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Estate azzurra

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Ciao a tutti e bentornati, oggi parliamo dell’estate azzurra, ovvero di questa incredibile onda che ha portato risultati incredibili e in molti casi mai visti per lo sport italiano, ma anche al di fuori di esso.

Estate azzurra

Alcuni successi dell’estate azzurra

Le premesse prima dell’estate

A guardare bene, c’erano già state delle avvisaglie durante la primavera.

Il 1 Marzo 2021 infatti Laura Pausini ha vinto il Golden Globe per la canzone EP Io sì (Seen) inserita nel film La vita davanti a sé. Per tale canzone è stata anche candidata agli oscar. Un risultato che mancava all’Italia da molti anni.

Eurovision Song Contest: il trionfo dei Maneskin

Dopo aver vinto il Festival di Sanremo, i Maneskin hanno partecipato all’Eurovision Song Contest 2021 in rappresentanza dell’Italia con la canzone “Zitti e buoni”.

Il 22 Maggio 2021 il gruppo rock ha trionfato sbaragliando la concorrenza. L’Italia non vinceva dal 1990, con Cutugno e si tratta solo del 3° successo nella storia della manifestazione. In questo modo abbiamo anche ottenuto di poter ospitare l’evento nel 2022.

Dopo il successo i ragazzi non si sono fermati lì e stanno scalando le vette in tutto il mondo come non succedeva dai tempi di Pavarotti.

Eurovision 2021: il trionfo dei Maneskin

Giro d’Italia: le imprese di Ganna e Caruso

Il Giro d’Italia 2021 alla vigilia era pervaso da una sola certezza e da tanto pessimismo: ovvero che Filippo Ganna avrebbe fatto molto bene a crono, ma che a parte lui non avremmo vinto tappe in linea.

Fortunatamente non è andata così, ma anche i più ottimisti non si sarebbero immaginati un cammino così costellato di successi italiani.

Top Ganna, campione del mondo in carica nella specialità, non ha deluso, vincendo sia la crono di apertura che quella di chiusura e indossando la maglia rosa per i primi 3 giorni. 

Ma anche un altro italiano ha indossato la maglia del leader della classifica generale, Alessandro De Marchi, per 2 giorni. Poi è stato costretto a lasciare per infortunio.

Ad illuminare la classifica generale per i colori azzurri ci ha pensato un inaspettato Damiano Caruso che, dopo l’infortunio del suo capitano Landa, si è fatto carico della squadra, arrivano sempre tra i migliori e mettendo più volte in crisi Egan Bernal, poi vincitore finale. L’apoteosi è stata nell’ultima tappa in salita, in Valle Spluga, che ha visto il siciliano trionfare. Nella crono conclusiva ha suggellato la 2a posizione e guadagnato secondi preziosi ma non sufficienti a prevalere sul forte scalatore colombiano.

Damiano Caruso vince in Valle spluga al Giro d’Italia

Ma sono stati tanti altri i vincitori di tappe italiani, in grado di vincere in salita (Andrea Vendrame, Lorenzo Fortunato – sullo Zoncolan, al passo (Alberto Bettiol), in volata (il campione europeo Giacomo Nizzolo).

Ma a ben figurare sono stati anche il giovane scalatore Giulio Ciccone, capitano di Vincenzo Nibali e tra i protagonisti nelle prime due settimane fino all’infortunio; Edoardo Affini, 2° cronoman italiano, 2° nella crono di partenza, 3° in quella di chiusura e in volata nella 13a tappa a Verona; Elia Viviani, oro nell’omnium a Rio e nominato portabandiera per Tokyo (insieme a Jessica Rossi del tiro a volo), 3° nella 2a e nella 5a tappa.

Europei di nuoto di Budapest: onda azzurra

Che la Federnuoto stesse lavorando bene e che il movimento fosse in crescita si sapeva, ma quello che abbiamo visto agli europei di Budapest a Maggio è stata una roba incredibile.

Sì, poi c’era da prendere i risultati con le pinze perché erano pre-olimpiadi, però sono stati un segnale di fiducia fortissimo, poi suffragato dai risultati di Tokyo.

Se già gli europei precedenti avevano visto fare il record di medaglie, siamo riusciti a migliorarlo. Benché non ci fosse la pallanuoto, l’Italia è giunta al 3° posto nel medagliere, con 44 medaglie, di cui 10 d’oro, 14 d’argento e 20 di bronzo, dietro solo a Russia e Gran Bretagna e primi per numero di medaglie.

Siamo andati in medaglia in tutte le discipline, anche in modo inaspettato. Per esempio nel sincronizzato mancava Giorgio Minisini, a causa del covid 19, ma siamo saliti sul podio ugualmente.

I mattatori della competizione sono stati Gregorio Paltrinieri, con 5 medaglie, di cui 3 d’oro conquistate nel fondo, e Simona Quadarella con 3 medaglie d’oro tra 400, 800 e 1500 m stile libero.

