Ciao a tutti e bentornati, come spero sappiate, Domenica 4 Dicembre si voterà per il referendum costituzionale. Per parlare di questo argomento e non solo, allargandoci su temi pratesi e nazionali, ho contattato un amico che è molto impegnato su vari fronti e sta girando come una trottola in questi giorni: il Sindaco di Prato, presidente della provincia, presidente di ANCI Toscana e responsabile per l’immigrazione all’ANCI nazionale Matteo Biffoni, che ringrazio per la disponibilità.
1 Ti sei schierato pubblicamente per il Sì al referendum del 4 Dicembre. Dal punto di vista di un Sindaco, quali sono le motivazioni per cui un amministratore locale dovrebbe votare sì? Mentre le tue ragioni personali quali sono?
Le ragioni coincidono: superare il bicameralismo paritario permette di avere un iter dei lavori più snello, un Governo che prenda decisioni più vicine ai territori, con minori spese. Un Senato dove siedono sindaci e consiglieri regionali, scelti dai cittadini, sicuramente può aiutare.
2 A seguito dell’inaugurazione della sede del Comitato in via Pugliesi, qualcuno del fronte del No ha polemizzato, dicendo che non ti saresti dovuto schierare. Come rispondi alla critica?
Un’assurdità. Nessuna campagna elettorale in palazzo comunale o con addosso la fascia, ma i rappresentanti delle istituzioni hanno il diritto di schierarsi e, secondo me, anche il dovere di portare avanti il proprio impegno politico, indipendentemente dalle idee. Tra l’altro vorrei ricordare che non ci sono solo i sindaci per il sì, ma tutti, giustamente, fanno la loro campagna.
3 Qualcuno ha imputato al nostro Presidente del Consiglio Renzi, di aver sbagliato a personalizzare all’inizio la campagna elettorale. Adesso lui stesso riconosce l’errore. Ma personalmente, che cosa pensi potrebbe succedere nel caso della vittoria di un fronte o dell’altro?
Se vince il sì avremo un Paese più moderno, più snello. Altrimenti resta tutto uguale.
4 Referendum svizzero contro i frontalieri, Brexit, l’elezione di Trump, sono alcuni degli eventi che mi fanno alquanto preoccupare. Sembra quasi che gli avversari che i nostri nonni hanno combattuto e
sconfitto 70 anni fa stiano ritornando tutti insieme, seppur con maglia e contesto diverso. Cosa ne pensi, come vedi la situazione attuale dell’UE e dell’occidente e cosa si dovrebbe fare?
L’Europa deve cominciare a fare l’Europa. Chi prende i fondi deve essere anche parte attiva nella risoluzione dei problemi. Non si possono prendere i fondi e respingere i richiedenti asilo, per esempio.
5 Immigrazione. Quali sono le richieste che come Responsabile ANCI Immigrazione hai fatto al governo, quali sono state per ora le risposte attuate e cosa invece rimane da fare.
E’ fondamentale che la gestione dell’accoglienza profughi sia spalmata in maniera adeguata su tutto il territorio nazionale e siano coinvolti in questa partita i Sindaci, ma soprattutto innalzare il livello della qualità dell’accoglienza garantendo la centralità dei Comuni e delle relazioni con il mondo associativo del territorio. Ampliare il sistema Sprar. Come ANCI abbiamo trovato nel Governo un interlocutore attento e disposto a trovare soluzioni condivise, bisogna continuare a lavorare su questa strada perché il flusso di nuovi arrivi non è un’emergenza ma per condizioni internazionali attuali rischia di essere un fenomeno che proseguirà nel tempo. Nel dettaglio ne parlo qui: http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdDett=57892

E con questo è tutto.
Come sapete, io sono schierato per il sì, anche se non ho usato il blog per fare campagna elettorale. In questi mesi ho girato e lavorato parecchio, a rimessa. Stamani sono stato a volantinare al mercato di San Paolo e alle scuole Borgonuovo, oggi pomeriggio distribuisco l’ultimo materiale. Stasera alle 18-18:30 sarò al comitato di via Pugliesi, poi alle 20 a Firenze in Piazza della Signoria, per la chiusura con Matteo Renzi.
Non vi farò un appello per il sì. L’intervista al sindaco ha lo scopo più generale di informare un po’ sia sul referendum che, soprattutto, su vicende locali, nazionali e sovranazionali.
Vi farò invece un appello al voto. E mi riferisco soprattutto ai giovani. Se andate a votare, decidete voi. Se invece non lo fate, se poi avete bisogno di una legge o di un permesso e dovete aspettare per anni, non lamentatevi. Se ci saranno politici che prendono un sacco di soldi, non lamentatevi. Se i consiglieri regionali avranno lo stipendio (oltre 8000 euro) invece che la metà circa, non lamentatevi. Se i senatori continueranno a prendere 14.000 euro al mese, e vi sembrerà ingiusto, non lamentatevi.
Perché perderete il diritto di lamentarvi nel momento in cui deciderete di non andare a votare.
Altrimenti andate a votare. E se volete cambiare qualcosa, come anch’io voglio fare, votate sì.
Ciao a tutti e buon voto!!!
