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Manifesto per gli Stati Uniti d’Europa

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Ciao a tutti e bentornati, vista la situazione attuale e visti i festeggiamenti per i 60 anni dell’Unione Europea, oggi voglio dirvi perché c’è sempre più bisogno degli Stati Uniti d’Europa.

Ieri è stato indubbiamente un giorno di festa. Ma sarebbe sbagliato se tutto si risolvesse in una passerella in cui si dicono delle cose, ma poi non si fa nulla.

Ci sono alcune domande da porsi:

Non sono domande marginali e la risposta che possiamo dare, può aiutarci a capire come trovare delle soluzioni.

La risposta alla prima domanda, è molto complessa. Sicuramente l’avvento della crisi economica del 2008-2009 e l’applicazione di stringenti misure di austerità hanno influito.

Ma non si può non considerare altri elementi. Ad esempio il fatto che nel mondo del lavoro, tra paesi membri dell’UE, ci possano essere regole molto diverse, che portano vantaggi o svantaggi ad uno stato o ad un altro. Un altro elemento è dato dalla burocrazia.

Infine, un’altra questione, è collegata ai flussi migratori. La gestione pasticciata e lasciata praticamente ai singoli paesi membri, del fenomeno, con alcuni stati che si rifiutano di collaborare, ha influito enormemente nelle menti di persone colpite dalla crisi e questo è stato cavalcato dai partiti populisti.

Insomma, tutto si può riassumere in un’unica espressione: la mancanza di un’Europa compiuta. L’attenzione smodata ad alcune regole economiche, ma non ad altre, la scarsa attenzione ad altri temi, la mancanza di regole comuni su tematiche cruciali, ha creato terreno fertile a partiti che pensavamo scomparsi.

Per quanto riguarda la seconda domanda, la risposta è dovuta all’aumento della povertà e della disoccupazione. I partiti socialisti vengono ritenuti non abbastanza riformisti, non ritenuti all’altezza. Per questo invece hanno più o meno successo proposte più Liberal, se vogliamo, come Renzi in Italia o, almeno stando ai sondaggi, Macron in Francia.

Checché ne pensino i nostalgici, comunismo e socialismo sono falliti. Adesso è il momento di qualcosa di nuovo.

La terza domanda è connessa alle prime 2. Se la sinistra socialista è ritenuta responsabile di non aver fatto bene il suo compito-quello della lotta alle disuguaglianze-la destra moderata, popolare, avendo governato sia l’UE sia molti stati membri, o da sola o in coalizione con i socialisti, è ritenuta responsabile di aver creato disoccupazione, povertà e disuguaglianze applicando le politiche di austerità e di aver burocratizzato l’UE, invece che dare più potere al popolo europeo.

Fatta questa diagnosi, vediamo qualche potrebbe essere una soluzione, che personalmente, mi sembra anche l’unica.

La ricetta nazionalista e populista, è fallace, in quanto in un mondo in cui comandano potenze economiche enormi, come USA, Cina, Russia, poter pensare che gli stati singoli sarebbero più forti, è pura follia. Perfino la Gran Bretagna sta avendo delle difficoltà.

Appare sempre più evidente quindi, che solo un’UE più forte, solo gli Stati Uniti d’Europa, potrebbero essere in grado di farci uscire dalla situazione attuale.

Da questa crisi si esce con più Europa, non con meno.

In diversi in questi anni si sono riempiti la bocca parlando di Stati Uniti d’Europa. Ma questo non serve a nulla se poi queste persone di concreto fanno poco o nulla per arrivarci. Se sei il leader di un governo europeo, siedi al Consiglio Europeo e ti limiti a borbottare invece di batterti affinché venga abolito, perché impedisce alla Commissione di governare bene, non fai nulla per realizzare gli Stati Uniti d’Europa.

A livello politico, la questione è molto semplice da risolvere: serve un’alleanza tra riformisti, per sconfiggere i populisti. Non importa se questi si ritengano di sinistra o di destra, l’importante è che vogliano raggiungere gli Stati Uniti d’Europa.

I super conservatori di destra e di sinistra, vanno lasciati al loro destino: non hanno fatto nulla per il popolo europeo, pensando di più ad i propri interessi.

Macron in un’intervista, ha centrato il punto: “La questione non è sinistra o destra, ma riformismo e populismo”. Anche Monti tempo fa ha usato un’espressione simile: “Io voglio unire i riformisti, non i conservatori”. Ecco, penso sia arrivato il momento di realizzare questa dicitura.

Poi, per guarire, bisogna realizzare davvero gli Stati Uniti d’Europa.

Tempo fa ho detto che a mio avviso ci sarebbe bisogno di un’associazione che si occupi del problema. Non mi sono arreso.

C’è un’urgente necessità di riunire chi si sente davvero europeista, è porre i seguenti obbiettivi:

Una volta realizzati questi punti, si passa agli obbiettivi più politici, che come natura sono working progress, ma tra questi:

Unirsi al team che si pone le realizzazione di questi obbiettivi, vuol dire applicare alcune direttive:

Questo è quello che penso si dovrebbe fare con urgenza e personalmente mi batterò per realizzare gli Stati Uniti d’Europa nel minor tempo possibile.

Con questo è tutto, alla prossima!

Bandiera dell’Unione Europea e, sperabilmente, degli Stati Uniti d’Europa

 

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