Gregorio Paltrinieri tris d’oro nel fondo agli europei

Europei di softball: Italia again

Il 4 Luglio 2021 l’Italia del softball si conferma campione d’Europa battendo la rivale Olanda. Si tratta del 12° successo continentale. Questa vittoria ha proiettato benissimo le atlete verso Tokyo.

Estate azzurra: Italia vince agli europei di softball

Preolimpico basket: siamo tornati

Gli azzurri di Meo Sacchetti al preolimpico di basket giocano bene arrivando fino alla finale contro i padroni di casa della Serbia. 

A Belgrado i ragazzi, guidati da Nico Mannion, il “red mamba”, compiono l’impresa, vincendo 102-95 contro i vicecampioni d’Europa e qualificandosi per le Olimpiadi di Tokyo!

Era dal 2004 che l’Italia non andava alle olimpiadi!

Estate azzurra: Italbasket vince il preolimpico

Wimbledon 2021: l’ascesa di Berrettini

Matteo Berrettini, dopo essere già arrivato ai quarti al Roland Garros, compie un’impresa incredibile a Wimbledon.

Infatti diventa il primo italiano a raggiungere la finale in oltre 120 anni di storia! 

In finale l’11 Luglio 2021 viene battuto dal numero uno Djokovic, ma il risultato resta grandissimo.

Estate Azzurra: Berrettini in finale a Wimbledon

Euro 2020: It’s coming to ROME

Ce lo ricordiamo lo stato in cui versava la nazionale di calcio maschile italiana? Nel 2018 disastro Ventura riuscì nell’impresa di non farci nemmeno qualificare alla fase finale dei mondiali in Russia.

Roberto Mancini è partito da lì piano piano e risultati positivi si erano già visti: la permanenza in Lega A nella Nations League 2019, qualificazione per Euro 2020 riuscita a punteggio pieno, raggiungimento della Final Four di Nations League 2021 ed un brillante inizio del cammino per i mondiali di Qatar 2022.

Quando altre nazioni videro il rinvio di un anno degli europei come una disdetta, il nostro ct ci vide l’opportunità di far crescere ancora di più i tanti giovani da lui introdotti.

Quando l’Europeo è iniziato, i più ottimisti si sarebbero aspettati di arrivare al massimo tra le prime 8. Invece il gruppo si è cementificato. 

Vittorie nette nelle prime due partite contro Turchia e Svizzera e vittoria anche contro il Galles. Agli ottavi partita tosta contro l’Austria, risolta da Chiesa e Pessina ai supplementari.

Ai quarti contro il Belgio primo nel ranking nessun problema grazie a Barella e a “o tir a ggir” di Insigne.

In semifinale forse la partita più difficile, contro la Spagna rivitalizzata da Luis Enrique. Riusciamo a sbloccarla con Chiesa, ma poi Morata ristabilisce la parità. Si va ai rigori, proprio lo juventino sbaglia, Jorginho no e si va in finale.

11 Luglio 2021, finale degli europei a Wembley, contro l’Inghilterra padrone di casa e che da 3 anni ci scassa i coglioni cantando “It’s coming home!”. 

Disattenzione di Di Lorenzo, e gli inglesi ci insaccano. Dopo dominiamo la partita, ma non riusciamo a buttarla dentro. Ma è in quel momento che viene fuori il nostro soldato. Azione corale, goal di Bonucci. Si va ai rigori, sotto la loro curva. Jorginho sbaglia, ma Donnarumma è in serata di grazia ed è tripudio azzurro.

L’Italia vince gli Europei dopo non essere andata agli ultimi mondiali. Si tratta del secondo successo continentale e non succedeva dal 1968, la bellezza di 53 anni.

Inoltre il portiere Gianluigi Donnarumma è stato nominato MVP del torneo.

La gente, stanca dopo un anno e mezzo di pandemia si riversa nelle strade e nelle piazze per ringraziare gli eroi azzurri e si abbraccia proprio come fanno a Wembley Mancini e Vialli.

Chiellini alza la coppa, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella esulta in tribuna con la Sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali mentre Bonucci urla “It’s coming to ROME!”

Bonucci: It’s coming to Rome!

Estate azzurra: il trionfo ad Euro 2020
L’abbraccio tra Mancini e Vialli

Olimpiadi Tokyo 2020: 40 medaglie

Viste le premesse io già pensavo che le olimpiadi sarebbero andate molto bene e pensavo che avremmo sfondato quota 30 medaglie, ma mai avrei immaginato che sarebbe andata così bene!

Abbiamo fatto sia il record di medaglie, 40, sia quello di bronzi, 20. Non abbiamo fatto il record di ori, ma ne abbiamo presi 10 e non si arrivava in doppia cifra da Atene 2004. Così come abbiamo preso 10 argenti.

Alla fine siamo arrivati in decima posizione nel medagliere ma con molte medaglie in più rispetto ad alcuni stati.

Cosa ancora più bella è che siamo andati a podio in ben 19 discipline, dimostrando di essere ben più completi rispetto ad altri che magari hanno i loro fortini in alcune ma sono assenti o quasi in altre.

