Ciao a tutti e Buona domenica,
E’ passato un po’ di tempo dall’ultimo articolo quindi prima di partire sull’argomento del giorno, è bene che vi aggiorni. Come sapete, sono uno studente universitario, e questo è un periodo complicato, perché ci sono gli esami. In particolare me ne mancano 4 per laurearmi alla magistrale, e solo nel mese di Luglio, vorrei riuscire a darne almeno 2. Inoltre tra comitato, e altri impegni, sono veramente carico. Perciò mi scuserete se per un po’ scriverò qualche articolo in meno.
Per gli stessi motivi ho dovuto mettere un po’ in pausa anche le interviste e anche per questi motivi, ma non solo, ho messo in pausa il progetto delle interviste delle ragazze della Mediostar Waterpolo Prato, anche perché hanno impegni anche loro e perché voglio aspettare che si sia stabilizzato il loro futuro come squadra, in modo da fare interviste anche con più prospettiva futura.
Ad ogni modo non mi sono fermato. Il 18 Giugno alla cena di beneficenza per Dynamo Camp al circolo ARCI Borgonuovo, hanno partecipato oltre 160 persone, e abbiamo raccolto 2000 euro per l’associazione, una cosa che riempe d’orgoglio!
Col comitato Borgonuovo-San Paolo che dice sì andiamo avanti, abbiamo delineato collaborazioni anche con altri comitati e, a partire dalla prossima settimana, inizieremo a programmare iniziative congiunte. Intanto Venerdì 24 abbiamo raccolto 35 firme al mercato, insieme all’assessore al bilancio Monia Faltoni. Sinceramente mi è sembrato quasi di tornare ai tempi delle primarie 2012, quando raccoglievano le preregistrazioni promuovendo le idee di rottamazione e di cambiamento portate avanti da Renzi. Certo, adesso la situazione è diversa e il tema anche, ma in realtà è tutto collegato. Ho detto che non farò propaganda col blog, ma sinceramente dopo anni di malapolitica, di privilegi e di sprechi, troverei paradossale che la gente votasse contro alla possibilità concreta di abolire stipendio, vitalizi, rimborsi a 315 senatori e mandarli a casa, tagliare gli stipendi dei consiglieri regionali, assessori, giunta, presidenti dai 14 mila euro e passa al mese allo stipendio del sindaco del capoluogo di regione (4200 stipendio del sindaco di Firenze, sarà lo stipendio per gli amministratori della regione Toscana), azzerare i rimborsi ai gruppi consiliari regionali. E in effetti la gente sembra darmi ragione…vedere gente con borse della spesa, passeggini o di fretta, tornare indietro e fermarsi a firmare per mandare a casa un po’ di politici, è una cosa che mi ha fatto capire che ci si può fare.
Salvini in questi giorni ha detto che vuole fare una raccolta di firme per introdurre i referendum propositivi in costituzione: beh, voglio dire a lui e agli elettori leghisti, e non, che la riforma che voteremo ad Ottobre INTRODUCE i referendum propositivi. Perciò basta votare sì al referendum per avere anche quelli.
Ma passiamo all’argomento vero dell’articolo. Come di certo saprete, qualche giorno fa con un referendum il Regno Unito è uscito dall’UE, ovvero la cosiddetta Brexit. Autogoal colossale, in 8 ore hanno bruciato 350 miliardi di dollari, molto più di quanto hanno contribuito in oltre 15 anni nell’UE. Tutte le borse del mondo sono crollate. Banche come la Morgan Stanley hanno già detto che sposteranno 2000 dipendenti da Londra a Francoforte.
L’ormai ex premier David Cameron ha fatto veramente la figura dell’idiota. Ha portato avanti questo referendum dannoso per uscire dall’UE, ma poi ha sostenuto il “Remain”, ha vinto il “Leave” e adesso si è anche dimesso. Inoltre la leadership del partito dei conservatori rischia di andare a Johnson, ex sindaco di Londra, uno dei leader del fronte del “Leave” e molto simile a Trump anche nell’aspetto.
Le conseguenze ancora sono da capire. Se analizziamo il voto, si vede che Scozia e Irlanda del Nord si sono schierate per il “Remain”, e non è un caso se adesso stanno chiedendo di lasciare l’UK per rimanere in UE, e anche a Londra ha vinto il “Remain” e adesso stanno chiedendo di diventare una città-stato indipendente per rimanere in UE. Facendo un’analisi per età di vede come i giovani hanno votato in grande maggioranza per il “Remain”, mentre gli over 45 in maggioranza per il “Leave”. Quindi quei nonni, che magari hanno combattuto in guerra, hanno rubato il sogno, il futuro ai propri nipoti. E se si guarda per fascia di studio, chi ha votato per il “Leave” in maggioranza ha terminato gli studi molto prima rispetto a chi ha votato “Remain”. Addirittura c’è gente che ha votato per il “Leave” pensando che vincesse il “Remain”, e adesso si sente in colpa. C’è anche una petizione online per chiedere di ripetere il referendum in quanto si è stati sotto una certa soglia di votanti e di scarto di voto, l’hanno già firmata 3 milioni di persone e potrebbe essere sottoposta al parlamento britannico.
