggio il rapporto tra tutti sembrava splendido e come avete vissuto la situazione te e le tue ex compagne di squadra?
Sinceramente è stato un grande colpo di scena per tutti che ha trasmesso tanto dispiacere e dolore. Non mi va molto di rientrare nel discorso, ormai sono passati mesi ed è andata come è andata. Io e le mie compagne di squadra l’abbiamo vissuto male ovviamente perché tra di noi si era creato un legame unico e un’armonia speciale, però con il passare del tempo ognuna di noi ha scelto la sua strada e molto spesso ci sentiamo. Lontane ma vicine sempre.
Come ti è cambiata la vita dopo Rio?
Diciamo che non è cambiata, forse io sono cambiata in certi punti di vista. Ma adesso non saprei neanche dirti bene dove. Ho cambiato un po’ il modo di vedere le cose ma sono sempre io con la mia vita di sempre creando sempre nuove esperienze.
Come è stato il rientro a Prato dopo Rio?
Il rientro a Prato dopo Rio è stato intenso. Pieno di allegria, familiari felici, amici orgogliosi di te.. pieno anche di interviste e foto. Ma è stato tutto follemente bello, perché è bello condividere con più persone la tua felicità e la tua avventura.
Adesso la nuova avventura al Sabadell. Come è nata l’idea di andare là?
Questa esperienza è nata dalla voglia di cambiare, di mettermi in gioco. Sicuramente il mio ragazzo che studia qui odontoiatria è stata una spinta in più ma è tutto partito da me, la mia esigenza di cambiamento. Ho avuto molte proposte però quando mi è arrivata quella dal Sabadell non credo di averci pensato due volte perché andare al estero era la cosa che mi serviva di più in quel momento anche per tutto quello che era successo con la mia squadra. E poi con una squadra così sono stata ancora più tentata.
Come ti trovi laggiù? Hai già qualche episodio interessante da raccontare?
Qua mi trovo molto bene. Totalmente un’altra vita, piano piano ci si abitua. Non è facile assolutamente cambiare totalmente tutto. Anche perché questa è la mia prima esperienza in assoluta e devo dire che è un bel cambiamento. Il mio ragazzo in questi due mesi mi ha aiutato un sacco. Devo dire che se non ci fosse stato lui accanto sarebbe stata tutta un’altra cosa. E finalmente ci possiamo vivere quotidianamente, e va alla grande.
Tua sorella Elena prima delle olimpiadi disse che tu eri il prolungamento del suo braccio e quindi era come se venisse con te a Rio. Direi che ti ha portato fortuna, no? Adesso che andando in Spagna non la vedrai più quanto prima, quanto c’è di lei in questo argento olimpico?
Sì decisamente e sicuramente il suo braccio arriva fino qui in Spagna. Certo che c’è dentro questo argento, se lei non avesse mai iniziato a fare pallanuoto io credo che non sarei mai andata a vedere una partita di pallanuoto.
Vuoi lasciare un messaggio alle tue ex compagne del Prato waterpolo?
Il messaggio che posso dire a loro è di dare sempre il massimo in ogni cosa che fanno, senza mai mollare e superando i momenti più difficili con il tempo che serve perché servirà il tempo ma dopo bisogna sempre uscire nei modi migliori e più forti di prima. E ovviamente che mi mancano da morire.
Bronzo ai mondiali di Kazan 2015, bronzo agli europei di Belgrado 2016, argento alle olimpiadi di Rio 2016…Adesso un pensierino all’oro?
Direi proprio di sì. Ho pensato all’oro dopo la finale a Rio, quindi pensa te.
Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi?
I miei prossimi obiettivi sono molti, di fare bene qui con il Sabadell, di continuare ad andare in Nazionale e di crearmi il mio futuro sia nella pallanuoto ma anche in altro.
L’ultima domanda è una richiesta: Fatti valere, ma non cambiare mai, ok?
E’ una promessa! Sempre io.
In bocca al lupo e ci sentiamo presto, tu resterai sempre il mio capitano!
Un caro saluto!!!!

E con questa è tutto, alla prossima!!! 🙂
