Ciao a tutti e bentornati, oggi parliamo delle elezioni americane 2016 e più in generale della brutta aria che tira nel mondo.
Come ben saprete, il nuovo Presidente degli USA è Donald Trump.
Non voglio fare un’analisi sul perché la Clinton non sia stata votata da molti, o altro, cercherò di andare più in profondità.
Barack Obama, ha abbastanza oggettivamente ben governato. Infatti, nonostante l’opposizione repubblicana, è riuscito a portare gli USA fuori dalla crisi economica, facendo investimenti pubblici, ha ridotto le disparità sociali, ha esteso la copertura sanitaria a milioni di persone, ha radicalmente cambiato la politica estera, ha portato gli USA ad investire nella green economy, e ha lottato contro razzismo e libera circolazione delle armi. E’ stato il miglior presidente USA da almeno 20 anni.
Allora, la domanda che ci si potrebbe porre è: come è stato possibile che un losco individuo, misogino, razzista e bancarottiere sia diventato presidente? Perché in realtà il voto non è stato per Trump, ma contro la Clinton, e vi spiegherò il perché.
Benché Obama abbia governato bene, purtroppo ci sono ancora periferie, pezzi del paese che sono ancora in piena crisi, c’è molta gente ancora senza lavoro o senza copertura sanitaria. E, presidente uscente a parte, tutti quelli che lo hanno preceduto, o che gli stavano intorno, era gente in politica da decenni.
Trump è stato abile ad utilizzare messaggi giusti per incanalare verso di se il voto di protesta ed anti-establishment, annichilendo gli avversari repubblicani (lui che non è iscritto al partito) prima, e distruggendo la Clinton, apparsa vecchia e membra della “casta” dopo.
Adesso, nonostante trattandosi di un paese federale abbia solo alcuni poteri, e nonostante ci siano dei forti contrappesi, c’è da chiedersi quali danni potrà fare agli USA.
Però in generale tira una brutta aria, e sono piuttosto preoccupato. Sembra quasi che gli avversari che i nostri nonni hanno debellato 70 anni fa, stiano ricomparendo tutti insieme, seppur con maglia diversa.
E’ vero, rispetto ad allora, ci sono numerosi contrappesi in più, dall’ONU, all’UE, alla NATO ed altri organi importanti.
Ma vedo dei rischi. Infatti, se da un lato la crisi economica ha portato disoccupazione e problemi, dall’altro, un’UE debole con le sue insensate politiche di austerity, li ha aumentati. Senza contare che Francia a parte, dove c’è il ballottaggio, anche se Le Pen è forte, in molti paesi c’è instabilità o si governa con coalizioni tra parti diverse. E questo ha alimentato la sfiducia nei partiti e nella politica, perché un elettore di un partito che poi se lo ritrova al governo con la sua principale opposizione, poi pensa “Ma io che vi ho votato a fare? Se volevo al governo quegli altri, votavo loro”.
E allora tutto questo, unito al non aver messo regole per impedire partiti pericolosi, e talvolta alla mancanza di leggi chiare sulla vita dei partiti, ha portato alla nascita e al rafforzamento di partiti nazionalisti, secessionisti, populisti, neonazisti, neofascisti, ultracomunisti, euroscettici, eurocritici, antieuro, antiue.
Per quanto riguarda l’Italia, devo dire che Salvini e Grillo non mi fanno la stessa paura che mi fa Trump presidente USA. Ma in ogni caso, questo è un ulteriore motivo per votare Sì.
Però diciamo che o l’UE svolta, insieme ai suoi stati membri, oppure c’è un rischio. Siccome Trump è uno che parla a vanvera, c’è il rischio che poi qualcuno reagisca. Russia? Cina? Messico? India? Corea del Nord? Israele? Turchia? Iran? Arabia Saudita?
In ogni caso in mancanza di un’UE forte, ci sarebbero grossi rischi anche per noi.
Spero di sbagliarmi.
Alla prossima!

