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La mia opinione sugli incontri partecipativi per il PUMS

Ciao a tutti e bentornati, vi avevo promesso un articolo in cui avrei espresso la mia opinione sugli incontri partecipativi organizzati dal comune di Prato per il PUMS, ed eccomi qui.

Innanzitutto il PUMS è il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ed ha una durata decennale, quindi valica la durata di una legislatura.

PUMS
PUMS

Ogni comune ha l’obbligo di fare il PUM, cioè il Piano Urbano della Mobilità, che descrive gli obbiettivi, le prospettive da raggiungere in 10 anni per quanto riguarda la mobilità.

Invece il PUMS riguarda la mobilità sostenibile, ed è facoltativo. Quindi merito al comune di Prato per aver fatto questa scelta. Inoltre, piuttosto che farlo redigere unicamente dalla commissione consiliare e da pochi addetti, il comune ha anche scelto di far partecipare tutta la cittadinanza a questo tema, in più modi.

In particolare io ho seguito il percorso dei tavoli partecipativi, a cui ho partecipato sia come cittadino di Borgonuovo-San Paolo, sia come responsabile Smart city e giovani del Centro Studi Prato 2.0.

In dettaglio il PUMS conterrà quelli che sono le prospettive future per Prato in materia di mobilità sostenibile, ovvero con l’obbiettivo di ridurre l’uso dell’automobile privata. Quindi piste ciclabili e pedonali nuove e manutenzione delle esistenti, marciapiedi, zone 30, stazioni ferroviarie, linee autobus, taxi, car sharing, ecc.

Gli incontri sono stati vari, i primi generali, poi incentrati su una zona della città. I primi li ho seguiti tutti, sugli altri sono andato solo a quello sul centro e a quello su Prato Ovest.

Penso che il comune abbia fatto bene a fare queste scelte e aspetto che esca il testo finale, ma voglio dire alcune cosette su questi incontri:

  • Credo che tutti i consiglieri comunali avrebbero dovuto partecipare, anche solo perché questo dovrebbe essere il loro compito: stare sul territorio. Invece questa è stata l’ennesima dimostrazione che molti di quelli che vengono eletti si preoccupano solo di stare nel palazzo e non nel territorio. Poi magari vengono a ricercarti in campagna elettorale. Ecco, quelli che non vedete sul territorio non rivotateli, perché non sanno fare il loro lavoro. E purtroppo sono la maggioranza. Gli unici che salvo sono quelli del PD che fanno parte della commissione consiliare sulla mobilità e che effettivamente ho visto ad alcuni incontri, ed altri a cui non ho partecipato li ho visti nelle foto. In particolare negli incontri a cui ho partecipato io, sono state presenti la vicepresidente del consiglio comunale e segretaria del circolo Tintori, Serena Tropepe, in 2 incontri, e la segretaria del circolo Maliseti, Elena Bartolozzi, all’incontro sull’Ovest;
  • Anche i vari segretari dei circoli, presidenti, membri di associazioni, ecc, avrebbero dovuto partecipare molto di più a mio avviso;
  • Gli incontri sono stati fatti sempre in settimana, e sempre nel pomeriggio. Per favorire la partecipazione probabilmente sarebbe stato più opportuno fare alcuni incontri dopocena o nei weekend;
  • Purtroppo la partecipazione è stata scarsa…e qui si ritorna a quello che sostengo da tempo, ovvero che la gente vuole la pappa scodellata. Per poi lamentarsi. Un po’ come sulle preferenze…gente a riempirsi la bocca di “voglio scegliere il mio parlamentare” o robe simili, ma poi nei fatti, solo una parte esigua della popolazione usa la preferenza perché molti non si informano, non sanno chi sono i candidati. Ci sono i fenomeni che parlano di partecipazione, di far decidere i cittadini, ma poi nei fatti quando ci sono i tavoli partecipativi, non vengono. Magari poi si lamenteranno se verrà pedonalizzata una piazza e diranno “Fate decidere a noi”…eh ma avresti potuto dire la tua, se non sei venuto è un problema tuo. I cittadini presenti hanno scelto.
  • Negli incontri sui territori c’è stato un limite, ovvero che se di una zona non c’era nessuno, le problematiche e le prospettive di quel territorio non sono state affrontate. Ad esempio all’incontro sull’Ovest, sono state affrontate principalmente Borgonuovo, San Paolo, Maliseti, Galciana e Capezzana, Mentre magari Narnali, Viaccia, Vergaio e Sant’Ippolito, nulla o quasi. Quando invece anche quei territori meritavano di essere rappresentati.

In generale però penso sia stata un’esperienza positiva e che sia stato fatto un buon lavoro. Ora c’è da aspettare il testo finale del PUMS e, soprattutto, lottare affinché venga attuato, così che non rimangano solo buoni intenti.

Con questo è tutto, prossimo articolo, in serata, su amministrative, direzione PD di ieri, Renzi, Barca e in particolare una riflessione politica generale.

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