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Ravioli cinesi

Bentornati! Si è parlato molto della Cina in questi mesi, per il coronavirus, ma io oggi voglio parlarvi di un alimento importante della cucina orientale, i ravioli!

Origine dei ravioli cinesi

In realtà è più corretto parlare di ravioli orientali e ne esistono di vari tipi, con forme leggermente differenti che possono variare molto nella grandezza. Anche il ripieno può variare. Quelli classici sono con la carne di maiale. Però esistono anche quelli di pesce, in particolare col ripieno di gamberi, e tante altre versioni come manzo, agnello, verdure, mix verdure e carne, mix verdure e pesce e maiale e gamberi.
In Giappone li chiamano gyoza, ma sono sostanzialmente la stessa cosa.
Un’altra cosa importante è che in oriente non esiste la concezione del menù come l’abbiamo noi e dunque non c’è una concezione di primo e secondo. Tuttavia possiamo fare una forzatura e dire che per loro i ravioli sono un antipasto, ma si tratta di una semplificazione per adattarla alla nostra concezione occidentale/mediterranea.

Quello che hanno in comune tutte le tipologie di ravioli orientali è che vengono fatti in due modi differenti: al vapore (classico), oppure alla piastra.
Inoltre, mentre noi abbiamo poi la tradizione di condire la pasta con sughi vari, in questo caso non c’è; si usa solo immergerli nella salsa di soia.

Un’ultima curiosità sui ravioli è che sono uno dei principali cibi consumati al Capodanno cinese. Infatti, la forma ricorda a un Tael d’oro (una moneta cinese) e simboleggia quindi un augurio di buona fortuna per l’anno nuovo.

Non vi parlerò di come si creano i ravioli cinesi, in quanto, almeno per ora, non l’ho mai fatto! Li potete trovare o già pronti da cuocere, oppure surgelati.

Vedremo come cucinarli nelle due versioni.

Come fare i ravioli cinesi al vapore

Oltre ai ravioli, vi servono solo due cose:

  • una vaporiera (di qualsiasi tipo, non deve essere per forza tradizionale cinese!);
  • salsa di soia (ne esistono di varie versioni, scegliere quella che vi aggrada di più).

Il procedimento per la realizzazione è semplice, ma dipende dal tipo di vaporiera che utilizzate.
Ricordatevi di disporre i ravioli uno accanto all’altro, ma non attaccati, per evitare che si appiccichino.

Io ho utilizzato 2 vaporiere differenti.
Nel primo caso, ho usato una pentola occidentale standard, mettendo l’acqua nella pentola sotto e i ravioli nel recipiente sopra.  In questo caso si porta l’acqua in ebollizione e poi si guardano i ravioli, eventualmente girandoli. Dopo circa 8 minuti sono pronti.

Ho utilizzato anche una vaporiera da microonde. In questo caso il procedimento è simile. Si cuociono per 7-8 minuti al massimo della potenza.

vapore
Ravioli al vapore

Come fare i ravioli cinesi alla piastra

Oltre ai ravioli, vi servono due cose:

  • una padella/piastra;
  • burro/olio.

Se avete in casa una piastra (quella per i capelli non vale 🙂 ), buon per voi. Altrimenti potete usare una padella.
Vi serve qualcosa per far sì che i ravioli non si attacchino alla padella. Io uso il burro, ma potreste usare anche l’olio. A questo punto, appena il burro si è sciolto o l’olio è caldo, mettete i ravioli. State attenti che non si brucino. Appena sono rosolati da un lato girateli e dopo poco toglieteli. Sono pronti!

 

Con questo è tutto, alla prossima!

 

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