Buongiorno a tutti, oggi parliamo dell’importanza che la coltivazione ed il consumo dei legumi stanno prendendo in tutto il mondo.
Da molto tempo i legumi, così come i cereali, fanno parte del patrimonio culinario dell’uomo.
Forse molti di noi li vedono come contorno, ma in realtà, a differenza di altri alimenti, si tratta di un prodotto da sempre presente nelle nostre cucine, proprio perché frutto della cucina povera.
Nei secoli scorsi, solo i ricchi potevano permettersi pesce e carne di qualità. I pescatori ovviamente riuscivano ad avere il pesce, gli allevatori la carne, ma solo pochi di questi avevano le mucche ad esempio. Perciò quando c’era carne, solitamente si trattava di pollo, coniglio, maiale.
Ma la maggior parte della gente, non poteva spesso permettersi di pagare la carne al contadino, mentre riusciva a comprare i legumi.
Domanda: sapete perché si dice che il pranzo tradizionale della Domenica è il pollo arrosto? Perché appunto all’epoca chi aveva poco cercava di risparmiare in settimana e poi la Domenica cercava di portare a casa un po’ di carne per la famiglia, generalmente il pollo. Poi durante le feste si cercava di avere coniglio, maiale, talvolta tacchino o anatra che costavano di più. Poi va beh c’erano i cacciatori, ma si facevano pagare bene.
Quindi i nostri avi, mangiavano i legumi, ovvero la principale proteina vegetale, ottima alternativa alla carne.
Poi col tempo la popolazione si è arricchita, tutti sono riusciti a permettersi carne e pesce e i legumi hanno perso la loro importanza, almeno da noi.
Tuttavia, negli ultimi anni, per vari motivi, i legumi stanno riprendendo la loro importanza.
Da un lato il boom (per me dannoso) di vegani e vegetariani che ha fatto aumentare i consumi dei legumi, da un altro lato la crisi che ci ha portato a modificare un po’ le nostre abitudini alimentari, da un altro lato ancora infine, la globalizzazione, perché grazie ai legumi e alla loro semina, si riescono a sfamare popolazioni povere.
Ma attenzione, non è tutto oro ciò che luccica: i legumi hanno tante proprietà positive, ma non hanno alcuni elementi che invece ci sono nelle proteine animali. I nostri avi erano più bassi, perché non mangiando carne, specie quella rossa, non assumevano degli enzimi che danno elasticità ai muscoli. Noi, assumendoli, siamo diventati più alti. Ma non solo…si ammalavano di pellagra, dovuta alla carenza o mancanza di vitamina B e dovuta al consumo esclusivo o quasi di alcuni alimenti.
Perciò, il mio consiglio è quello di non considerare nemmeno il veganesimo (che è più una setta, un’ideologia, che non un modo di mangiare), e di pensarci parecchio prima di diventare vegetariani. Come è sbagliato il troppo consumo di carne, per le ragioni sopraesposte, ma anche per la struttura dell’organismo della gens humana, ritengo sia sbagliato anche non mangiarla per niente.
La storia e gli studi ci insegnano che la cultura culinaria migliore ed equilibrata è quella mediterranea. Mangiare un po’ di tutto, senza esagerare. E qualche giorno senza carne e pesce va benissimo.
Vi lascio quindi con una ricetta semplicissima all’insegna della biodiversità che ho fatto nel Marzo 2016: fagioli solfini, conditi con olio nuovo e salvia.
I fagioli solfini sono una specialità particolare di fagioli, molto simili ai cannellini, ma più piccoli e praticamente senza buccia.
Lessateli, standoci dietro e mettete nell’acqua la salvia per dargli più sapore.
Dopo scolateli, mettetevene un po’ nel piatto, un po’ di olio di oliva, sale e, a vostro gradimento, pepe.
Per fare questa ricetta, io ho usato dei prodotti speciali, perciò voglio ringraziare chi me li ha dati. I fagioli solfini e la salvia (di Masterchef), li ho presi all’Agraria Bartolini, azienda del babbo della mia amica pallanuotista Giulia Bartolini. Mentre per l’olio, devo ringraziare il babbo delle mie amiche pallanuotiste Chiara ed Elena Tabani.
Adesso provate voi a fare una ricetta con i legumi: fagioli, piselli, fagiolini, lenticchie, ceci, sbizzarritevi e buon appetito!!!