Il fatto più incredibile è che le medaglie sono state prese in gare dove non si erano mai prese o dove mancavano da tanto tempo.

Estate azzurra: i medagliati olimpici e paralimpici di Tokyo al quirinale

Allora vediamo le medaglie vinte, sport per sport.

Atletica: non possiamo non cominciare da qui. Dopo lo 0 assoluto di Rio, dopo l’unica medaglia, di bronzo, presa a Londra e dopo anni e anni di difficoltà, l’atletica è rinata. 

Con il nuovo presidente Mei, nuove modalità di allenamento e di investimenti, i risultati si sono visti.

La squadra più ampia di sempre, con tantissimi giovani, ci ha visto protagonisti con diversi record italiani o personali e poche contro prestazioni.

Il risultato sono 5 medaglie d’oro, più del record di 3 di Mosca 1980! 

La prima l’ha portata Gianmarco Tamberi, nel salto in alto, ex aequo con il suo grande amico, il qatariota Barshim. Gimbo non aveva potuto partecipare a Rio a causa di un infortunio e a Tokyo, da capitano della spedizione, si è ripreso quello che gli era stato tolto. Era dal 1980 con Sara Simeoni che un italiano non vinceva un oro olimpico nel salto in alto.

Gimbo e Barshim hanno avuto lo stesso infortunio in carriera e questo li ha avvicinati come persone. Entrambi sognavano questo momento ed hanno fatto la storia. Hanno deciso insieme di non fare lo spareggio e di condividere l’oro. Non era mai successo prima alle olimpiadi.

Estate azzurra: Gianmarco Tamberi oro nel salto in alto ex aequo con Barshim a Tokyo 2020

Tamberi e Barshim decidono di condividere l’oro

Esattamente 15 minuti dopo, è arrivata la seconda medaglia d’oro, nella gara regina, i 100 metri! Mai nessun italiano era anche solo arrivato in finale prima! C’è riuscito lui, Marcell Lamont Jacobs, che ha vinto con il record europeo di 9.80!

Estate azzurra: Marcell Lamont Jacobs oro nei 100 m a Tokyo 2020

In virtù di questo successo Jacobs è stato nominato per fare il portabandiera dell’Italia alla cerimonia di chiusura.

“L’uomo più veloce del mondo e quello che salta più in alto sono italiani” ha commentato il presidente del CONI Malagò. Ed è così, perché si tratta di 2 gare simbolo delle olimpiadi, le più importanti insieme alla maratona. E sono nostre!

La finale dei 100 m e l’abbraccio tra Jacobs e Tamberi

L’abbraccio tra Tamberi e Jacobs dopo la finale dei 100 m

Questi due incredibili successi hanno compattato tutto il gruppo, motivando gli altri e questo ha portato alle 3 medaglie d’oro successive.

Prima la 20 km di marcia, dominata dai nostri portacolori, rispettivamente Massimo Stano e Antonella Palmisano. Era dal 2008 che un italiano non vinceva un oro nella marcia, era la 50 km e si trattava di Schwazer. Nella 20 km l’ultimo oro era stato di Ivano Brugnetti nel 2004.

Estate azzurra: Massimo Stano oro nella 20 km di marcia a Tokyo 2020
Estate azzurra: Antonella Palmisano oro nella 20 km di marcia a Tokyo 2020

Dulcis in fundo, siamo riusciti a vincere una gara per certi versi più importante dei 100 m: sto parlando della 4×100 metri

Non era mai successo, ma Patta, Jacobs, Desalu e Tortu hanno fatto un capolavoro, battendo la Gran Bretagna per 1 centesimo e con il record italiano di 37.50!

Come ha commentato Tilli, ora nella storia delle olimpiadi abbiamo vinto tutto nello sprint: i 200 metri con Mennea (tutt’ora il record europeo è il suo) e Berruti, i 100 m con Jacobs e la 4×100 m.

Un sogno!

Estate azzurra: Italia oro nella 4×100 a Tokyo 2020

La finale della 4×100 m

Canoa: argento di Manfredi Rizza nel K1 200 m. Non si vinceva una medaglia olimpica nella canoa dal 2008. 

Canottaggio: qua abbiamo avuto un po’ di sfortune, ma i successi non sono mancati. Nel 4 senza uomini abbiamo dovuto cambiare un uomo all’ultimo causa covid, inserendo Marco Di Costanzo. Nonostante questo abbiamo vinto il bronzo.

Però poi non abbiamo potuto schierare il 2 senza perché Di Costanzo non poteva di nuovo cambiare imbarcazione. Quindi non abbiamo potuto difendere il bronzo vinto a Rio in coppia con Abagnale.

Nel 4 di coppia, dove puntavamo all’oro, siamo rimasti a bocca asciutta a causa di un filaremo.

Però abbiamo vinto il bronzo nel doppio PL uomini. Questa medaglia mancava da 21 anni.

