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La scelta di Galeazzo Ciano ed Edda Mussolini

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Ciao a tutti e bentornati, oggi un articolo diverso dal solito, sulla storia del genero di Mussolini, Galeazzo Ciano e di sua moglie Edda, figlia del capo del fascismo.

Premessa

Prima di cominciare, voglio subito dire che in questo articolo non c’è alcun intento revisionista. Il fascismo è una montagna di merda.

Questo è semplicemente un articolo di riflessione culturale, volto a far capire che ogni persona a prescindere da dove nasca o che nome porti può sempre fare una scelta.

In questi giorni, complici le pause di alcune serie TV, mi sto guardando alcuni documentari fatti dalla Rai “La storia del fascismo”.

E’ una cosa che vi consiglio di fare…E’ bene conoscere, sapere.

Anzi, penso che anche a scuola dovrebbero far vedere questi documentari, video storici.

Un conto è leggere quanto avvenuto, un altro è vedere…

Nel farlo, sono imbattuto nel personaggio di Edda Mussolini, figlia primogenita del duce e moglie di Galeazzo Ciano.

Spesso, anche recentemente Alessandra Mussolini, di FI nipote del duce e di donna Rachele, ha detto e ripetuto che lei il 25 Aprile non festeggia.

Perché difende la famiglia.

Da un lato, pur senza scordarsi i crimini commessi da Benito Mussolini, è comprensibile.

Sarà perché ho perso una nonna di recente, ma diciamoci la verità, chiunque di noi avrebbe difficoltà a festeggiare per la morte del proprio nonno.

Tuttavia, alla luce della storia dei suoi zii e della scelta che hanno compiuto che mi appresto a narrare, dico che alla fine è solo una questione di scelta.

La storia di Galeazzo Ciano ed Edda Mussolini

L’ascesa

Edda Mussolini primogenita di Benito e sorella di Romano, padre di Alessandra, è stata fin da piccola una ribelle, anticonformista.

Anche andando contro le regole del regime e del padre, indossava bikini e pantaloni e litigava spesso con i genitori.

Tant’è che lo stesso Mussolini disse:

“Sono riuscito a sottomettere l’Italia, ma non sono mai riuscito a sottomettere mia figlia”.

Si sposò con Galeazzo Ciano, figlio dell’Ammiraglio Costanzo.

Ciano era un uomo colto, un diplomatico e per questo è stato per diverso tempo ministro degli esteri ed era visto da Mussolini come il suo delfino.

Ed è qui che incominciano le scelte.

Non fraintendiamoci, Galeazzo Ciano ha fatto cose da condannare, soprattutto in alcune fasi della sua vita.

Tuttavia, Ciano si oppone fin da subito all’alleanza tedesca, vedendo male la politica hitleriana, che riteneva (a ragione) pericolosa per la pace.

Contrario alla svolta antisemita e razzista, cercò di ritardare il più possibile l’entrata in guerra.

Quando non ci riuscì, si può leggere nei suoi diari che non sapeva se augurarsi “la vittoria o una sconfitta tedesca”.

Hitler vedeva male il ragazzo, e confidò al capo del fascismo “ci sono dei traditori nella tua famiglia”.

Nello svolgimento delle sue mansioni, consegnò con riluttanza le dichiarazioni di guerra.

Nel 1940 si prese dell'”imbecille” dal suocero per i risultati ottenuti fino a quel momento, mentre Edda rischiava la vita come crocerossina.

Ad un certo punto Mussolini fece un rimpasto di governo, e rimosse Ciano dal ministero degli esteri, reo a suo dire di come stavano andando le cose sul fronte bellico.

La caduta

Ma è il 25 Luglio del 1943 che arriva la vera scelta.

Ciano riceve da Dino Grandi e da altri gerarchi la richiesta di convocare il Gran Consiglio del Fascismo.

Grandi gli rivela inoltre di voler presentare un ordine del giorno per sfiduciare Mussolini.

Ciano avrebbe potuto dire tutto al suocero e fermare la fronda.

Invece convocò la riunione e votò l’ordine Grandi che passò.

Il giorno dopo Benito Mussolini venne arrestato dal re e venne nominato il governo Badoglio.

Questo portò a delle conseguenze.

Da un lato l’inizio della defascistizzazione dello stato, lo sfilarsi dalla guerra ed il supporto agli anglo-americani.

Dall’altro la liberazione di Mussolini da parte dei tedeschi, la nascita della Repubblica di Salò e l’inizio della guerra civile italiana.

Per Galeazzo Ciano fu l’inizio della fine. Suo padre fu arrestato e lui condannato per alto tradimento.

Cercò di scappare insieme ad Edda, ma i due vennero catturati ed arrestati dai fascisti.

Galeazzo Ciano venne condannato a morte e fucilato.

Edda litigò pesantemente con la madre ed in modo definitivo con il padre.

La ragazza riesce a fuggire in svizzera.

Finita la guerra, il governo italiano ne ottiene l’estradizione e lei viene condannata (forse per la sola accusa di essere figlia di) a due anni di confino a Lipari.

Dopo un anno l’amnistia fatta dal ministro della giustizia Palmiro Togliatti leader PCI le permette di ricongiungersi ai figli.

E’ morta nel 1995 ed è sepolta accanto al marito a Livorno.

Riflessione

Che cosa ha portato Ciano a tradire Mussolini?

Si può stare ore a discutere sul perché Ciano abbia deciso di tradire il suocero.

Qualcuno pensa che volesse prenderne il posto.

Però in realtà, pensava come Grandi che il fascismo fosse in fase di esaurimento.

Forse riteneva di poterne trarre vantaggio in qualche modo.

Ma ciò non è rilevante.

Quello che personalmente penso è che la sua votazione e la spinta per quel voto siano coerenti con le sue critiche alla svolta hitleriana del regime.

Credo che Ciano abbia in qualche modo subito che cosa voglia dire un regime autoritario e il non avere la possibilità di discutere e votare.

Perciò nel momento in cui si è presentata una possibilità, lui l’ha favorita e colta al volo.

Penso che in quel voto si riversasse tutta l’acredine contro il regime che negli ultimi anni aveva serbato dentro di se.

Ma la motivazione non è importante per il ragionamento che voglio fare.

Alla fine è tutta una questione di scelte

Voglio porre l’attenzione sulla scelta.

Ciano avrebbe potuto fare altre scelte, invece ha pensato al bene del paese ed ha messo a rischio la sua vita e quella della sua famiglia.

Ed Edda lo ha seguito fino alla fine, mettendosi contro suo padre ed il regime. Anche lei ha compiuto una scelta.

Perché alla fine è tutto lì, è una questione di scelta.

Certamente non basta un atto positivo per dimenticare tutti i precedenti, ma bisogna tenerne conto.

Tutti compiamo delle scelte.

Non importa come ci chiamiamo, contano le scelte che facciamo.

Allora, sarebbe molto interessante sapere che cosa ne pensa Alessandra Mussolini delle scelte che hanno fatto i suoi zii.

Perché Alessandra ha scelto di non festeggiare il 25 Aprile, perché dice di difendere la famiglia.

Ma i suoi zii, membri della stessa famiglia, hanno invece scelto di agire per il bene del paese, andando contro le famiglie.

E voi cosa ne pensate?

Con questo è tutto, alla prossima!

Galeazzo Ciano ed Edda Mussolini

 

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