Ciao a tutti e bentornati, oggi vediamo di capire per bene che cosa sta accadendo in Turchia e perché Erdogan è un pericolo per l’Europa.
Innanzitutto, per capire cosa sta succedendo adesso, dobbiamo fare un atto di chiarezza: a differenza di molti stati a maggioranza islamica, la Turchia negli ultimi 100 anni NON è stata uno stato islamico, come lo sono ad esempio Iran e Arabia Saudita, ma bensì uno stato laico e democratico, su modello occidentale.
Molti, soprattutto trai giovanissimi, abituati a sorbire programmi in cui si dà un pregiudizio nei confronti dei musulmani, saranno colpiti.
Allora dobbiamo risalire alla storia. Fino ad un centinaio di anni fa, la Turchia era l’Impero Ottomano. Nella storia è stato talmente vasto da conquistare perfino Vienna e Siviglia. Ovvero, c’è stato un periodo nella storia in cui un paese islamico è stato a capo di mezzo mondo.
Avete presente quelli dell’ISIS che parlano di califfato? Ecco, vorrebbero ricreare una roba del genere.
La Repubblica Turca di Ataturk
Però, a seguito della prima guerra mondiale, l’Impero si sciolse ed emerse Mustafà Kemal, che costruì la Repubblica turca, instaurò una democrazia parlamentare e una costituzione laica. Venne soprannominato Ataturk (padre dei turchi). E’ a lui che si deve la Turchia moderna. Tant’è che ha aiutato gli USA nella seconda guerra mondiale e la Turchia fa parte della NATO.
Tuttavia, Ataturk è morto nel 1938, ben prima di vedere compiuta la sua opera. Per questo sono rimaste delle imperfezioni.
Negli ultimi decenni la Turchia ha richiesto di entrare nell’UE. Una delle richieste dell’Unione è stata quella di abolire la pena di morte, cosa che è stata fatta. Tuttavia, la richiesta è rimasta pendente.
l’avvento di Erdogan
E qui si arriva al nostro uomo. Erdogan, amico di Berlusconi, è stato primo ministro turco per 3 mandati di fila e dal 2014 è presidente.
Col tempo è riuscito a scavare nelle imperfezioni lasciate da Ataturk e a instaurare una dittatura dolce. A più riprese ha cercato di instaurare il presidenzialismo, ma ha fallito.
Questo fino a quando nel 2016 i colonnelli dell’esercito turco, ritenendo che Erdogan fosse un pericolo per la Turchia perché la stava allontanando dal laicismo di Ataturk, non hanno cercato di fare un colpo di stato.
Erdogan, il nuovo Califfo
Tuttavia Erdogan, avendo l’appoggio dei generali e delle altre forze dell’ordine, ha sventato il golpe e punito tutti, da avversari politici a membri dell’esercito, della magistratura, giornalisti ed insegnanti, fossero anche solo sospettati di aver partecipato o di aver avuto come insegnante un suo oppositore o averne letto le opere. Questo è stato il pretesto per fare un nuovo referendum non sul presidenzialismo, ma su un ultra presidenzialismo.
La possibilità cioè di togliere democraticamente tutti i contrappesi presenti ed instaurare una finta democrazia che sa tanto di regime autoritario.
Il risultato del referendum è stato sotto le attese e per vincere Erdogan ha dovuto compiere dei brogli. Ma non gli interessa. Anche l’OSCE ha bocciato quanto avvenuto, ma a lui non gliene frega nulla.
Adesso fino al 2034 potrà restare presidente.
Se prima il presidente doveva essere indipendente dai partiti e le leggi le facevano primo ministro e parlamento, adesso il primo ministro non esisterà più, il presidente potrà essere leader di un partito e fare leggi. Cambiano anche i rapporti con la magistratura.
Della Repubblica creata da Ataturk rimane ben poco, ed il rischio di un ritorno ad uno stato islamico è molto probabile.
Avere uno stato islamico alle porte dell’Europa e membro della Nato, non sarebbe una grande cosa.
Ed un’altra cosa preoccupante è che, mentre nelle città più importanti turche come Istanbul e Ankara, ha vinto il No al referendum, invece all’estero (eccetto gli USA), ha vinto il Sì. Quindi in linea generale quelli che sono emigrati dalla Turchia, sono estremisti.
Altro che Al Baghdadi…il vero problema per noi adesso è Erdogan.
Ditemi pure cosa ne pensate, con questo è tutto, alla prossima!