Ciao a tutti e bentornati, oggi parliamo della Leopolda 10, a cui ho partecipato, e che ha sancito la nascita di Italia Viva, il partito di Matteo Renzi.
Sono stato indeciso fino all’ultimo se andare o meno, ma alla fine ho deciso di andare, sia per curiosità, sia perché quella è comunque casa mia.
Come mai la ritengo tale?
Perché è da lì che sono partiti la stragrande maggioranza dei risultati a livello nazionale ed europeo che sono riuscito a realizzare.
E sempre lì ho conosciuto un sacco di gente.
Come ho spiegato ieri in live, non è un semplice convegno di politica, è qualcosa di diverso.
Ho già detto ieri in diretta sia i punti forti, che quelli deboli e non ci ritorno.
Quello che però voglio dire è che, come poche altre volte mi è capitato, ho avuto la sensazione di essere partecipe ad un evento storico, uno di quelli di cui poi poter dire “io c’ero”.
Con estrema sincerità vi dico che la Leopolda resta e resterà casa mia, e sicuramente darò una mano ANCHE ad Italia Viva, ma non penso che mi iscriverò.
Intendiamoci.
Se dovessi limitarmi ai valori, al programma e alla leadership, dovrei iscrivermi subito.
Ma ci sono degli elementi che non mi convincono.
Il primo riguarda il ruolo di Renzi.
Si dice che ogni ruolo avrà un uomo ed una donna.
Ma così non è per il ruolo apicale. Si parla di “leader”, non anche “della leader”. Non eletto, come ha detto Rosato.
E questo mi turba.
Quale sarà lo statuto? Ci saranno primarie?
Il ruolo di Renzi sarà contendibile?
Perché se lui resta fisso, allora sì che è un partito padronale e leaderistico.
Ed io in partito così non ci sto.
Il secondo riguarda il fatto che questa operazione “alla Macron” mira esplicitamente a troncare il PD. A distruggere la storia della sinistra.
E questo io non lo voglio fare.
Inoltre penso che si possa incidere anche senza essere iscritti ad alcun partito.
Di certo voglio lottare ancora di più e meglio per le mie, le nostre idee.
E voglio coinvolgervi di più, anche tramite la nuova pagina facebook.
Voi cosa ne pensate?
Alla prossima!