Ma soprattutto abbiamo vinto l’oro nel doppio PL donne e non eravamo mai andati a medaglia alle olimpiadi con un’imbarcazione femminile ed era dal 2000 che non si vinceva un oro olimpico nel canottaggio.

Estate azzurra: Rodini e Cesarini oro nel doppio PL a Tokyo 2020

Quindi nonostante alcuni eventi sfortunati dalle 2 medaglie di Rio siamo passati a 3, di cui 2 storiche e una d’oro.

Ciclismo: Nella strada, nella prova in linea c’è stata la conferma di Elisa Longo Borghini che ha bissato il bronzo del 2016.

Purtroppo a livello maschile siamo stati doppiamente sfortunati. Nella prova in linea non avevamo scalatori all’altezza e ad Alberto Bettiol sono venuti i crampi mentre era tra i migliori.

Nella prova a crono, dove schieravamo il campione del mondo in carica, casualmente hanno fatto un percorso non adatto alle sue caratteristiche. Una crono scalata vinta da Primoz Roglic che ha visto Filippo Ganna rimanere fuori dal podio di un niente.

Top Ganna si è rifatto in pista dove ha guidato Simone Consonni, Jonathan Milan, Francesco Lamon all’oro e record del mondo nell’inseguimento a squadre uomini, dove non si vinceva dal 1960.

Estate azzurra: Italia oro nell’inseguimento a squadre maschile a Tokyo 2020

Nell’omnium il nostro portabandiera Elia Viviani si è confermato ai vertici della specialità vincendo il bronzo, dopo l’oro di Rio.

A livello femminile invece sfortunatissime Elisa Balsamo ed Elisa Paternoster tra cadute e mezzi infortuni. 

Quindi, nonostante sfortune varie, passiamo dalle 2 medaglie di Rio a 3.

Ginnastica: Faville nell’artistica, prima abbiamo sfiorato il podio con le fate e poi abbiamo vinto l’argento con Vanessa Ferrari. Una medaglia che mancava dal 1928. Per la Ferrari una grande gioia dopo le sfortune che hanno contraddistinto le edizioni precedenti, gli infortuni e le malattie avute.

Nella ritmica le farfalle hanno vinto il bronzo, ripetendo quanto fatto nel 2012.

Judo: Non ha deluso Odette Giuffrida bronzo nei 52 kg. A Rio fu argento. In questo modo è diventata la prima europea ad arrivare sul podio in 2 olimpiadi di fila.

Ma la vera sorpresa ce l’ha regalata la sua amica Maria Centracchio, bronzo nei 63 kg e prima medaglia olimpica del Molise.

Rispetto a Rio, dove prendemmo sempre 2 medaglie ma d’oro e d’argento, siamo calati in qualità, ma ci manteniamo sul podio continuano una tradizione cominciata ormai 21 anni fa da Pino Maddaloni. Tutti o quasi i nostri atleti si sono dimostrati ai massimi livelli e questo fa ben sperare per il futuro.

Karate: In questa nuova disciplina olimpica che purtroppo a Parigi 2024 non ci sarà, abbiamo vinto il bronzo con Viviana Bottaro nel kata e l’oro con Luigi Busà nel kumite 75 kg.

Estate azzurra: Luigi Busà oro nel kumite 75 kg a Tokyo 2020

Lotta: Abbiamo vinto il bronzo con Abraham Conyedo nei 97 kg

Ha deluso invece Frank Chamizo che puntava all’oro ma, uscito in semifinale, si è demoralizzato e ha perso anche la finalina, finendo al 4° posto.

Nuoto: le grandi attese della vigilia sono state colpite da due fulmini a ciel sereno. Gregorio Paltrinieri si è preso la mononucleosi ed è arrivato a Tokyo in uno stato di forma imprevedibile, mentre Simona Quadarella si è presa un virus influenzale a ridosso della competizione.

Ma stiamo parlando di due campioni veri. Super Greg ha vinto l’argento negli 800 sl e, dopo un passaggio a vuoto nei 1500 sl dove era campione in carica, si è preso il bronzo nella 10 km di fondo. In questo modo è diventato il 1° italiano nella storia ad andare a medaglia nel fondo e il 3° atleta nella storia a vincere nella stessa olimpiade una medaglia sia in piscina che nelle acque libere. 

Sono molti a ritenere che, senza la malattia che lo ha tenuto fermo per un mese, il ragazzo avrebbe vinto tutte e 3 le gare. Parigi 2024 non è lontana e sono tutti avvisati.

Simona Quadarella dal canto suo, dopo aver faticato nei 1500 sl, si è rifatta negli 800 sl vincendo il bronzo. Era dal 2008 che un italiana non saliva sul podio olimpico. Le ultime erano state la Pellegrini e Alessia Filippi, proprio negli 800 sl.

Poi c’è stato il bronzo nei 100 rana di Niccolò Martinenghi. Non salivamo sul podio olimpico nella rana dal 2000 con Fioravanti e Rummolo.

