Buongiorno a tutti e bentornati, oggi voglio fare un bilancio dell’European Championships 2018, l’Europeo multisport che si è appena concluso.
European Championships: una figata
Si trattava della prima edizione e devo dire che è stata una grande idea.
Il concentrare Europei di più discipline all’interno di un unico contenitore, facendo una sorta di Olimpiade del vecchio continente, è una ganzata.
Non solo perché dà più visibilità agli sport, ma anche perché semplifica la vita agli appassionati.
Spero che si continui su questa strada, magari aumentando il numero di discipline, come tiro a volo e pallanuoto.
L’Italia si è comportata benissimo chiudendo al terzo posto del medagliere con 60 medaglie (15 ori, 17 argenti e 28 bronzi).
Al primo posto la Russia, come era prevedibile, mentre al 2° posto l’UK che giocava in casa in tutte le discipline eccetto l’atletica, le cui gare sono avvenute a Berlino (Germania al 5° posto nel medagliere).
Ma facciamo il punto disciplina per disciplina, a 2 anni dalle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Nuoto in corsia
La migliore edizione di sempre: 22 medaglie!
Tra cui 6 ori!
E’ chiaro che c’è un gap tra livello europeo e mondiale/olimpico, tuttavia ancora una volta si vede che il lavoro della federazione è giusto.
Negli ultimi anni, le spedizioni italiane sono state sempre portare su da 3 atleti: Gregorio Paltrinieri, Federica Pellegrini e Gabriele Detti.
Beh, a ‘sto giro non è così.
Detti non c’era a causa di un infortunio.
La Pellegrini ha lasciato i 200sl per provare i 100sl, facendo un anno leggero e quindi nessuna medaglia.
Super Greg ha avuto purtroppo un malessere che lo ha destabilizzato. Nonostante questo s’è portato a casa un Bronzo dai 1500sl e un argento dai 1500sl. Fosse stato nelle condizioni migliori non ce ne sarebbe stato per nessuno.
Allora come abbiamo fatto a prendere così tante medaglie?
Il primo merito va a Simona Quadarella.
La romana, già bronzo mondiale un anno fa nei 1500sl, s’è presa 3 ori: 400sl, 800sl, 1500sl, con tempi che al mondo supera solo Katie Ledecky.
La ragazza sta crescendo bene, il prossimo anno ai mondiali e tre due anni a Tokyo, se la giocherà con la statunitense.
Oltre a loro, c’è stato il fenomeno Piero Codia.
Codia, non più giovanissimo, è uno che ha sempre altalenato tra grandi prestazioni e crolli di testa. Questa volta invece, dopo essere entrato con l’8° tempo, ha vinto l’oro nei 100 farfalla con uno dei migliori crono di sempre.
Se il ragazzo continuerà a lavorare di testa, potrà battere tutti.
C’è stato poi il ritorno di Scozzoli: fantastico argento nei 50 rana e trai protagonisti anche nei 100 rana.
E poi, tanti ragazzi che magari c’erano anche 1-2 in alcuni casi 4 anni fa, ma che hanno fatto un balzo.
E’ il caso di Margherita Panziera, oro nei 200 dorso con record dei campionati.
Il giovanissimo Alessandro Miressi, oro nei 100sl.
Ilaria Cusinato, classe 1999, altra allieva di Stefano Morini, argento sia nei 200 che nei 400 misti.
La conferma di Arianna Castiglioni bronzo sia nei 50 che nei 100 rana.
E ancora Andrea Vergani bronzo nei 50sl, Matteo Restivo bronzo nei 200 dorso, Luca Pizzini bronzo nei 200 rana, Federico Burdisso bronzo nei 200 farfalla, Carlotta Zofkova bronzo nei 100 dorso, Elena Di Liddo bronzo nei 100 farfalla.
Per concludere con le staffette: argento nella 4x100sl uomini, bronzo nella 4x200sl uomini e bronzo nella 4×100 mista mista.
Se va tutto bene questi ragazzi possono crescere e tra 1-2 anni farci divertire a livello mondiale/olimpico.
E’ evidente, non è che possiamo aspettarci 20 medaglie ai mondiali.
Ma con il ritorno di Detti e con un Paltrinieri in forma (che punta anche al fondo), possiamo puntare alla doppia cifra.
Nuoto di fondo
L’Italia si è confermata come una delle più forti nazioni al mondo.
Dominio in campo femminile: bronzo con Rachele Bruni nella 5km, argento con Giulia Gabrielleschi nella 10km e Oro con Arianna Bridi nella 25km.
In campo maschile c’è stato il bronzo di Matteo Furlan nella 25km.
E’ stata invece gestita male la gara a squadre.
Ma in ottica mondiali/olimpiadi siamo messi bene.
Nuoto sincronizzato
Personalmente non ho mai visto l’Italia vincere così tante medaglie nel sincronizzato.
Ok, c’è un’enorme differenza tra livello europeo e mondiale/olimpico, però…
Raccolgono due argenti nel misto Giorgio Minisini e Manila Flamini.
Linda Cerruti super protagonista, bronzo e argento nel singolo, poi due bronzi nel doppio con Costanza Ferro ed infini due bronzi anche con la squadra intera.
E’ mancato solo l’oro, ma siamo andati a medaglia in tutte le discipline, bene così.
Tuffi
In attesa di vedere se rientreranno clamorosamente Tania Cagnotto e Francesca Dallapé nel sincro a Tokyo 2020, non siamo messi male.
Giovanni Tocci ha vinto l’argento nel trampolino da 1m. Però poi ha fatto figuruccia dai 3m.