Io sono dell’idea che su questioni del genere non si dovrebbe mai far votare il popolo, che alla fine sceglie sempre Barabba. In 2000 anni non s’è imparato nulla.
Qualcuno già dice che dovrebbe essere rivisto il suffragio universale. Non sono d’accordo. Semmai deve essere limitata la democrazia diretta.
Chi, come ad esempio M5S, dà parecchio valore al popolo e sostiene che bisognerebbe sempre coinvolgere il popolo, che ha sempre ragione, compie un grave errore: Hitler fu eletto democraticamente, fu una scelta drammatica di cui molti tedeschi ancora si vergognano. Quindi non sempre il popolo compie scelte giuste, e non sempre la democrazia è la panacea di tutti i mali. Esempio concreto: da Settembre 2016 alla stazione di Prato Borgonuovo ci saranno 12 coppie di treni in più. Vi immaginate se invece di dire che è una cosa giusta e va fatta, ci si mettesse a fare un referendum e se poi passasse l’idea di non metterli?
Io sono dell’idea che una classe dirigente dovrebbe guidare il popolo, non subirlo. Sì, gli eletti devono coinvolgere il popolo, ascoltarlo, ma poi prendere decisioni, anche impopolari, per il bene generale, pensando al futuro. Pedonalizzare una piazza è una cosa giusta? Se sì, si fa, anche se qualche commerciante o residente sarà scontento. Questo è il compito di una classe dirigente seria. Non quello di chiedere il permesso al popolo per qualsiasi cosa. E un altro compito è quello di stabilire delle regole del gioco che impediscano che venga fuori un nuovo Hitler o uno Stato Islamico. Stabilire le regole interne dei partiti, che i partiti nazifascisti, comunisti, religiosi o secessionisti non dovrebbero potersi presentare alle elezioni, ad esempio.
Qualcuno invece sarà contento della scelta inglese, e pensa che ne trarranno benefici. Non è così, alcune conseguenze negative le ho già dette. Ne aggiungo alcune. Molti hanno detto che hanno votato il “Leave” perché ci sono troppi immigrati. Peccato che, fuori dall’UE, per loro diventano immigrati stranieri tutti i vari italiani, francesi, polacchi, rumeni, ecc, che sono lì. Gli ci vorrà il permesso di soggiorno. Quindi gli immigrati sono aumentati di colpo, non diminuiti. Vero, molti potrebbero andare via. Ma se i 500.000 italiani vengono via da Londra per esempio, sarà un problema per loro. Inoltre, gli inglesi a giro per l’UE adesso sono extracomunitari e gli ci vorrà il permesso di soggiorno. Per viaggiare gli servirà il passaporto. Non avranno la stessa facilità di curarsi a giro per l’UE come prima. Dovranno fare trattati commerciali, ecc, cosa di cui prima non avevano bisogno. Le loro aziende e istituzioni non avranno più fondi europei. E potrei continuare.
E’ evidente che ci sono conseguenze anche per l’UE. Le dimissioni dei 73 europarlamentari britannici cambieranno un po’ gli equilibri nel PE. Il gruppo di cui facevano parte i conservatori si ridurrà da 3° gruppo a 5°. Il gruppo di cui fa parte M5S cesserà di esistere con l’uscita dei deputati di Ukip e quindi dovranno cercare una nuova alleanza. Ci sono conseguenze economiche evidenti, anche per l’Italia e non a caso la BCE di Draghi dovrà intervenire. Ma ciò che preoccupa di più sono le conseguenze politiche: si rischia un effetto domino, con paesi nordici e dell’est europa che potrebbero voler fare la stessa cosa, e con i partiti anti-ue che brindano. Sono le ore e i giorni dei meeting frenetici per capire cosa fare. A mio avviso una delle cose da fare è abolire l’articolo che permette di uscire dall’UE. Genio chi l’ha scritto. Inoltre patti chiari, amicizia lunga: vuoi far parte dell’UE? Bene, allora prendi tutto, euro compreso, non solo quello che ti pare.
Ecco, io spero che questo sia un segnale che porti ad un cambio di direzione, ad un’accelerazione verso gli Stati Uniti d’Europa. Perché, come vado a ripetere da oltre un anno, “O l’UE si rilancia come collettivo, o muore come stati membri”. Io ancora ci credo a questo sogno, non mollo e continuerò a lottare contro chi ci vuole portare al passato, contro chi ci vuole rubare il futuro.
Agenda:
- Lunedì 27 Giugno dopocena iniziativa sul referendum costituzionale con Dario Parrini alla festa dell’Unità di Montemurlo
- In settimana delineazione del calendario di iniziative con gli altri comitati
- 8 Luglio corsa podistica alla passerella
- 15 Luglio corsa podistica nel Macrolotto 0
- 19 Luglio sarò al memorial per Samuele alla piscina di via Roma