Quindi 3 medaglie storiche, mai vinte prima: – l’argento della 4×100 sl uomini con Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo;

– il bronzo di Federico Burdisso nei 200 farfalla

– il bronzo della 4×100 mista uomini con Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Niccolò Martinenghi e Federico Burdisso.

Non si può non parlare di Federica Pellegrini che, giunta all’ultimissima olimpiade, ha raggiunto la finale nei 200 sl. Anche se non ha vinto medaglie, è diventata la prima atleta ad andare in finale per 5 olimpiadi. Il primo atleta è stato il più grande di sempre, Michael Phelps.

Il totale per la piscina è quindi di 6 medaglie, il doppio rispetto a Rio, e quanto il record Sidney, dove tuttavia ci furono 3 medaglie d’oro. Qua purtroppo non sono arrivate, essenzialmente per la malattia occorsa a Paltrinieri.

Tuttavia, abbiamo stracciato il record di italiani in finale e vinto medaglie dove non si erano mai vinte, soprattutto quelle delle staffette che pesano come macigni. Ci sono stati anche diversi record italiani e poche delusioni. Su tutte la squalifica di Benedetta Pilato nei 100 rana (che non è la sua gara. I 50 rana dove è primatista mondiale non fanno parte del programma olimpico) e le controprestazioni della bicampionessa europea dei 200 farfalla Margherita Panziera, di Martina Carraro sempre nei 100 rana e di Gabriele Detti nei 400 e negli 800 stile libero.

Ad ogni modo non si può che essere soddisfatti. La squadra è molto giovane e c’è ricambio.

Pugilato: Nonostante la mancanza degli uomini dopo decenni, ci ha pensato Irma Testa a salvare la spedizione dopo lo 0 di Rio, prendendo uno storico bronzo nei 57 kg, diventando la prima italiana di sempre a salire sul podio olimpico nella disciplina.

Scherma: Nella sciabola, mancata completamente a Rio, ci siamo ben comportati. Argento di Luigi Samele, mancava dal 2012 (Occhiuzzi, argento) e argento a squadre con Samele, Berré, Curatoli ed Aldo Montano.

Una menzione speciale per quest’ultimo che nonostante una necrosi al femore e a quasi 43 anni ha vinto l’ennesima e ultima medaglia olimpica di una carriera memorabile, conducendo la squadra sul podio come solo un campione può fare.

Nella spada non si è replicata Rossella Fiamingo nell’individuale, ma ha condotto Mara Navarria, Federica Isola, Alberta Santuccio a vincere il bronzo a squadre che mancava da 25 anni.

Male invece gli uomini.

Nel fioretto si è confermato ai vertici Daniele Garozzo che ha vinto l’argento nonostante problemi fisici, a Rio fu oro.

A livello femminile un grande flop salvato dal bronzo a squadre con Arianna Errigo, Martina Batini, Alice Volpi ed Erica Cipressa, la figlia del ct.

Proprio il ct è stato ritenuto il principale responsabile del declino italiano nell’arma.

Infatti, benché nella scherma siano arrivate 5 medaglie contro le 4 di Rio, ma non è arrivato neanche un oro. Ora, se la sciabola si è ben comportata e la spada storicamente ci ha regalato gioie e dolori, è evidente che è mancato il fioretto.

Si preannuncia una rivoluzione.

Sollevamento pesi: da questa disciplina sono arrivate le medaglie più inaspettate e proprio per questo bellissime.

Erano decenni, che non si andava a podio nel sollevamento pesi e di colpo ci siamo andati 3 volte: bronzo Mirko Zanni con record italiano nei 67 kg; argento con record italiano Giorgia Bordignon nei 64 kg; bronzo Antonino Pizzolato con record italiano negli 81 kg.

Semplicemente fantastici e speriamo di continuare così.

Taekwondo: oro con Vito Dell’aquila nei 58 kg. Un oro nel taekwondo mancava da Londra 2012, quando Molfetta vinse negli over 80 kg.

Peraltro Dell’aquila è di Mesagne, proprio come Molfetta.

Estate azzurra: Vito dell’Aquila oro nel taekwondo a Tokyo 2020

Tiro a volo: questa è stata una delle discipline dove, dopo i fasti del passato, abbiamo più deluso. Abbiamo vinto solo un argento con Diana Bacosi nello skeet, lei che a Rio fu oro.

A Rio prendemmo 2 medaglie d’oro, più 3 argenti. A Tokyo solo 1 argento. Sicuramente ci sarà una rivoluzione.

Tiro con l’arco: dopo lo 0 di Rio, sono arrivate due medaglie storiche. Il bronzo di Lucilla Boari che è diventata la prima italiana a salire sul podio olimpico nella specialità e l’argento di Mauro Nespoli. Non si saliva sul podio olimpico nell’individuale da Atene 2004 dove il suo amico Galiazzo fu d’oro.

Vela: Abbiamo vinto uno splendido oro con Ruggero Tita e Caterina Banti nel nacral 17. Non si vinceva un oro olimpico nella vela dal 2000 e non si saliva a podio dal 2008.

