Ciao a tutti e bentornati, oggi voglio parlarvi dei viaggi che ho fatto questo mese, a Verona e a Padova, sia per visitare le due città che per vedere due partite di pallanuoto e salutare le amiche presenti.
La motivazione
Infatti, se ben ricordate, lo scorso Marzo sono stato ad Ostia.
In quell’occasione ho fatto una visita veloce a Roma, quindi relax sulla spiaggia di Ostia ed infine un caffè con le mie amiche campionesse Chiara Tabani, Giuditta Galardi e Giulia Bartolini.
Il racconto di quella giornata nel dettaglio lo trovate qua: http://giorgiomariotti.altervista.org/blog/viaggio-ostia-per-caffe-speciale/
Però quel giorno non ho purtroppo potuto vedere la partita di pallanuoto, tra la Sis Roma e il Css Verona appunto, in quanto avevo già preso il biglietto del ritorno prima dell’inizio del match.
Per sistemare le cose quindi, calendario alla mano, ho deciso che sarei andato a Verona per vedere giocare Giulia, e a Padova per vedere giocare Chiara e Giuditta.
Questo mi sarebbe servito anche per visitare due città dove non c’ero stato, o solo di striscio.
Viaggio a Verona
A Verona ci sono stato il 6 Aprile.
Sono partito la mattina molto presto.
Ci sono andato in treno, col frecciarossa, da Milano Centrale. Giusto 1 oretta.
Purtroppo il cielo non era sereno e non si potevano vedere le Alpi, ma almeno non pioveva.
Dato che la partita era alle 13:45 e dovevo uscire dal centro per arrivarci, mentre il treno di ritorno ce lo avevo alle 18, ho dovuto per forza di cose splittare il mio programma delle cose da vedere in due.
La mattina dalla stazione sono arrivato a piedi fino a Piazza Duomo, ho visitato dall’esterno l’Arena Civica. Avrei voluto entrarci, ma c’era la fila ed avevo i tempi stretti.
Mi sono quindi spostato al Castello Scaligero, per poi attraversare l’Adige sul Ponte Scaligero. Lì ho fatto un mini break, mangiando un cornetto preso a Milano centrale.
Quindi sono tornato indietro, sono passato da piazza delle erbe, Palazzo della Ragione ed infine ho visitato dall’esterno Casa di Giulietta.
Poi da lì vicino ho preso l’autobus e sono arrivato alla piscina.
Lì sopra ha da poco aperto un ristorante, gestito dall’ex pallanuotista Annalisa Bosello. Mi sono fermato lì per pranzare, mangiando una pizza.
Quindi sono sceso sugli spalti.
La partita vedeva coinvolte, le padrone di casa del CSS Verona, e le amiche della RN Florentia.
Devo dire che i tifosi del Verona si sono dimostrati nuovamente eccezionali.
La partita ha visto trionfare la squadra ospite.
Ho subito salutato Giulia, che poi mi ha chiesto se potevo aspettare lei e le altre per una merenda al bar-ristorante.
Inizialmente ho aspettato, ed ho potuto quindi salutare alcune amiche della Florentia, Aleksandra Cotti, Sara Cordovani, Allegra Lapi, Gloria Giachi.
Poi però avevo i tempi stretti e sono dovuto andare via.
Ho ripreso l’autobus, sono ripassato davanti a casa di Giulietta, quindi Piazza dei Signori, Arche Scaligere ed infine Casa di Romeo.
Poi da lì sono andato a piedi fino allo Stadio Bentegodi (40 min), del quale ho fatto il giro dall’esterno e poi di nuovo a piedi fino alla stazione (20 min) dove ho preso il treno per il ritorno.
Viaggio a Padova
Ieri invece sono andato a Padova.
Dato che la partita tra le padrone di casa e la Sis Roma si svolgeva alle 18, sono partito un pochino più tardi, ma sono rientrato parecchio più tardi.
Da Milano Centrale per arrivare a Padova ci vogliono 2 ore, col frecciarossa.
Arrivato lì verso le 11, sono andato a piedi fino alla cappella degli Scrovegni. Non ho potuto visitarla dentro, ma ho visto i resti romani lì attorno.
Quindi sono andato in Piazza dei Signori, poi Piazza del Duomo, quindi Piazza delle erbe e palazzo della ragione, per andare quindi in Piazza della frutta.
A quel punto, sebbene fosse solo mezzogiorno, ho deciso di fermarmi per il pranzo.
Avrei voluto mangiare i famosi bigoli al ragù di anatra, ma da un lato avevo paura di farmi spennare, e dall’altro non mi piace molto mangiare in un ristorante piccolo da solo.
Quindi ho scovato un Rossopomodoro ed ho pranzato lì, bruschetta, scialattielli capesante e zucchine, acqua e caffè.
Quindi sono andato al Prato della Valle. Una piazza enorme, che ospita all’interno una sorta di parco-isola circondato dall’acqua e collegato da dei ponti.
Sono stato lì a riposarmi e a scrivere il mio libro per un’ora all’ombra degli alberi con una brezza che allietava una tipica giornata primaverile.
La piazza ospita anche l’Abbazia di San Giustino e l’ho visitata dall’esterno.
Quindi sono andato a visitare la Basilica di Sant’Antonio. Ho visitato tutto il visitabile che fosse gratuito.
Ho visto il reliquario, e ho visitato la tomba del santo, toccandola. Sono passato quindi dai chiostri interni, per poi uscire.
Da lì sono tornato a piedi fino alla stazione e ho preso il tram che mi ha portato non lontano dal centro sportivo del Plebiscito.
Sono entrato in piscina e, dato che era presto, ho visto anche il finale della partita degli uomini.
Poi, nel mentre le ragazze si allenavano, sono giunti i genitori di Chiara e Giuditta e mi sono seduto insieme a loro.
Sembrava di essere tornati ai vecchi tempi 🙂
Nel Padova militano alcune amiche, come il Capitano del Setterosa Elisa Queirolo e Laura Teani, ma non potevo non tifare per la Sis Roma.
E’ stata probabilmente la partita più dura che io abbia mai visto. Ci sono stati molti, troppi scontri in acqua e troppo spesso gli arbitri hanno lasciato correre.
Chiara ha subito una botta in testa, ma fortunatamente non si è fatta male.
Alla fine è terminata 4-4.
Avrei voluto salutare le ragazze, ma avevo davvero i tempi strettissimi, sono tornato alla fermata del tram e quindi fino alla stazione.
Ho preso da mangiare al mc e sono tornato a Milano Centrale oltre le 22:30, per poi essere a casa alle 23.
Considerazioni finali
In generale, a parte le due partite viste e la gioia di salutare alcune amiche, devo dire che ho visto due città davvero belle.
A Verona non c’ero mai stato ed ho trovato una città molto bella ed organizzata, con alcune cose che mi hanno ricordato Firenze e Livorno.
A Padova c’ero stato nel 2016, ma avevo visitato solo il centro sportivo e la piscina. Anche in questo caso ho trovato la città molto bella.
Se devo fare una riflessione, è questa: Padova è una città forse più piccola di Prato ed a parte alcune cose culturali, ha veramente poco da invidiare.
Eppure, loro hanno il centro sportivo più bello che io abbia visto finora, ma soprattutto hanno un’efficiente linea di tram, mentre noi siamo lì da anni a cercare di elemosinare quella di Firenze.
Perché non fare come loro e farne uno nostro di tram?
Con questo è tutto, alla prossima!