Noemi Batki ha vinto l’argento nella piattaforma 10m e poi un 4° posto nel sincro misto piattaforma con Maicol Verzotto.
Elena Bertocchi ha vinto il bronzo nel trampolino 1m, fatto una figuraccia dai 3m e poi vinto l’oro in coppia con Chiara Pellacani nel sincro 3m.
Tocci e Bertocchi devono lavorare di testa e si può migliorare nel sincro misto piattaforma, per il resto bene.
Ciclismo
Anche nel ciclismo grandissima italia.
Su strada abbiamo vinto l’oro nella prova in linea sia al femminile (con Marta Bastianelli), sia al maschile (con Matteo Trentin).
Su pista abbiamo vinto l’oro nell’inseguimento a squadre maschile (Ganna, Lamon, Viviani Scarpezzini) e nella corsa a punti femminile con Maria Giulia Confalonieri.
In campo maschile anche l’argento dell’omnium di Elia Viviani.
Abbiamo vinto l’argento nell’inseguimento a squadre femminile (Paternoster, Cavalli, Balsamo, Valsecchi) e il bronzo nell’omnium femminile con Letizia Paternoster.
Oltre a questo abbiamo vinto una medaglia d’argento con Luca Braidot nella mountain bike.
Messi benissimo in ottica olimpiadi.
Canottaggio
Anche qua l’Italia si è ben comportata.
Abbiamo preso l’oro nel 4 di coppia maschile (Mondelli, Panizza, Rambaldi, Gentili) e nel 4 di coppia pl maschile (Amarante, Di Girolamo, Micheletti, Mulas).
In campo maschile abbiamo preso anche l’argento nel singolo pl con Martino Goretti e il bronzo nel 2 di coppia pl (Oppo, Ruta).
Con le donne, due medaglie di bronzo, con Clara Guerra nel singolo pl, e nel 2 senza (Patelli, Bertolasi).
A livello mondiale ci sarà da fare i conti con USA e Australia, ma non siamo messi male per nulla.
Ginnastica artistica
Qua c’è un discorso a parte.
Infatti nelle competizioni senior non abbiamo vinto nulla, ma sono state abbinate quelle junior, dove invece abbiamo ben figurato.
Dominio in campo femminile: oro nel concorso a squadre, oro nell’individuale (Giorgia Villa), oro e argento nel volteggio (Asia D’Amato, Villa), oro e bronzo nella trave (Villa, Elisa Iorio), argento nel corpo libero (Villa).
In campo maschile bronzo a squadre, oro nell’individuale (Nicolò Mozzato), argento nel corpo libero (Mozzato), oro nel cavallo con maniglie (Edoardo de Rosa), bronzo nel volteggio (Ares Federici) e oro nelle parallele (Mozzato).
Golf
Si trattava di una competizione a squadre e abbiamo preso uno storico bronzo al maschile con Tadini e La Porta.
Triathlon
Nel triathlon, come purtroppo prevedibile, nessuna medaglia.
Atletica leggera
Triathlon a parte, è stato il nostro tallone d’achille.
Rispetto allo 0 assoluto ci sono stati dei passi in avanti, ma troppo poco, considerando il gap tra gli europei e mondiali/olimpiadi.
A livello femminile ha vinto il bronzo Antonella Palmisano nella 20km di marcia che si conferma così tra le migliori a livello mondiale.
A livello maschile 3 bronzi, nei 3000 siepi con Yohanes Chiappinelli, nei 10000m con Yemaneberhan Crippa e nella maratona con Yassine Rachik.
Ci va di lusso che a ‘sto giro hanno voluto mettere la coppa europa della maratona a squadre nel medagliere, dove abbiamo preso l’oro con gli uomini e l’argento con le donne.
Per il resto alcuni piazzamenti.
Ha deluso fortemente Libania Grenot, ormai 35enne, bicampionessa uscente nei 400m, non è arrivata neanche in finale e nella 4×400, dopo aver ricevuto un cambio in 2a posizione, ci ha fatto finire fuori dal podio.
Come siamo messi in direzione Tokyo? Maluccio.
Mancava Meucci, a casa con la polmonite, ma non basta.
O meglio, ci sono alcune cose positive…ma è evidente che se si fa il confronto col nuoto, partito dallo 0 del 2012, alle 22 medaglie europee del 2018, il confronto è impietoso.
Ci sono note positive.
La Palmisano su tutti, ma anche gli altri ragazzi che sono andati a medaglia.
In particolare Crippa, 4° nei 5000m.
Mi è piaciuto Gianmarco Tamberi, 4° con record stagionale…L’abbiamo recuperato, speriamo che già l’anno prossimo al mondiale possa regalarci qualche gioia.
Alessia Trost si mantiene costante tra le migliori al mondo. Sta facendo un percorso e auspico che possa arrivare a medaglia nelle prossime competizioni.
Un plauso particolare a Daisy Osakue, 5a nel lancio del disco dopo l’aggressione ricevuta.
Poi c’è Tortu.
Qualcuno ha definito un flop la sua prestazione. Non sono d’accordo.
Solo fino a pochi mesi fa avremmo pagato per avere un ragazzo che arriva in una finale europea e fa 10.08s.
Se vuole arrivare a qualche risultato sui 100 deve, come Lemaitre a suo tempo, scendere costantemente sotto i 10s, facendo almeno 9.90, se non meno.
Invece sui 200, secondo me il ragazzo, se punta a farli, può arrivare almeno a 19.80, e forse puntare perfino al tempo di Mennea.
Poi abbiamo alcuni ragazzi di colore interessanti, che speriamo crescano.
Ma siamo indietro, maledettamente indietro. Ed è un peccato.
Con questo è tutto, alla prossima!