Estate azzurra: Ruggero Tita e Caterina Banti oro nel nacral 17 a Tokyo 2020

Nonostante le 40 medaglie ci sono state delle delusioni, alcune delle quali già citate.

In alcune discipline eravamo rappresentati ma senza alcune velleità di medaglie, benché in alcuni casi ci siamo andati vicini, come nel triathlon, buono anche il risultato ottenuto da Camila Giorgi nel tennis, arrivata ai quarti di finale. In altre abbiamo deluso. 

In particolare fa rumore lo 0 del tiro a segno, dopo i 2 ori di Rio, l’oro e l’argento di Londra e la nostra storia in questa disciplina. Tuttavia, le 4 medaglie delle 2 precedenti edizioni erano state vinte dal campionissimo Niccolò Campriani che si è ritirato ed, evidentemente, non siamo ancora riusciti a sostituirlo.

Discorso simile per quanto riguarda i tuffi dove con il ritiro di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, fatichiamo un pochino. Sia Giovanni Tocci, sia Elena Bertocchi, sia Chiara Pellacani, hanno vinto medaglie europee e mondiali, ma gli manca, almeno per ora, quella “cazzimma” e quella continuità che avevano le loro predecessori.

Infine, non siamo andati a medaglia in nessuno degli sport di squadra, cosa che non accadeva dal 2008 e nonostante fossimo presenti con 6 squadre+3 coppie di beach, invece delle 4+3 di beach di Rio. 

Ma i risultati hanno un gusto diverso.

Alla ragazze del softball non si poteva chiedere di più, così come a quelle di basket 3×3 femminile.

Il basket maschile mancava dal 2004 ed essere arrivati ai quarti di finale, giocandosela fino all’ultimo contro l’Australia, è un grandissimo risultato che fa ben sperare per il futuro.

Il Settebello ci arrivava da campione del mondo in carica e, per quanto ai quarti sia stato sconfitto dalla Serbia poi vincitrice, resta una grossa delusione. Tuttavia Campagna ha dimostrato più volte di saper resettare e ripartire.

La squadra di volley maschile ci è arrivata a fine ciclo, difficile chiedere di più dei quarti di finale. Discorso diverso per la compagnie femminile, data tra le favorite, uscita ai quarti contro la Serbia, se non fosse che proprio questa delusione abbia provocato una scossa positiva come tra poco arriveremo a parlare.

Nel beach non è facile confermarsi e si può solo ringraziare Lupo e Nicolai per essere usciti a testa altissima ai quarti contro una coppia fortissima.

Paralimpiadi Tokyo 2021: prosegue l’onda azzurra

Calato giù un sipario, se n’è aperto un altro. Con altre emozioni azzurre.

Anche in questo caso abbiamo fatto il record di medaglie, ben 69 (14 ori, 29 argenti e 26 bronzi). Si potrebbe dire che sopra ci siano le 80 medaglie di Roma 1960, ma è stato ufficializzato solo a posteriori e vi parteciparono solo pochi paesi. 

E nono posto nel medagliere.

La crescita è stata incredibile, considerato che a Rio avevamo preso 39 medaglie ed era stato già un clamoroso successo.

Ma vediamole, disciplina per disciplina.

Atletica: bronzo di Oney Tapia nel lancio del peso F11 e bronzo nel lancio del disco F11, argento di Assunta Legnante nel lancio del disco F11 e argento nel lancio del peso F12, argento di Martina Caironi nel salto in lungo T63, bronzo di Ndiaga Dieng nei 1500 m T20.

E poi una storica tripletta nei 100 m T63: oro con record del mondo Ambra Sabatini, argento Martina Caironi con record del mondo precedente in batteria, bronzo Monica Contrafatto che aveva stabilito il record paralimpico in batteria.

Estate azzurra: tripletta Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto domina i 100 m T63 alle paralimpiadi di Tokyo 2020

La tripletta italiana nei 100 m T63

Canoa: bronzo di Federico Mancarella nei KL2 200 m

Ciclismo: argento di Luca Mazzone nella crono H2 e argento nella prova in linea H1-H2, argento di Francesca Porcellato nella crono H1-H3, argento di Fabrizio Cornegliani nella crono H1, argento di Giorgio Farroni nella crono T1-T2, bronzo di Katia Aere nella prova in linea H5, oro della staffetta H1-H5 uomini.

Estate azzurra: Italia oro nella staffetta H1-H5

Equitazione: Sara Morganti bronzo nel dressage e bronzo nel freestyle test grado 1. Si tratta delle prime due medaglie italiane di sempre nella disciplina alle paralimpiadi. 

Judo: bronzo di Carolina Costa nei 70 kg contest B.

Nuoto: nel nuoto il successo più clamoroso. Solo qua abbiamo vinto 39 medaglie ovvero quante ne prendemmo a Rio ma in tutte le discipline. Siamo arrivati tra i primi paesi al mondo nel medagliere e molti dei nostri atleti hanno vinto più medaglie.

