Bentornati! Oggi voglio parlarvi del mio viaggio di tre settimane fa a Torino e della mia visita allo Juventus Stadium.
Una delle tante cose che mi mancavano da fare era visitare Torino. Non ero mai stato in Piemonte.
Da quando sono a Milano ho pensato più volte di farlo e finalmente ci sono andato.
Sono rimasto entusiasta della città. Devo dire che quasi tutti mi avevano detto che sarebbe bastato un giorno perché piccola. Solo la mia cara amica e collega Alice mi aveva avvertito che ce ne sarebbero voluti due. Ovviamente aveva ragione lei!
Visita allo Juventus Stadium
Con tutta la fortuna che ho, sono andato a Torino nella giornata più piovosa di sempre, con una maratona che passava e rendeva aleatori i passaggi degli autobus.
La prima cosa che ho fatto è stata andare verso lo Juventus Stadium, non potevo non farlo!
Ho preso la metro, completamente automatica, come la M5 di Milano, fighissima. Poi ho proseguito con l’autobus fino a ritrovarmi finalmente ai piedi dello stadio.

Arrivato lì, mi sono sentito come Pinocchio nel paese dei balocchi.
Ho dovuto fare un po’ di fila ma poi sono riuscito a pagare sia la visita al JMuseum che allo stadio e ne è valsa la pena! Il museo è molto bello.
Subito dopo l’ingresso c’è la sala dei trofei, fighissima, seguono poi molti padiglioni sulla storia del club e le maglie di coloro che hanno fatto più presenze.
C’era anche quella del CAPITANO, Alessandro Del Piero: mi sono inchinato e l’ho baciata.
Quindi vi era la riproduzione di una panchina, con pannelli con Lippi e Trapattoni, e a seguire i palloni d’oro, con quello di Nedved.
Andando avanti nel mio giro sono arrivato alla sala con i capitani della Juventus maschile e di quella femminile per proseguire con la maglia di Cristiano Ronaldo e poi con una sezione sulla nazionale.
Infine il Jstars, cimeli di sportivi juventini, Il costume della Pellegrini, la calottina di Felugo, una medaglia di Paltrinieri.
Uscito dal museo visita veloce allo shop, dove ho preso una tazza.
Quindi è partito il tour guidato dello Juventus Stadium.
Abbiamo visto di tutto; dai ristoranti (il più piccolo da quasi 400 posti) alla sala stampa, dagli spalti agli spogliatoi.
Finita la visita, i miei piani erano completamente scombinati.
Ho dovuto disdire una prenotazione in ristorante e mangiare lì vicino.
Torino
Una volta pranzato sono tornato in centro ed ho visitato subito il Santuario della Consolata. Di fronte c’era il bar “Al Bicerin”, che fu di Cavour, ma c’era davvero troppa fila.
Sono andato in Piazza Castello e lì ho realizzato che non ce l’avrei mai fatta a visitare tutta Torino. Mi sono diretto subito nella Cattedrale di San Giovanni Battista, dove ho visto la sindone.
Devo dire che è stato abbastanza sconvolgente; non è che “si può” vedere il volto. SI VEDE!
Avevo da vedere il Palazzo Reale dei Savoia, con fortezza interna annessa e giardini, Palazzo Madama con il castello. Ma ho preferito andare verso la meta più classica: la mole antonelliana.

Nel tragitto ho visto la sede della RAI, che ospita un museo bellissimo, purtroppo non visitabile in quel momento. Arrivato alla mole, sede del museo del cinema, c’era 1 ora di fila e me ne sono tornato indietro.
Avrei voluto vedere qualcos’altro, ma il tempo era stretto quindi sono andato a prendere una cioccolata calda e a rilassarmi un po’. Ho comprato 1 kg di cioccolatini cuneesi, che ho portato poi ai colleghi di Lectra, così come pure un po’ di immancabili gianduiotti che ho portato in casa a Prato.
Sono tornato al bar Al bicerin, ma c’era troppa fila e allora ho deviato per il Caffè Savoia dove ho comprato dei gianduiotti per gli amici colleghi di Reply.
Per Google Maps avrei dovuto perdere il treno del ritorno, ho accettato la sfida e gli ho dato ben 8 minuti!
Conclusioni
Torino è una città molto carina ed effettivamente, stadio a parte, se si vuole visitare per bene ci vogliono due giorni. Ci tornerò sicuramente con il bel tempo.
Tornato a casa le mie scarpe erano talmente inteccherite che le ho dovute buttare e i calzini erano talmente impregnati che mi hanno tinto i piedi, facendo poi schiantare dalle risate la mia estetista.
Termina così il mio curioso viaggio a Torino;
Con questo è tutto, alla prossima!