Francesco Bettella (bronzo 100 dorso S1, bronzo 50 dorso S1), Carlotta Gilli (oro con record paralimpico 100 farfalla S13, argento 100 dorso S13, argento 400 sl S13, bronzo 50 sl S13, oro e record del mondo 200 misti S13), Alessia Berra (argento 100 farfalla S13), Francesco Bocciardo (oro con record paralimpico 200 sl S5, oro 100 sl S5), Monica Boggioni (bronzo 200 sl S5, bronzo 100 sl S5, bronzo 200 misti S5), Luigi Beggiato (argento 100 sl S4, bronzo 50 sl S4), Stefano Raimondi (oro 100 rana S9, bronzo 100 sl S10, argento 100 farfalla S10, argento 100 dorso S10, argento 200 misti S10), argento 4×50 sl mista, Xenia Francesca Palazzo (argento 200 misti S8, bronzo 400 sl S8, bronzo 50 sl S8), Giulia Terzi (argento 400 sl S7, oro con record paralimpico 100 sl S7, bronzo 50 farfalla S7), Simone Barlaam (oro 50 sl S9, argento 100 farfalla S9), Arjola Trimi (oro 50 dorso S3, oro 100 sl S3, argento 50 sl S4 e record del mondo per la S3), Giulia Ghiretti (argento 100 rana S4), oro 4×100 sl 34 punti donne, argento 4×100 sl 34 punti uomini, Alberto Amodeo (argento 400 sl S8), Antonio Fantin (oro con record del mondo 100 sl S6, argento 400 sl S6), bronzo 4×100 mista 34 punti.

Estate azzurra: Carlotta Gilli plurimedagliata alle paralimpiadi di Tokyo 2020
Estate azzurra: Francesco Bocciardo plurimedagliato alle paralimpiadi di Tokyo 2020
Estate azzurra: Stefano Raimondi plurimedagliato alle paralimpiadi di Tokyo 2020
Estate azzurra: Giulia Terzi plurimedagliata alle paralimpiadi di Tokyo 2020
Estate azzurra: Simone Barlaam plurimedagliato alle paralimpiadi di Tokyo 2020
Estate azzurra: Arjola Trimi plurimedagliata alle paralimpiadi di Tokyo 2020
Estate azzurra: Italia oro nella 4×100 sl 34 punti donne alle paralimpiadi di Tokyo 2020
Estate azzurra: Antonio Fantin plurimedagliato alle paralimpiadi di Tokyo 2020

Scherma: Nonostante un’infezione con cui poteva morire solo qualche mese prima, Bebe Vio (portabandiera dell’Italia insieme al nuotatore Morlacchi) ha vinto l’oro nel fioretto individuale e conducendo la squadra ad uno storico argento, migliorando il risultato di Rio. 

Bebe è indubbiamente l’erede di Valentina Vezzali.

Estate azzurra: Bebe Vio oro nel fioretto alle paralimpiadi di Tokyo 2020

Tennistavolo: bronzo nel doppio femminile con Rossi-Brunelli.

Tiro a segno: bronzo di Andrea Liverani nella carabina 10 m aria compressa.

Tiro con l’arco: bronzo di Maria Andrea Virgilio, argento di Vincenza Petrilli nell’arco ricurvo, argento della squadra mista nell’arco ricurvo

Triathlon: bronzo di Veronica Yoko Plebani nel PTS2, argento di Anna Barbaro nel PTVI femminile, bronzo di Giovanni Achenza nel PTWC.

Da segnalare che le ragazze dell’Italia del sitting volley, alla prima partecipazione di sempre, hanno chiuso con un buon 6° posto.

Europei volley 2021: It’s coming to ROME again

Gli europei di volley sono stati un assolo tricolore.

Le ragazze di Mazzanti, hanno riscattato il flop olimpico, arrivando in finale e battendo la Serbia 3-1 in casa loro. Non si vinceva un europeo dal 2009 e si tratta del terzo successo.

Inoltre Paola Egonu (portabandiera olimpica a Tokyo 2020) è stata nominata MVP del torneo.

La capitana Miriam Sylla, finita la partita ha urlato “It’s coming to Rome!” emulando quanto fatto da Bonucci dopo il trionfo dell’Italia di calcio ad Euro 2020.

Estate azzurra: Italia femminile campione d’Europa

Sylla: It’s coming to Rome

Gli azzurri del neo ct Ferdinando De Giorgi, una squadra giovane ha iniziato in sordina per poi trionfare battendo la Slovenia la tie break, iniziando alla grande il nuovo ciclo. Era dal 2005 che non si vinceva ed è la settima volta.

Il neo capitano Simone Giannelli è stato inoltre premiato come MVP del torneo.

Estate azzurra: Italia maschile campione d’Europa

Non era mai successo prima che entrambe le nostre squadre vincessero l’europeo nella stessa edizione. 

Europei e mondiali di ciclismo su strada: assolo azzurro 

Sapendo che il ct Davide Cassani non sarebbe stato rinnovato, gli atleti hanno deciso di dare il massimo e i risultati si sono vinti.

Abbiamo dominato l’europeo di Trento con ben 8 medaglie.

A livello juniores abbiamo vinto l’argento nella gara in linea con Eleonora Ciabocco

Tra gli under 23 abbiamo dominato. Oro con Vittoria Guazzini (pratese di Poggio a Caiano) e bronzo con Elena Pirrone nella crono, oro nella prova in linea con Silvia Zanardi. Tra gli uomini argento di Filippo Baroncini.

Poi abbiamo vinto l’oro nella staffetta mista a squadre con Filippo Ganna, Alessandro De Marchi, Matteo Sobrero, Elisa Longo Borghini, Marta Cavalli, Elena Cecchini.

Estate azzurra: Italia oro nella prova a squadre agli europei di ciclismo su strada di Trento

Top Ganna (forse con qualche scoria della prova a squadre) ha poi vinto l’argento nella crono elité, che ha visto trionfare l’uscente Kung.

Infine abbiamo vinto l’oro nella prova in linea elitè, con il campione italiano Sonny Colbrelli, ben lanciato dall’ex bi-campione europeo Matteo Trentin. Secondo il belga Remco Evenepoel. Si tratta del 4° successo italiano di fila su 6 edizioni.

Estate azzurra: Sonny Colbrelli oro nella prova in linea agli europei di ciclismo su strada di Trento

Neanche il tempo di esultare e ci spostiamo nelle Fiandre, in Belgio, per uno dei mondiali più belli e affascinanti da molto tempo a questa parte.

Abbiamo vinto la medaglia di bronzo nella staffetta mista a squadre con Filippo Ganna, Edoardo Affini, Matteo Sobrero, Elisa Longo Borghini, Elena Cecchini e Marta Cavalli. L’oro è andato alla Germania con il grande Tony Martin giunto al termine della carriera.

Tra gli under 23 splende l’oro di Filippo Baroncini nella prova in linea.

Estate azzurra: Filippo Baroncini oro nella prova in linea under 23 ai mondiali di ciclismo su strada nelle Fiandre

Arriviamo alla categoria elitè, dove a livello femminile nella prova in linea abbiamo vinto l’oro con Elisa Balsamo che ha battuto in volata la campionessa Marianne Vos. Una prova sontuosa di tutta la squadra che ha riportato la maglia iridata in Italia dopo 10 anni.

Estate azzurra: Elisa Balsamo oro nella prova in linea ai mondiali di ciclismo su strada nelle Fiandre

A livello maschile Filippo Ganna si è confermato campione del mondo a crono, diventando ancora di più l’immagine del ciclismo italiano attuale. 

Estate azzurra: Filippo Ganna oro nella crono ai mondiali di ciclismo su strada nelle Fiandre

Nella prova in linea invece nulla da fare per i colori azzurri. Purtroppo la caduta e il ritiro di Trentin hanno di fatto impedito a Colbrelli di trovarsi con il compagno giusto per poter provare a vincere. A trionfare è stato il campione uscente Alaphilippe che si è dimostrato un fenomeno.

Abbiamo chiuso il medagliere al primo posto, con 4 medaglie.

Il ciclismo italiano ha i suoi problemi, in primis la carenza di scalatori in grado di poter vincere un grande giro. Però questi risultati dimostrano che il movimento è in salute ed ha un futuro non male.

Nonostante questo i risultati di Cassani sono stati ritenuti insufficienti e verrà mandato via. Temo che si stiano dando per scontati risultati che invece non lo sono.

Altri risultati

Ma ci sono anche altri risultati ottenuti dall’Italia in questa incredibile estate.

Ecco quali in un elenco non esaustivo:

Un’incredibile sequenza di successi tutti insieme mai vista prima.

Fantastico quanto successo negli sport di squadra: siamo contemporaneamente campioni europei di calcio maschile, volley maschile e femminile, softball, polo maschile e femminile e campione del mondo di pallanuoto maschile. Un record.

Questo vuol dire che lo sport italiano gode di ottima salute, nonostante quanto poco ci investiamo, la mancanza di una mentalità sportiva e problematiche importanti e in alcuni casi drammatiche nei territori.

Speriamo quindi che queste vittorie non vengano lasciate lì, ma se ne approfitti per fare delle riforme serie. La sottosegretaria Valentina Vezzali è la persona giusta per farle ed il responsabile PD allo sport Mauro Berruto ha fatto ottime proposte.

L’auspicio invece, più meramente da tifoso, è quello che l’onda di questa estate azzurra non si fermi e prosegua d’autunno (Nations League e qualificazioni mondiali Qatar 2022 per il calcio maschile, mondiali di ciclismo su pista, mondiali di lotta, per citare alcuni appuntamenti) e magari d’inverno, arrivando alle olimpiadi e paralimpiadi invernali di Pechino 2022.

Con questo è tutto, alla prossima e viva l’Italia!

 

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